Il cellulare che aiuta il parlar forbito

Realizzato da un ingegnere piemontese, il dizionario per cellulari fornisce la definizione di una parola in forma sia vocale che testuale

Roma - C'è chi lo ama e chi lo ignora. Riposto nella libreria, ricoperto da uno strato di polvere di dimensioni inversamente proporzionali al suo utilizzo, il vocabolario viene addirittura considerato, talvolta, più un pezzo di arredamento che un utilissimo strumento linguistico. Ma c'è chi lo ha reso più pratico e comodo, aggiungendo funzionalità vocali e infilandolo in un cellulare. Il risultato si chiama Voca-cell.

Si tratta di un vocabolario di lingua integrato in un telefono cellulare, con interrogazione vocale.

Il funzionamento per l'utente è piuttosto semplice: è sufficiente pronunciare una parola in prossimità del microfono del cellulare per ascoltarne in risposta il significato, che può essere ottenuto anche in forma testuale.
Come illustrato in questo video dimostrativo, quasi uno spot pubblicitario per un servizio che, secondo quanto dichiarato dal suo ideatore - l'ingegner Giovanni Benedetto di Saluzzo - può avere svariati impieghi. "Si pensi all'immediatezza di risposta, rispetto alla tradizionale consultazione di un vocabolario cartaceo o elettronico, operazione che di solito molti studenti tendono a rimandare quanto più possibile", spiega Benedetto, che aggiunge: "Con il nuovo sistema è un attimo, pronunci il vocabolo e subito apprendi il significato di una nuova parola ovunque tu sia, a scuola, sul treno, in pizzeria tanto il cellulare è sempre con noi, il vocabolario o il computer no. Potrebbe rivelarsi un valido ausilio anche per le persone non vedenti".

Voca-cell consta di circa 55mila vocaboli e trova posto in 10 MB di memoria, uno spazio facilmente reperibile in qualunque memory card da inserire nel telefono cellulare. L'inventore precisa inoltre che per il servizio è prevista l'estensione "a tutti i vocabolari di lingua del mondo".

Protetto da un brevetto internazionale, Voca-cell non è ancora in vendita, ma ha suscitato l'interesse di due aziende di caratura europea con cui sono in corso alcune trattative - ha spiegato Benedetto al Giornale del Piemonte.