Luca Annunziata

Lavorare alla grande nell'IT

Uffici dell'altro mondo per startup e aziende affermate. Che sfruttano arredamento all'avanguardia e trovate eterodosse per far sentire i dipendenti a proprio agio

Roma - Vivere le proprie giornate lavorative in un ambiente piacevole stimola la creatività e migliora il rendimento. Lo dicono innumerevoli ricerche e lo testimoniano le esperienze di decine, se non centinaia o migliaia, di dipendenti che hanno abbandonato i tristi e bui cubicoli tipici dell'architettura aziendale del passato, per affrontare la "dura vita" dell'open space.

La sede di GigaOM


La sala riunioni di LinkedIn?"I muri agiscono come barriere" spiega Pham, dipendente Cisco a lungo costretto in uno dei famigerati cubicoli: "Certo erano utili - spiega - ti ci potevi isolare dal resto del mondo e fare il tuo lavoro: ma un sacco di lavoro richiede l'interazione con uno o più colleghi, e in questi open space ci possiamo guardare ed interagire meglio".
Non è un caso che le aziende vincenti guidino questo nuovo trend: migliori condizioni di lavoro, un ambiente produttivo più accogliente ed amichevole, generano un aumento di produttività e di innovazione non indifferente. Gli scettici stiano tranquilli: le prove ci sono, e sono solide e in buona quantità.



Gli uffici di GoogleDunque spazio alla carrellata degli ambienti degli uffici più cool delle aziende IT.

Come non cominciare dal mitico Googleplex di Google? 47.038 metri quadrati di arredamento moderno, materiali tecnologici e colori sgargianti.

Dentro il Googleplex si può mangiare (gratis), farsi fare un massaggio (gratis), andare in palestra, nuotare, chiacchierare e (se c'è il tempo) lavorare.


Gli uffici di Google

Gli uffici di Google

Gli uffici di Google

Gli uffici di Google
159 Commenti alla Notizia Lavorare alla grande nell'IT
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  • Anche nel trevigiano, quando Internet tirava (2000-2001 circa) un'importante web-agency era diventata famosa per le "libertà" concesse ai propri dipendenti, che potevano lavorare quando volevano, dormire lì, giocare a bowling nella pista aziendale, ecc.. salvo poi ridimensionarsi, vendere, ecc.

    Quindi tutto bello, ma poi contano i risultati e... i $oldi!
  • Toglie tutta la concentrazione. Per mia fortuna sono uno dei pochi che godono del privilegio di un ufficio separato da condividere con un solo collega, col quale peraltro vado molto d'accordo.
    IMHO l'open space va bene solo per mansioni a stretto contatto con la clientela che non richiedono un grado elevato di attenzione.
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    Modificato dall' autore il 13 dicembre 2007 23.36
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  • - Scritto da: Santos-Dumont
    > IMHO l'open space va bene solo per mansioni a
    > stretto contatto con la clientela che non
    > richiedono un grado elevato di
    > attenzione.

    L'open space all'italiana è una cosa aberrante. Decine di persone stipate in uno stanzone, rumore perenne, cattivi odori (purtroppo è così), impossibilità assoluta di concentrazione, stress perché tutti vedono quello che fanno tutti...

    Secondo me il modo migliore per rendere assolutamente improduttiva una persona è l'open space.
    non+autenticato
  • L'ufficio accogliente certo e' una cosa positiva (io lavoro in una specie di bunker con le inferriate tipo prigione) pero' meglio ancora sarebbe orario totalmente flessibile.

    Nel senso:

    1) Mi alzo quando mi pare: se ritengo di dover lavorare molto mi alzero' presto, altrimenti mi alzero' piu' tardi.

    2) Decido io se andare in ufficio oppure lavorare da casa (VPN): risparmio 1/2 ore di traffico (andata/ritorno). Vado in ufficio solo se e' necessario (riunioni, ecc.)

    3) Lavoro e faccio pausa quando voglio, pranzo quando voglio (evito la fila della mensa)

    4) Mi tengo in contatto via Messenger / Skype con i miei colleghi

    5) Non siamo mica operai ad una catena di montaggio che, se lavorano 1 ora di meno, fanno N pezzi di meno. Consegnero' il mio lavoro entro la data di scadenza prevista.

    6) Se devo uscire 1 ora per andare in banca, oppure 1 ora per andare dal dentista, oppure 1 ora per fare qualsiasi altra cosa non devo far firmare fogli, compilare form, chiedere autorizzazioni, ecc. a NESSUNO. Lo faccio e basta.
  • Praticamente ti piacerebbe fare il libero professionista...
    non+autenticato
  • Con la tecnologia di cui disponiamo il lavoro nel mondo IT potrebbe essere il più agognato. Ovviamente bisogna essere appassionati come lo sono io, e non bisogna vedersi ridotti, con tutto il rispetto per la categoria, in "nuovi operai".
    Per esempio con le connessioni a banda larga si potrebbe lavorare anche da casa con una bella VPN configurata ad-hoc. Si potrebbe anche svolgere parte della propria attività mentre si è, per esempio, a pescare o seduti in meditazione su un bel prato verde nel proprio parco preferito, grazie al proprio palmare.
    L'articolo fa riferimento a luoghi di lavoro "liberi" di essere vissuti, dove non ti viene imposto l'orario lavorativo, che ancora ai giorni nostri ci ripropone l'ufficio in veste fantozziana, ma dove importa soltanto essere produttivi e raggiungere gli obiettivi prefissati.
    Io posso essere molto più produttivo in due ore di "inspirazione" che in 8 ore forzate. Ecco perchè è importante il mondo illustrato dall'articolo: se mentre lavoro ho il cervello in pappa posso staccare dicendo "vabè vado a farmi una nuotata... tanto prima o poi ci arrivo alla soluzione..." ed ecco che magari alla seconda vasca mi salta fuori l'idea geniale. A quanti è capitato di trovare la soluzione o un'idea risolutiva durante un momento di "alleggerimento" cerebrale?
    Chi vede quei posti come gabbie per farti stare oltre l'orario di lavoro sbaglia! Sbaglia perchè nel mondo IT considera come vincolante l'orario di lavoro stesso!
    Lo so, morirò con il sogno di trovare il dirigente d'azienda che condivide la mia visione... ma i fatti dicono che in italia il mondo IT è davvero una macchia sulla camicia bella, mentre altrove... nei posti dove "fanno quelle cavolate lì" i profitti si vedono. Qui invece guai a farti lavorare da casa... "chissà cosa combinerebbe quel perdigiorno senza i miei occhi addosso"

    Buon lavoro a tutti i "colleghi"Occhiolino


    Giovanni Lisitano
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giovanni Lisitano
    > Lo so, morirò con il sogno di trovare il
    > dirigente d'azienda che condivide la mia
    > visione...

    Io condivido la tua visione, ma non sono un dirigente d'aziendaOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: stargazer
    > - Scritto da: Giovanni Lisitano
    > > Lo so, morirò con il sogno di trovare il
    > > dirigente d'azienda che condivide la mia
    > > visione...
    >
    > Io condivido la tua visione, ma non sono un
    > dirigente d'azienda
    >Occhiolino

    Io ero dirigente di azienda, poi ho messo tutti a casa a telelavorare.
    Adesso non è più necessario che io faccio il dirigente. Non dirigo più.
    Lavoro con gli altri come un collega.

    Il lavoro e la professionalità di ognuno determinano automaticamente
    la carriera di ognuno. Guadagniamo tutti molto di più. Sorride

    Erano tutti dipendenti, ma solo per caso. In fondo sono tutti professionisti
    e adesso che ognuno lavora da casa è molto più facile dimostrarlo e venderlo
    ai nostri clienti.


    Attenzione da allora anche alcuni nostri clienti ci hanno seguito e lavorano
    da casa anche loro. Piano piano.
    non+autenticato
  • Trovo il 90% delle soluzioni la sera, nel letto, prima di addormentarmi. Mi alzo, risolvo il problema, passano altre ore, come se niente fosse. Mi addormento quando ho finito, senza lo stress della sveglia che suona dopo 3 ore e il treno 30 minuti dopo.
    Ivan
  • - Scritto da: imorgillo
    > Trovo il 90% delle soluzioni la sera, nel letto,
    > prima di addormentarmi. Mi alzo, risolvo il
    > problema, passano altre ore, come se niente
    > fosse. Mi addormento quando ho finito, senza lo
    > stress della sveglia che suona dopo 3 ore e il
    > treno 30 minuti dopo.

    Infatti, secondo me si lavora bene di notte, quando tutti dormono e tu puoi stare concentrato senza interruzione su quello che devi fare.
    non+autenticato
  • Mi è capitato spesso di iniziare alcuni lavori (a casa, per puro diletto) nei periodi di ferie/liberi alle 22:00 e rendermi conto di aver fatto le 5 del mattino dopo solo perchè mi bruciano un pò gli occhi.

    Ma la pace e la concentrazione che si vivono in certi momenti sono spettacolari.

    Oh non credete che non abbia una vita privata o "altri" divertimenti... dico solo che il mio lavoro è anche una mia passioneA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: Giovanni Lisitano
    > Mi è capitato spesso di iniziare alcuni lavori (a
    > casa, per puro diletto) nei periodi di
    > ferie/liberi alle 22:00 e rendermi conto di aver
    > fatto le 5 del mattino dopo solo perchè mi
    > bruciano un pò gli
    > occhi.
    >
    > Ma la pace e la concentrazione che si vivono in
    > certi momenti sono
    > spettacolari.
    >
    > Oh non credete che non abbia una vita privata o
    > "altri" divertimenti... dico solo che il mio
    > lavoro è anche una mia passione
    >A bocca aperta


    Quoto in toto.
  • Il buon informatico si vede dal mattino (dopo aver fatto una nottata a programmare di buon lena.. qualcosa che non gli servirà praticamente a nulla.. ma a cui ha dedicato una settimana di pensieri -- interotti qualche volta dal mondo reale).

    E poi.. cosa c'è di più bello che lavorare fino alle 5.. vedere albeggiare.. sentirsi soddisfatti del proprio lavoro notturno..e essere solo parzialmente stanchi?
    Per tutto il resto c'è masterphard
    non+autenticato
  • il problema e' che agli italiani questo non puoi permetterlo. se uno fosse onesto, cioe' se la maggioranza lo fosse, allora si prenderebbe qualche pausa per ossigenarsi il cervello e ragionare meglio al rientro. il fatto e' che gli italiani sono "troppo furbi" per meritarsi una concessione di quel tipo, perche' nel momento in cui fosse possibile farlo, le pause diventerebbero 2, poi 5, poi 10 e poi ognuno fa quello che gli pare tutto il giorno e al lavoro ci pensera' qualcun altro. il tale che parlava del lavoro al catasto ci ha preso in pieno: a lavorare devono pensarci i colleghi.

    la cartolina da timbrare e' la roba piu' abominevole del mondo del lavoro, ma sfortunatamente con un popolo come il nostro non se ne puo' fare a meno.

    basti leggere le risposte di prima: vorrei portare il cane in ufficio, vorrei giocare coi videogiochi, vorrei andare a nuotare durante l'orario di lavoro...
    non+autenticato
  • - Scritto da: birro
    > il fatto e' che gli
    > italiani sono "troppo furbi" per meritarsi una
    > concessione di quel tipo, perche' nel momento in
    > cui fosse possibile farlo, le pause
    > diventerebbero 2, poi 5, poi 10 e poi ognuno fa
    > quello che gli pare tutto il giorno e al lavoro
    > ci pensera' qualcun altro.

    Scusa, ma tu come fai a valutare se un impiegato, nelle 8 ore in cui è stato alla sua scrivania, ha lavorato o meno? Te ne accorgi controllando se ha completato il suo task alla fine del tempo assegnatogli.

    Se non c'è un obiettivo prefissato con cui valutare il lavoro svolto non può esserci controllo. L'impiegato può stare 8 ore davanti al monitor e non fare assolutamente niente.

    Ma allora, se ci sono obiettivi e risultati, che differenza fa se l'impiegato sta 8 ore davanti al monitor o lavora da dove gli pare?
    non+autenticato
  • - Scritto da: birro
    > il problema e' che agli italiani questo non puoi
    > permetterlo. se uno fosse onesto, cioe' se la
    > maggioranza lo fosse, allora si prenderebbe
    > qualche pausa per ossigenarsi il cervello e
    > ragionare meglio al rientro. il fatto e' che gli
    > italiani sono "troppo furbi" per meritarsi una
    > concessione di quel tipo, perche' nel momento in
    > cui fosse possibile farlo, le pause
    > diventerebbero 2, poi 5, poi 10 e poi ognuno fa
    > quello che gli pare tutto il giorno e al lavoro
    > ci pensera' qualcun altro. il tale che parlava
    > del lavoro al catasto ci ha preso in pieno: a
    > lavorare devono pensarci i
    > colleghi.
    >
    > la cartolina da timbrare e' la roba piu'
    > abominevole del mondo del lavoro, ma
    > sfortunatamente con un popolo come il nostro non
    > se ne puo' fare a
    > meno.
    >
    > basti leggere le risposte di prima: vorrei
    > portare il cane in ufficio, vorrei giocare coi
    > videogiochi, vorrei andare a nuotare durante
    > l'orario di
    > lavoro...

    quanto dici è probabilmente vero per (almeno) il 50% dei lavoratori italiani, non solo nel settore IT. Ma è altrettanto vero che sarebbe l'inizio della fine, finalmente.
    Se si inizia a valutare la qualità di un'attività per obbiettivi raggiunti e non per profitti (arma a doppio taglio) allora le cose cambierebbero.
    Ognuno deve assumersi le proprie responsabilità e se viene meno ai propri compiti e non porta i risultati pattuiti... a casa! questo dovrebbe accadere, non dovrebbero andarci di mezzo terze persone ma solo i responsabili dei propri, ed indirettamente degli altrui, insuccessi.

    Non bisogna avere paura di responsabilizzare le persone perchè a fronte di un iniziale "costo" nei termini da te indicati, si arriverebbe a valorizzare le altre persone che invece lavorano sodo e sono rispettose del proprio lavoro e dei colleghi con cui si rapportano. Si creerebbe uno scalino tra "quelli che fanno" e "quelli che non fanno" e salterebbero fuori anche "quelli che sembrava facevano e invece erano parassiti sulle spalle di chi faceva anche per loro"Sorride

    Giovanni Lisitano
    non+autenticato
  • Ciao a Tutti !

    Ho letto i post ... ma vi farebbe proprio così schifo lavorare in un ufficio "figo" ?
    Voglio dire, io farei cambio al volo, adesso lavoro in un "coso" che devo ancora capire se è uno sgabuzzino o una discarica ... un posto di una tristezza infinita ...
    Insomma il lavoro sarebbe sempre quello (e su questo ci sarebbe moooooooolto da discutere) ma almeno sarei in un ufficio figo, magari qualcosina di "morale" ci guadagno ...
  • - Scritto da: The_GEZ
    > Ciao a Tutti !
    >
    > Ho letto i post ... ma vi farebbe proprio così
    > schifo lavorare in un ufficio "figo"
    > ?
    > Voglio dire, io farei cambio al volo, adesso
    > lavoro in un "coso" che devo ancora capire se è
    > uno sgabuzzino o una discarica ... un posto di
    > una tristezza infinita
    > ...
    > Insomma il lavoro sarebbe sempre quello (e su
    > questo ci sarebbe moooooooolto da discutere) ma
    > almeno sarei in un ufficio figo, magari
    > qualcosina di "morale" ci guadagno
    > ...

    Ma scherzi? Fa molto "italiano" lamentarsi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Io blocco il P2P

    > Ma scherzi? Fa molto "italiano" lamentarsi.

    Questo è vero, perchè non cambi lavoro. Magari ti lamenti
    e non hai mai neanche mandato un curriculum.

    italia mediocre per colpa di italiani pigri
    non+autenticato
  • definiamo "figo": a me un open-space con + di altre 4-5 persone non piacerebbe per niente.
    non+autenticato
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