UE, un compenso per l'e-gambling

Il partner commerciale USA accetta di offrire all'Unione Europea un piatto di lenticchie come compensazione per aver blindato il settore del gioco d'azzardo online

Roma - Il gioco d'azzardo via Internet è sempre più cartina di tornasole dei limiti del mercato e dei rapporti commerciali tra paesi. L'ultima arriva da Washington: gli Stati Uniti hanno accettato le tesi dell'Unione Europea, secondo cui la UE merita delle sostanziose compensazioni poiché i suoi player commerciali non possono catturare scommesse e giocate dagli utenti statunitensi.

A titolo di compenso per aver chiuso il proprio mercato web, gli USA hanno accettato di fornire opportunità commerciali in una quantità di settori, che vanno da quello della ricerca e sviluppo allo storage fino ai servizi postali.

"Gli Stati Uniti - ha fatto sapere la Commissione Europea - ha anche fatto concessioni nei settori dei servizi di testing e analisi".
Come si ricorderà, gli USA hanno messo al bando le scommesse e il gioco d'azzardo online, una mossa necessaria a tutelare gli enormi profitti delle sale da gioco tradizionali che impazzano nel paese ed arrestare il fenomeno delle scommesse di denaro americano su siti e casinò web esteri.
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