Gaia Bottà

IBM certificherà le emissioni di CO2

L'idea è consentire ai partner di sapere e dichiarare quanto impattano sull'ambiente. Un sistema che consentirà di guadagnare buoni da spendere poi sul... mercato delle emissioni

Roma - Misurare l'impatto sull'ambiente per migliorare le strategie della propria azienda sul versante ecologico. A questo servirà il set di strumenti di misurazione e di strumenti software sviluppato in collaborazione tra IBM e C-Lock Technology.

Big Blue agirà sul versante software, C-Lock Technologies garantirà gli strumenti di rilevazione: entro la prima metà del 2008 forniranno il servizio GreenCert, un sistema che consentirà alle aziende di misurare e tenere traccia della profondità della carbon footprint che imprimono nell'ambiente. Uno strumento che potrebbe rivelarsi indispensabile per gli attori dell'industria IT, prodighi consumatori di energia, complici del surriscaldamento globale.

Ha di recente lanciato l'allarme la stessa IBM, e AMD ha ora quantificato i consumi in uno studio incentrato sui datacenter: se le richieste di energia che provengono dalle aziende IT statunitensi sono in calo (un calo forse imputabile alla delocalizzazione dei datacenter), i server asiatici appaiono sempre più avidi di energia elettrica. Per fare fronte a questa esigenza, entro il 2010 sarebbe necessaria una capacità supplementare di energia pari a quella prodotta da dieci centrali elettriche da 10 MW.
inquinandoMa nonostante molte delle aziende si dimostrino insensibili e inconsapevoli del problema, sono numerose le iniziative promosse nel settore IT volte a ridimensionare i consumi energetici e, di conseguenza, le emissioni di gas serra. Iniziative che spesso si rivelano inefficaci poiché è estremamente complesso tracciare una stima realistica della mole di energia consumata e comprendere su quali settori iniziare a tagliare o con quanta solerzia dare il via strategie per bilanciare emissione e assorbimento di anidride carbonica. Per ovviare a questa difficoltà è stato sviluppato GreenCert: solo una misurazione costante e accurata dei consumi consente all'industria di mantenere il controllo della situazione, di rendersi conto delle spese e degli sprechi energetici.

Ma non è tutto: certificando i risultati del proprio impegno nel ridurre le emissioni, le aziende possono ottenere i cosiddetti "carbon credit", proporzionati ai tagli sui consumi misurati in kWh. Credit da spendere sul mercato delle emissioni, da rivendere alle aziende che continuano a inquinare eccedendo i limiti imposti dalle autorità.

Gaia Bottà
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