Luca Annunziata

Il laser che annusa le bombe

Ricercatori militari statunitensi stanno sviluppando una tecnica interessante. Nei primi test sembra essersi dimostrata efficiente, e sarebbe quasi pronta per lo sbarco sul mercato

Roma - Individuare sostanze esplosive nei bagagli di un aeroporto o in una stazione, senza dover aprire le valigie e senza cani che annusano i viaggiatori. Sarà possibile grazie al naso elettronico laser sviluppato dal laboratorio di ricerca dell'Esercito USA del Maryland, che sfrutta una tecnica nota come Laser Induced Breakdown Spectroscopy (LIBS).

Secondo quanto illustrato da Jennifer Gottfried, uno degli scienziati coinvolti nel progetto, il sistema garantirebbe ottimi risultati nel raggio di 20 metri: con un semplice, e poco costoso, scanner laser è possibile rilevare con successo sostanze esplosive o agenti patogeni.

"Attualmente non ci sono tecnologie affermate in grado di individuare esplosivi a distanza in uno scenario di vita quotidiana" spiega Jennifer: la tecnologia sviluppata dal suo team non è ancora perfetta, e necessita di un certo lavoro per essere perfezionata, ma "ci aspettiamo sia disponibile al pubblico in poco tempo".
Esistono già altre sperimentazioni di "naso elettronico" per la rilevazione di sostanze pericolose, nessuna delle quali, tuttavia, ha fino ad oggi trovato applicazione su vasta scala. (L.A.)
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