Alfonso Maruccia

Il Grande Occhio di IBM sarà a Pechino 2008

Il sistema di sorveglianza intelligente, da tempo in fase di sviluppo nei laboratori del colosso americano, verrà impiegato per gestire la sicurezza della prossima edizione dei giochi olimpici. Ecco come

Roma - IBM sempre più impegnata sul fronte dei sistemi di sicurezza integrati: la tecnologia Smart Surveillance System (S3), in sviluppo ormai da tempo e pensata per integrarsi con le esigenze specifiche e gli apparati preesistenti di ogni genere di clientela, potrà il prossimo anno contare su una vetrina d'eccezione. Sarà infatti il cuore della tecnologia di sorveglianza in occasione dei Giochi Olimpici di Pechino 2008.

Le OlimpiadiCompito del software di Big Blue sarà quello di tenere sott'occhio le strade dell'antica capitale cinese, alla ricerca di ogni possibile minaccia alla sicurezza: da improvvisati facinorosi o alticci disturbatori fino ai potenziali terroristi in procinto di agire.

S3 è una delle tecnologie software di sicurezza più avanzate presenti sul mercato, come la stessa IBM ebbe a dire al momento della prima commercializzazione, ed è in grado di eseguire un'analisi in tempo reale delle immagini provenienti dalle CCTV riconoscendo taluni "pattern" e comportamenti sospetti, e facendo scattare di concerto l'allarme per gli addetti alla sicurezza.
Le capacità del sistema di Digital Video Survelliance (DVS) sviluppato da Big Blue arrivano a poter riconoscere volti e targhe automobilistiche, senza considerare la possibilità di elaborare input multipli, diversi dai semplici flussi video come fonti sonore, radar o sensori di sostanze chimiche.

S3 è già in via di installazione a Pechino, e la vice presidente dei servizi di privacy e sicurezza di IBM Julie Donahue assicura che l'intero network sarà pienamente operativo per agosto 2008, quando i Giochi prenderanno finalmente il via.

Considerando che, da sempre, le Olimpiadi sono un palco privilegiato per rivendicazioni e gesti estremi da parte di gruppi politici o terroristici, e tenendo bene a mente la singolare posizione "capitalista-comunista" che la potenza cinese occupa attualmente nello scacchiere politico ed economico mondiale, il compito della tecnologia di IBM appare particolarmente importante e delicato. "Ero alla Kennedy School un paio di settimane fa - ha dichiarato Donahue al NY Times - e qualcuno è salito sul palco e ha detto: "Se ci sarà un incidente con la sicurezza alle Olimpiadi di Pechino, tale fatto cambierà il corso del capitalismo per sempre".

La capacità di S3 di interfacciarsi a sistemi tecnologici preesistenti - come le telecamere analogiche, o gli apparati informatici di controllo non proprio "next-gen" - hanno comunque già contribuito ad una discreta diffusione del sistema: sono ad esempio già diventati clienti di IBM la italiana UniCredit Banca e le città di Manhattan e Chicago. La prestigiosa vetrina di Pechino potrebbe rappresentare l'affermazione definitiva del pacchetto tecnologico di Big Blue, oppure, nella più infausta delle ipotesi, un suo pesante ridimensionamento.

Alfonso Maruccia
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