UK, persi milioni di record

E' una epidemia. L'imbarazzo dell'amministrazione sale alle stelle

Londra - Niente da fare: non bastano le invocazioni di nuova sicurezza, i dati dei sudditi britannici continuano ad essere a rischio e se ne perdono le tracce, con conseguenze che interessano milioni di cittadini. L'ultima è di queste ore: sono andati perduti record relativi a 3 milioni di persone.

Stando alle cronache i supporti che contenevano i dati su 3 milioni di cittadini inglesi sono spariti negli USA, in particolare in Iowa, in una struttura da dove sarebbe stato sottratto ("è sparito") un hard disk.

I dati comprendono nomi, cognomi, indirizzi fisici e email, numeri di telefono ma - si affretta a far sapere Downing Street - nessun dato finanziario.
Quelle informazioni erano gestite da un'azienda che aveva vinto la commessa governativa e riguardavano, in particolare, cittadini che avevano fatto richiesta per accedere all'esame teorico per il rilascio della patente di guida.
9 Commenti alla Notizia UK, persi milioni di record
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  • Di che ci si stupisce???

    Non si sente altro che dire "privatizziamo la PA" (da cui l'outsourcing anche dell'IT)...

    Non si sente altro che "oh che bella la globalizzazione, più sviluppo per tutti" (da cui ecco i dati che finiscono all'estero)...

    Non si sente altro che "bisogna accettare di perdere un pò di privacy e di diritti per poter lottare efficacemente contro il terrorismo, i pedofili, i pirati informatici e multimediali" (da cui tutta la restante mer.a repressiva/coercitiva che ci sta sommergendo)...
    non+autenticato
  • Non credo queste sparizioni siano casuali...

    Ormai Stato ed economia vanno a braccetto contro i diritti della gente.

    Ho un amico che si è ammalato ed ha fatto domanda di invalidità, non ha mai messo firme su autorizzazioni a ricevere riviste, pubblicità strane né tanto meno inerenti la sua patologia...

    Prima ancora di avere il responso dalla ASL con la percentuale di invalidità si è visto recapitare a casa una rivista periodica informativa su protesi, sedie a rotelle, stampelle e pappagalli, con marchi, pubblicità varie, ecc.
    Da dove avranno preso i suoi dati? Come avranno saputo che ha un grave problema di salute, se non lo ha confidato manco a sua madre (che abita in un'altra città)?
    non+autenticato
  • quello che citi è incredibile ma non stento a crederci.
    Piuttosto mi chiedo che cavolo ci facessero quei dati su un server nell' IOWA! Questo mi fa riflettere sul crescente outsourcing e in generale sull' uso di software closed da parte della pubblica amministrazione di qualunque stato; cosa ne sappiamo se i nostri dati rimangono confinati nell' ambito richiesto oppure fanno dei giri strani? Ci fidiamo di Microsoft, Apple, Google e compagnia bella? Mah...
  • Di Microsoft & Google sÝ... perché pagano bene i dipendenti!
    A bocca aperta
    Ma delle ditte in outsourcing assolutamente NO visto come trattano i propri dipendenti. E in Italia questo vale ancora di pi˙!!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Wargames
    > Di Microsoft & Google sÝ... perché pagano bene i
    > dipendenti!
    > A bocca aperta

    eh beh! A bocca aperta

    > Ma delle ditte in outsourcing assolutamente NO
    > visto come trattano i propri dipendenti. E in
    > Italia questo vale ancora di
    > pi˙!!
    ma straquoto!
  • >Di Microsoft & Google sÝ... perché pagano bene i dipendenti!

    Penso anch'io che le perdite di dati dipendano quasi sempre da dipendenti disonesti, ma non sono assolutamente d'accordo con la tua presunzione che l'onestà dipenda dalla ricchezza: il proverbio dice "l'occasione fa l'uomo ladro", non la necessità, e non credo esistano troppi jean valjeant in giro. Personalmente conosco gente coi soldi che escono dal... naso che se ricevono per sbaglio un euro in più di resto dal cassiere stan zitti e intascano.
  • > Piuttosto mi chiedo che cavolo ci facessero quei
    > dati su un server nell' IOWA!

    non lo so, potrebbero aver fatto un sito e il concorso è stato vinto da una ditta con il server in quel posto?


    > riflettere sul crescente outsourcing e in
    > generale sull' uso di software closed da parte
    > della pubblica amministrazione

    ho perso il pezzo dove si parla di closed source, non è che puoi darmi una mano a cercarlo?
  • - Scritto da: pippo75
    > ho perso il pezzo dove si parla di closed source,
    > non è che puoi darmi una mano a
    > cercarlo?

    infatti non c'è; era una considerazione generale. Io sono preoccupato di entrambe le cose e lo facevo presente; poi il problema segnalato dall' articolo è l' outsourcing e su questo siamo d' accordo
  • Forse appena OT, però sulla scia degli scandali sulla privacy volevo far notare a chi non lo sa che in Italia abbiamo un codice della privacy "avanzatissimo", uno dei "migliori al mondo" (traduzione: un mostro partorito in perfetto stile bipartisan).

    Ebbene, se un'azienda (anche una ditta individuale) non è in regola con il DPS (Documento Programmatico sulla Sicurezza) a seconda dell'irregolarità si rischiano multe draconiane e financo la galera.
    Poi siccome siamo in Italì non sai mai se sei in regola, perché le norme sono estremamente soggette a interpretazione, e spesso vige il principio che la norma è severissima, ma "tanto mica ti controllano", e quindi ognuno fa quel che vuole. Ma ogni tanto un funzionario si sveglia e decide di controllare, e allora a chi tocca son guai (perché nessuno sa se è in regola o meno).
    Non staremo qui ad esporre le castronerie, anche informatiche, contenute nel DPS, se no il pranzo ci esce fuori dalle orecchie.

    E perché non andare a vedere cosa ne è del rispetto di queste norme negli enti pubblici? (ospedali anyone?)
    Se tu, privato cittadino oppure imprenditore, sgarri e per caso ti beccano sei morto; mentre il nostro amato Stato sgarra molto spesso, guarda caso non si "auto-becca" mai (le poche volte che lo fa per distrazione poi si auto-assolve) e quindi rimane sempre vivo e vegeto. Se un giornalista riesce ad entrare in un tribunale e ha accesso ai dati sensibili di centinaia di cittadini e trasmette la "bravata" in TV il giorno dopo che succede? Nulla.

    Oppure vogliamo parlare delle norme sulla sicurezza sul lavoro? All'avanguardia in Europa e nel mondo, e poi non controlla nessuno (vedi molti incidenti sui cantieri edili o anche la tragedia di Torino) perché non ci sono ispettori ecc. (a me però dicono che di gente ce ne sarebbe anche troppa, è che deve stare tutta in ufficio al calduccio).
    Ah, anche qui provate ad andare in giro per le scuole italiane, dove vanno ogni giorno i nostri figli: a norma ce ne sarà 1 su 10. E anche qui vige la stessa farsa: se beccano un'azienda privata media o piccola con irregolarità sulla sicurezza la aprono in due (a quelle grandi ovviamente non fanno quasi mai nulla, vedi i numerosi scandali impuniti sugli incidenti presso i vari poli chimici ecc.), quando poi crolla una scuola e schiaccia dei bambini il tempo passa beato, gli uccellini cinguettano e dopo qualche anno tutti coloro che avevano firmato i progetti, costruito la scuola, vidimato, garantito (e anche incassato, perché no) vengono assolti, magari con medaglia al merito.

    /RANT_MODE

    D.