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Dimmi che browser usi, ti dirò chi sei

Su questo si fonda Wakoopa: stats, classifiche, ore di impiego, a cui si aggiunge un misuratore di desktop applications, sempre vestito da Web 2.0. E sempre ammesso che la privacy interessi poco

Roma - "Hai usato Google desktop search per centosessantuno ore e sedici minuti, cliccando novecentoventiquattro volte sul bottone cerca". Ora si potrà sapere anche questo da Wakoopa, il portalone di statistiche 2.0 lanciato ad aprile scorso. L'idea di base è quella del meglio conosciuto download tracker che, però, nel caso di Wakoopa, non si insedia nel PC per sapere cosa si è scaricato e da chi, bensì quanto e come si è usata una determinata applicazione, naturalmente previo consenso dell'utilizzatore.



Il sito, che attualmente riceve mezzo milione di flussi informativi ogni mese per oltre 70mila diverse applicazioni, ha già raccolto l'iscrizione di più di 17mila persone al nuovo servizio, che è a tutti gli effetti un software di ranking à la Alexa, in grado di esaminare in diretta cosa accade sul PC, spiega TechCrunch. Questo nuovo flusso di dati andrà a rimpolpare il già cospicuo archivio di informazioni, attualmente consistente in un totale di 110 milioni di ore d'uso dei software più disparati.

Il nuovo servizio, in grado di stilare anche grafici, dovrebbe entrare in funzione formalmente solo oggi. Con un semplice bypass è possibile comunque visualizzare il grafico con tanto di ranking e percentuale d'uso.
Facile indovinare chi sia il primo in classifica: Firefox, naturalmente. Seguito da Internet Explorer, Opera, Safari, il normalissimo "esplora risorse" della casa di Redmond tampinato in coda da Messenger. Ma occorre tenere presente che l'utenza di Wakoopa, certamente un po' geek, ha tendenze diverse rispetto a quella che forma le statistiche tradizionali, rivelando una sorta di "universo alternativo" dove Firefox avrebbe divorato l'abituale market share detenuto da Internet Explorer.

Una prima notizia curiosa che emerge da Wakoopa è che il martedì sembra proprio essere il giorno in cui vengono più usati i videogiochi. Si apprende anche che le donne, in media, trascorrono in Photoshop il doppio del tempo rispetto agli uomini.

L'azienda, che per ora si trova ad Amsterdam, il prossimo anno dovrebbe spostarsi nella valley più nota del mondo. Avrà al seguito, tra l'altro, un goloso patrimonio di informazioni statistiche, la cui detenzione desta perplessità in relazione alla privacy.

A questo proposito Wakoopa ha predisposto due pagine: una introduttiva, in perfetto look 2.0, stilizzata e semplice. L'altra con i Terms Of Use veri e propri, scritti in perfetto legalese. Deve convincere gli utenti a non sentirsi troppo controllati mentre si fanno controllare.

Marco Valerio Principato
13 Commenti alla Notizia Dimmi che browser usi, ti dirò chi sei
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  • Al di là delle parole, cosa sarebbe di nuovo rispetto a quello che già facevamo col Web 1.x?
    IMVHO l'unica cosa che si può definire "2.0" è la disponibilità della banda larga, che rende fattibili cose che senza di essa sarebbero possibili teoricamente ma scarsamente utilizzabili nella pratica... Ma allora un primo assaggino di 2.0 già c'è stato con ISDN, e il 2.0 già ce l'abbiamo da quando c'è ADSL (dove arriva ADSL ovviamente, che dove non arriva il 2.0 è solo parole al vento).
    non+autenticato
  • Mi spiace contraddirti, ma avendo affrontato il corso di reti di calcolatori ed internet proprio adesso, mi trovo costretto a dissentire.
    L'ampiezza di banda (ADSL o ISDN) ha poco a che fare con il web in quanto esso non è altro che un'applicazione Internet. Il web 2.0 tanto pubblicizzato riguarda piuttosto i contenuti interattivi del nuovo modo di VIVERE la rete... un esempio? i migliaia di blog, i video su youtube! Oggi i contenuti di internet non vengono solo visti ma anche forniti dagli stessi utilizzatori che in tempo reale e con pochi click possono dire la propria e rendersi parte proattiva.
    Ti saluto...
    non+autenticato
  • Non sono d'accordo: l'ampiezza di banda ti permette di fare su internet cose che in massima parte esistevano già, ma erano realmente fruibili solo su reti locali o parti di internet servite da sottoreti e collegamenti verso l'esterno molto più veloci di quelle a disposizione del pubblico.
    Per farti un esempio, nel '95 e anche prima, all'università il Web 1.0 era perfettamente fruibile, con collegamenti a velocità che anche diversi anni dopo non erano possibili con gli abbonamenti domestici.
    Analogamente ad allora, oggi puoi fare l'upload dei tuoi video amatoriali, ma in realtà è da quando esistono le foto e videocamere digitali che potresti farlo con semplicità, ma solo la banda larga ti permette di renderlo, oltre che facile, abbastanza veloce da non diventare tremendamente noioso, al limite abbastanza veloce da poter interagire in tempo reale con altri utenti.
    In USA, dove hanno avuto collegamenti domestici a banda larga molto prima che venisse lanciato ADSL, i video amatoriali su Internet sono iniziati molti anni fa, molto prima che si parlasse di Web 2.0.
    E le Webcam? Anche quelle esistono da molti più anni di quanto non ci vogliano far credere i santoni del Web 2.0, solo che le prime erano veramente una pena e la banda stretta non le aiutava di certo.
    non+autenticato
  • Leggendo sul sito si evince che:


    Firefox
    Used by 9006 people for 596523 hours, 14 minutes and 7 seconds


    Windows Internet Explorer
    Used by 7799 people for 103783 hours, 47 minutes and 52 seconds


    Safari
    Used by 3152 people for 71930 hours, 30 minutes and 27 seconds


    Opera
    Used by 2347 people for 73007 hours, 43 minutes and 38 seconds

    Certo che se ci si ferma a guardare la posizione delle icone (come gli utonti medio-bassi) poi si sbaglia Occhiolino
  • ho smesso di leggere dopo questa castroneria.
    rileggete prima di pubblicare.
  • - Scritto da: no0tic
    > ho smesso di leggere dopo questa castroneria.
    > rileggete prima di pubblicare.

    corretto grazie, ma sei un po troppo delicato ehOcchiolino

    si chiama refuso (una n al posto di una m)

    una castroneria e' uno sproposito (come quello che hai scritto tu)
    http://www.demauroparavia.it/19907

    smettere di leggere per un refuso beh, auguriA bocca aperta
    butta al macero tutti i libri che hai, e qualsiasi quotidiano cartaceo.
    i refusi ci sono ovunqueSorpresa

    un refuso e' una sostituzione di lettera
    http://www.demauroparavia.it/92179

    che ahime' capita anche dopo aver riletto, piu volte.
    errare e' umano, no?Occhiolino

    per fortuna on line si corregge al volo, e grazie per la segnalazione

    Luca\S
  • secondo me era meglio rispondere "ooops corretto grazie..."Sorride
    MeX
    16902
  • fatemi capire...

    se uno mette uno spyware sul computer tutti gli vanno contro


    se uno invece ti propone di installarti un programma sul computer che controlla tutto quello che fai (spyware, appunto) e lo comunica alla società che sfrutta questi dati a fini economici (spyware, appunto) ... ma ti dice che puoi condividere queste informazioni col resto del mondo, tutti partecipano al progetto???????



    ???? GIYF ????
    non+autenticato
  • ehi ehi, vacci piano, è uno spyware 2.0, mica cazziCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • - Scritto da: Luca
    > ehi ehi, vacci piano, è uno spyware 2.0, mica
    > cazzi
    >Con la lingua fuori


    secondo voi (e stavolta sono serio) lo posso installare sul pc della segretaria, dato che viene presentato come "software" ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: memedesimo
    > - Scritto da: Luca
    > > ehi ehi, vacci piano, è uno spyware 2.0, mica
    > > cazzi
    > >Con la lingua fuori
    >
    >
    > secondo voi (e stavolta sono serio) lo posso
    > installare sul pc della segretaria, dato che
    > viene presentato come "software"
    > ?

    Se è bbona e possiede una webcam io la convincerei ad installarlo sul PC di casaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • maccerto che e' cosi'!
    il trucco e' semplice, psicologia da due soldi:

    Ti rimpio il pc di malware senza dirtelo (es: SONY) tu lo scopri e ti incazzi.
    Allora io capisco che il sistema non funziona e cosa mi invento? un concorso a premi, una sottoscrizione che recita piu' o meno cosi': "c'e' questo software che fa i cazzi miei sul tuo pc, vuoi installarltelo? se lo farai , diventerai parte della nostra grande famiglia, siamo tutti amici, e forse trovi pure figa". se non lo farai, sarai uno sfigato nerd brufoloso e pippaiolo... scegli tu.
    non+autenticato
  • ma che tristezza, davvero, sono completamente d'accordo, e pure un po' deluso che PI non abbia interpretato la faccenda sotto questa ottica.

    E' puittosto da ingenui.


    E poi dai cavolo, l'Alexa è un famosissimo spyware, non si sono neanche sbattuti di crearne uno loro.
    non+autenticato