TLC, l'Oriente traina il mercato

Cina e India sono i mercati che registrano la crescita più vigorosa nel settore mondiale delle telecomunicazioni. Il Paese più popoloso al mondo è anche quello che scrive più messaggini

Roma - Il peso del mercato globale delle TLC si sta spostando sulla telefonia mobile. Cresce il traffico telefonico e cresce anche quello dei messaggi di testo, soprattutto in Oriente: i messaggini circolati nel mercato cinese nel 2006 sono infatti ben 429 miliardi. Una cifra ragguardevole che pone il Paese più popoloso del mondo in vetta alla classifica dei mercati in crescita, al pari di India, Brasile e Russia.

A fornire questi numeri, di cui dà notizia Reuters, è l'osservatorio che fa capo all'Authority britannica Ofcom: la telefonia mobile ha trainato la crescita dell'intero settore delle comunicazioni, del quale ha registrato il 53% dei ricavi.

I 429 miliardi di messaggi di testo generati in Cina significano un equivalente di 967 SMS per utente, un tasso di utilizzo che non ha eguali in altri mercati.
L'India rappresenta un mercato più che emergente, con un potenziale enorme: ai 150 milioni coloro che nel 2006 si sono dotati di un telefonino può aggiungersi l'86% della popolazione.

Il regolatore britannico ha indagato a tutto tondo il mercato mondiale delle TLC (telefonia, internet, radio e TV). Il Regno Unito, al momento, detiene il primato di penetrazione della tecnologia digitale per TV e radio, svettando su Francia, Germania, Italia, Irlanda, Paesi Bassi, Polonia, Spagna, Svezia, Giappone, Canada e Stati Uniti. Sotto analisi anche Brasile, Russia, India e Cina, mercati che si trovano in una fase differente della propria evoluzione.

Anche per quanto riguarda il broad band il mercato britannico sorride, con oltre la metà dell'utenza connessa. Il settore televisivo, invece, trova nel mercato USA e in quello giapponese il terreno più fertile: il consumo medio giornaliero del 2006 è stato di 4,5 ore al giorno. In crescita la domanda di alta definizione, con il 10% dell'utenza abilitata all'HDTV nel 2006.