Contrappunti/ Google Knol e il Mondo Imperfetto

di Massimo Mantellini - Serviva? E' davvero un concorrente di Wikipedia? E' giusto che Google stimoli la creazione di nuovi contenuti anziché la loro organizzazione? E AdSense? In un mondo perfetto G-Knol non avrebbe visto la luce

Contrappunti/ Google Knol e il Mondo ImperfettoRoma - Mi spiace dirlo ma in un mondo perfetto forse Google Knol non esisterebbe. A Google nessuno avrebbe pensato ad una iniziativa che, da un certo punto di vista, si propone di creare un alternativa, magari migliore, magari più intelligente (entrambe le cose sono sempre possibili), a Wikipedia. In un mondo perfetto la celebre "mission" di Google di organizzare le informazioni non potrebbe mai essere declinata nel senso della duplicazione della più grande enciclopedia partecipativa esistente, in nessuna delle sue possibili variati. E invece la settimana scorsa Google ha presentato questo interessante progetto di aggregazione di contenuti e un po' tutti, con qualche ragione ed altrettanta sicurezza, si sono affrettati a raccontarci una nuova inedita rotta di collisione fra Google e Wikipedia.

Alcune delle notizie che sono state divulgate su Google Knol sono oggettivamente interessanti: per esempio Knol, a differenza di Wikipedia, ha come principio fondante la responsabilità individuale dell'autore. Ogni articolo che verrà aggiunto sarà firmato da chi avrà deciso di utilizzare il proprio tempo per metterlo in rete. Sarà l'autore stesso a poter decidere se monetizzare o meno la consultazione del proprio lavoro su Google Knol, inserendo Adsense nella pagina e ricevendone di conseguenza un guadagno legato ai click pubblicitari. Sul medesimo argomento, a differenza di quanto accade su Wikipedia, saranno possibili multiple versioni con differenti punti di vista.Lo scopo del progetto - come ha scritto nella presentazione Udi Manber sul blog di Google - "è quello di coprire ogni argomento, da quelli scientifici alle informazioni mediche, dalle materie storiche e geografiche all'intrattenimento, dalle informazioni sui prodotti commerciali alla manualistica "fai da te". Tutto lo scibile umano messo in rete dagli utenti insomma, sotto l'ala protettrice di Google.

Nicholas Carr sul suo blog ipotizza quali siano i termini della faccenda e le probabili ragioni per cui Google decida di aprire un progetto che, nella sostanza, vorrebbe duplicare Wikipedia. E la ragione principale sarebbe che Wikipedia è diventato ormai, da molti punti di vista, un concorrente di Google. Secondo Udi Manber, le voci di Knol dovranno essere domani la prima fonte fra quelle disponibili quando un utente del motore di ricerca cercherà informazioni di tipo enciclopedico su un dato argomento. Esattamente la stessa cosa che accade oggi con Wikipedia anche dentro il search di Google.
Competizione quindi, della più semplice e intuitiva, ed anche, lasciatemelo dire, un discreto spreco di tempo e risorse. Si può certamente obiettare con ragione che molto della interpretazione sociale che Wikipedia dà alla creazione delle sue voci possa essere discusso (come di fatto accade ormai da anni) e che molto, anche a livello gestionale, sia passibile di necessari cambiamenti. Si può anche sostenere (come fa in maniera convincente Stowe Boyd sul suo blog) che la scelta di stimolare la voce delle singole persone (con il loro nome e cognome) sia alla lunga più efficace e lineare di quella condivisa e socialmente sfumata legata all'editing di un wiki nel quale, dietro l'ombra di un anonimato più o meno forte, ogni oste mantiene un certo margine per parlare bene del proprio vino o per deprecare quello altrui. Allo stesso tempo, di fatto, Knol sembra invogliare ad una ulteriore frammentazione degli sforzi collaborativi in rete.

In un mondo perfetto Google forse avrebbe potuto immaginare forme di collaborazione con Wikipedia, che nonostante tutto rappresenta oggi forse l'esempio più grande, scandaloso e funzionante di collaborazione in rete. Scandaloso perché si tratta di un grande successo al di fuori da qualsiasi business: un esempio che andrebbe vigorosamente tutelato anche solo per questo.

Luca de Biase si chiede giustamente cosa succederà nel momento in cui diversi autori proporranno a Knol (che pare non effettuerà alcuna operazione di selezione dei contenuti) voci differenti su materie sensibili e controverse (per esempio su questioni confessionali o politiche): che enciclopedia potrà mai essere un posto nel quale ogni singola voce è formata da cloni fra loro del tutto differenti se non per una uguale intestazione? E sebbene oggi Wikipedia soffra in parte di problemi analoghi all'interno di una singola voce, a me pare davvero un controsenso che una enciclopedia si preoccupi di dar conto della variabilità del mondo (non c'è già Internet per quello? ) e non di fornire uno strumento di consultazione rapido ed univoco.

Certo se noi malignamente pensiamo che Google Knol sarà domani un ennesimo repository di Adsense prima che qualsiasi altra cosa, allora ci viene facile capire come mai in un mondo imperfetto come il nostro Google immagini un progetto del genere. Che non è un mistero per nessuno che Wikipedia sia oggi uno dei pochi esempi intatti di come le informazioni possano essere utilmente raccolte ed utilizzate in rete, fuori dai circuiti editoriali soliti e dentro invece a logiche di condivisione e gratuità assoluta. E se l'idea di fondo di Google sarà quella di sostituire la collaborazione con la competizione - come ha dichiarato Jimbo Wales fondatore di Wikipedia commentando la nascita di Knol - e se questa impostazione avrà successo, allora un altro tassello della rete che ci piaceva sarà destinato a scollarsi. E contemporaneamente si può facilmente sostenere che Google Knol sarà qualcosa di completamente differente in grado di convivere tranquillamente nel grande spazio incomprimibile dei bit senza immaginare lotte al coltello fra differenti maniere di aggregare contenuti in rete. Resta il fatto che da Google io, singolo utente orgogliosamente ingenuo della rete Internet nell'anno domini 2007, avrei preferito tool che organizzano meglio le informazioni esistenti piuttosto che sistemi che stimolano a produrne di nuovi.

Massimo Mantellini
Manteblog

Tutti gli editoriali di M.M. sono disponibili a questo indirizzo
58 Commenti alla Notizia Contrappunti/ Google Knol e il Mondo Imperfetto
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  • Personalmente credo che Google sia solo indispettita dal fatto che ad oggi non sia mai riuscita a sistemare i propri bannerini su Wikipedia. Credo che alla fine la soluzione vera sarà una wikipedia più aperta ad un modello commerciale... magari proprio basato sulla stessa Google.
    non+autenticato
  • niente concorrenza, niente libero mercato, bando al business, nessuna possibilità di creare alternative a progetti no profit, "sociale" è più bello di "individuale", ecc...
    Tanto vale che andiate tutti a vivere a Cuba se la pensate così
    non+autenticato
  • Mantellini, stamattina ci siamo svegliati a pane e paranoia?

    Ancora il servizio non è attivo che già mettiamo le mani avanti. Almeno aspettiamo di vederlo concretizzato!

    Ormai dare addosso a Google, qualsiasi mossa faccia, sembra diventato uno sport nazionale.. mah.. totalmente nonsense.
    non+autenticato
  • Dall'articolo:
    "Certo se noi malignamente pensiamo che Google Knol sarà domani un ennesimo repository di Adsense prima che qualsiasi altra cosa, allora ci viene facile capire come mai in un mondo imperfetto come il nostro Google immagini un progetto del genere."

    Due righe sotto:

    "Carta Personale Amex
    Scopri Carta Personale Amex gratuita il primo anno. Online!
    Dipendenti
    Qualità del lavoro e CSR Temi, progetti e ricerche online
    Annunci Google!"

    "Integrità" sarà il mio articolo su knol.
    non+autenticato
  • > Due righe sotto:
    >
    > "Carta Personale Amex
    > Scopri Carta Personale Amex gratuita il primo
    > anno. Online!
    >
    > Dipendenti
    > Qualità del lavoro e CSR Temi, progetti e
    > ricerche online
    >
    > Annunci Google!"

    io non pubblicherei MAI che pubblicità mi spara fuori Google...
    hai presente no che vengono forgiate in base alle tue abitudini, no?

    ecco, dire che pubblicità si riceve al giorno d'oggi è come dire qualcosa di se, e la privacy....pofffffff!
  • > > Annunci Google!"
    >
    > io non pubblicherei MAI che pubblicità mi spara
    > fuori
    > Google...
    > hai presente no che vengono forgiate in base alle
    > tue abitudini,
    > no?

    no, non in questo caso.

    Nel caso i banner di Adsence non sono i visitatori ad essere profilati, ma il sito internet ospitante.

    Infatti lo spider Google AdSense (da non confondersi con Googlebot) esamina i contenuti del sito e genera banner contestuali "a tema".

    Per evitare che ad esempio il contenuto di un footer possa generare confusione è anche possibile mattere dei tag specifici (<!-- google_ad_section_start(weight=ignore) -->) sulle pagine per dire a AdSense quali contenuti deve analizzare e quali deve evitare (mentre Googlebot analizza tutto).

    Quindi un sito che parla di caramelle avrà solo annunci a tema (qui è la forza di Google Adsence), mentre un sito come Repubblica.it potrebbe avere di tutto.

    Fan LinuxFan Apple
    non+autenticato
  • - Scritto da: FinalCut
    > > > Annunci Google!"
    > >
    > > io non pubblicherei MAI che pubblicità mi spara
    > > fuori
    > > Google...
    > > hai presente no che vengono forgiate in base
    > alle
    > > tue abitudini,
    > > no?
    >
    > no, non in questo caso.
    >
    > Nel caso i banner di Adsence non sono i
    > visitatori ad essere profilati, ma il sito
    > internet
    > ospitante.
    >
    > Infatti lo spider Google AdSense (da non
    > confondersi con Googlebot) esamina i contenuti
    > del sito e genera banner contestuali "a
    > tema".
    >
    > Per evitare che ad esempio il contenuto di un
    > footer possa generare confusione è anche
    > possibile mattere dei tag specifici (<!--
    > google_ad_section_start(weight=ignore) -->) sulle
    > pagine per dire a AdSense quali contenuti deve
    > analizzare e quali deve evitare (mentre Googlebot
    > analizza
    > tutto).
    >
    > Quindi un sito che parla di caramelle avrà solo
    > annunci a tema (qui è la forza di Google
    > Adsence), mentre un sito come Repubblica.it
    > potrebbe avere di
    > tutto.
    >
    > Fan LinuxFan Apple
    adsense e' una cagata come tutti i siti che pubblicano i suoi banner. (ops)
    se avessi un portale non li metterei. MAI. diversamente diventa evidente che si crean i contenuti per foraggiare la pubblicità.
    la stessa logica che vuole al sabato sera su tutti i canali c'e' gente che piange perche', per qualche motivo perverso, il sabato sera la gente vuole piangere (almeno quella che guarda la tv). la gente vuole piangere->publicità di fazzolettiSorride
    posso capire avere degli adsense su un sito personale come esperimento.. ma su un portale che fa migliaia di visite come PI e' un offesa per i lettori piu' seri che mentre leggono sparlar di google, vedono, come si diceva, la mano che gli sfama.
    e questo centra ben poco con l'indipendenza ma molto di piu' con una mancanza di etica professionale.
    ma e' un fatto che la qualità e la quantità della publicità sia proporzionale a quella dei visitatori ergo: dato che quelli che leggono PI sono ragazzini insonni tutte le sponsorizzazioni son di bassissimo livello, tutte molto commerciali, ed ecco anche perche', il forum e' pieno di imbecilli che invece di discutere, piu' o meno animatamente, offendono per destabilizzarne l'equilibrio come se la condivisione di opinioni e pareri sia una cosa da ostacolare a tutti i costi.
    1016
  • > adsense e' una cagata come tutti i siti che
    > pubblicano i suoi banner.
    > (ops)

    e con questa affermazioni ti qualifichi per quello che sei...TrollTroll chiacchierone

    > se avessi un portale non li metterei. MAI.

    se tu avessi un portale io mi preoccuperei... Deluso

    > diversamente diventa evidente che si crean i
    > contenuti per foraggiare la
    > pubblicità.

    non è vero, casomai l'opposto, prima di adsence un piccolo sito prima di vedere qualche soldo da un network prubblicitario doveva aspettare di avere centinaia di migliaia di visitatori altrimenti non ti calcolavano...

    mentre adsence ti permette in 5 minuti di cominciare ad avere entrare anche sul sito dell'oratorio sotto casa

    > la stessa logica che vuole al sabato sera su
    > tutti i canali c'e' gente che piange

    NO! la stessa logica che dici tu, sul web, ha portato ad abberrazioni come Jimmy e tutti quei megaportaloni che andavano tanto di moda negli anni del boom della New Economy...

    e che grazie a Dio oggi sono tutti estinti...Cylon

    > posso capire avere degli adsense su un sito
    > personale come esperimento.. ma su un portale che
    > fa migliaia di visite come PI e' un offesa per i
    > lettori piu' seri che mentre leggono sparlar di
    > google, vedono, come si diceva, la mano che gli
    > sfama.

    meglio invece vedere un banner della Microsoft su una pagina che sparla di Google? Newbie, inesperto

    Adsence elimina la "sudditanza psicologica" nei confronti degli inserzionisti pubblicitari...


    > e questo centra ben poco con l'indipendenza ma
    > molto di piu' con una mancanza di etica
    > professionale.

    etica? tipo quella che hai dimostrato tu in questo post?

    Fan LinuxFan Apple
    non+autenticato
  • Wikipedia e` "quasi" partecipativa "alla Web 2.0".

    Google non e` evil ma non e` partecipativo. Vuole comunque controllo verticale

    La piu grande web company tenta di uccidere la democrazia. Cosi come M$ tenta di uccidere linux. stessa risposta nello stesso attacco a due differenti business model ma simmetrica storia.

    Chiunque qui supporti Linux, ed in generale il software libero, dovrebbe porsi contro Knol nello stesso modo. Contro Google.

    Per coerenza
    non+autenticato
  • Google cerca di monopolizzare il web, credo che questo sia ormai chiaro a tutti. La mia modestissima opinione è che dopo la salita c'è la discesa. Non puoi appropriarti della rete, usciranno nuovi motori di ricerca, altri servizi e google verrà ridimensionato, ma per ora google cavalca l'onda.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Cecco
    > Google cerca di monopolizzare il web, credo che
    > questo sia ormai chiaro a tutti.

    Si, infatti sta togliendo quote di mercato all'altro grande monopolizzatore che ha sede a Redmond

    W Google in quanto sostiene sia Firefox che Opera

    W Google in quanto con Adsence ha permesso un rinascimento del web da parte dei piccoli!

    W Google perché senza di lui oggi faremmo ricerche solo su MSN (versione ottimizzata per Internet Explorer) e tutta la pubblicità in rete sarebbe sotto il controllo di M$

    Per tutti i paranoici della privacy e altro, dico che è più facile difendersi da Google che da un OS preinstallato sul proprio PeeCee

    Fan LinuxFan Apple
    non+autenticato
  • - Scritto da: FinalCut
    > - Scritto da: Cecco
    > > Google cerca di monopolizzare il web, credo che
    > > questo sia ormai chiaro a tutti.
    >
    > Si, infatti sta togliendo quote di mercato
    > all'altro grande monopolizzatore che ha sede a
    > Redmond
    >
    > W Google in quanto sostiene sia Firefox che Opera
    >
    > W Google in quanto con Adsence ha permesso un
    > rinascimento del web da parte dei
    > piccoli!
    >
    > W Google perché senza di lui oggi faremmo
    > ricerche solo su MSN (versione ottimizzata per
    > Internet Explorer) e tutta la pubblicità in rete
    > sarebbe sotto il controllo di
    > M$
    >
    > Per tutti i paranoici della privacy e altro, dico
    > che è più facile difendersi da Google che da un
    > OS preinstallato sul proprio
    > PeeCee
    >
    > Fan LinuxFan Apple

    Pure io tifo Google alla grande
    non+autenticato
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