Luca Annunziata

CCTV al Cinema. E viceversa

Ci ha pensato il visionario regista Adam Rifkin a confezionare una storia catturata con l'occhio digitale delle cam di sorveglianza. Sono ovunque, dice, ed č qualcosa su cui tutti dovrebbero riflettere

Roma - 30 milioni di videocamere sorvegliano 300 milioni di cittadini statunitensi. Una ogni 10 abitanti, e tutti vengono ripresi in media 200 volte al giorno: al bancomat, al supermercato, al distributore di benzina o semplicemente mentre si passeggia per la strada. Una rivelazione per Adam Rifkin, quello di Small Soldiers, che ha deciso di voler provare a raccontare pro e contro della civiltà dei videosorvegliati.



Tutto comincia con una multa che arriva a casa, beccata per essere passato col rosso: quando la riceve, Rifkin rimane colpito dalla chiarezza con la quale è stato fotografato mentre vìola il codice della strada, e inizia a guardarsi attorno per capire dove si nascondano (o non si nascondano) le CCTV.
Il risultato è un film intitolato Look, in uscita negli USA e già acclamato dalla critica e dalle giurie dei festival. Una storia che se non risulterà originale nell'intreccio, lo sarà senz'altro per il punto di vista: l'intera pellicola, pur girata con moderne telecamere ad alta definizione, è stata registrata da punti nei quali erano presenti, o sarebbero state installate, le cam di sorveglianza.

Le corsie di un grande magazzino, un deposito, un parcheggio, una sala interrogatori della stazione di polizia: l'occhio indiscreto cattura tutti dovunque, qualunque cosa stiano facendo. Mariti infedeli, relazioni proibite, criminali che delinquono o che finiscono al fresco: nessuno di loro può mai avere la certezza di non essere osservato, proprio ora, proprio in questo momento. Nel film come nella realtà.

Il film pone anche un'altra questione: che fine fanno le immagini, le ore e ore di filmato che ogni giorno vengono catturate dagli occhi digitali? Nessuno lo sa, e spesso molti dei circuiti di videosorveglianza non sono neppure ufficiali né registrati. "Č una questione troppo poco regolamentata", spiega Lee Tien di Electronic Frontier Foundation.

Quello di Rifkin, comunque, non vuole essere un manifesto a favore o contro le cam. Secondo il regista la società si starebbe "evolvendo molto in fretta grazie alla tecnologia, ma senza un appropriato dialogo sul come". Dunque Look è un modo per riflettere sul fatto che la videosorveglianza può essere "un bene o un male" per chi viene ripreso, e magari per rilanciare la discussione sulla privacy del dopo 11 settembre.

Luca Annunziata
13 Commenti alla Notizia CCTV al Cinema. E viceversa
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  • A questo siamo ormai...
    Condizionamento
    Controllo
    Coercizione
    non+autenticato
  • Nemmeno servirebbero...in uno imperfetto la loro presenza e' un problema e va' regolamentata.
    Esistono queste regole?Sono legate a qualche controllo superpartes?Certezze su pene e sicurezza della privacy?
    Niente...
    Quindi PRIMA si deveva operare in merito e POI si dovevano installare le cam.
    Al solito si fa alla rovescia,tanto nessuno viene mai punito a dovere per le scelte sbagliate che fa.
    non+autenticato
  • Chi non sa difendere la propria libertà, i propri diritti, la propria vita, non è degno di vivere libero.

    Quando vedete una CCTV la annerite con della vernice, quando è difficile da raggiungere usate un fucile da paintball o a piombini. Le pietre sono sempre una buona alternativa, ma spesso troppo rumorosa.
    Ricordate sempre di coprirvi.
    non+autenticato
  • > Quando vedete una CCTV la annerite con della
    > vernice, quando è difficile da raggiungere usate
    > un fucile da paintball o a piombini. Le pietre
    > sono sempre una buona alternativa, ma spesso
    > troppo
    > rumorosa.
    > Ricordate sempre di coprirvi.

    Quando poi il mariolo di turno ti fotterà tutti i soldi possibili facendo prelievi con il tuo bancomat clonato immagino la tua felicità nel non poter avere la minima possibilità di rintracciarlo e punirlo
    non+autenticato
  • Eggià ... perchè vengono SEMPRE beccati... ma per piacere...
    non+autenticato
  • - Scritto da: DeAbner
    > Eggià ... perchè vengono SEMPRE beccati... ma per
    > piacere...

    Era un esempio... Elasticità mentale zero, eh?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Disgraziato
    > > Eggià ... perchè vengono SEMPRE beccati... ma
    > > per piacere...
    > Era un esempio... Elasticità mentale zero, eh?

    Eh già... da che mondo è mondo, chi vuole, *coscientemente* commettere un illecito, si premunisce per non essere rintracciato. Leggiamo spesso di connessioni e dischi criptati, et similia. Nel caso delle cam non è neanche difficile: basta pianificare un'operazione rapida opportunamente camuffati.

    Se ci fossero, sul territorio, Forze dell'Ordine ben intenzionate, un soggetto che gira col passamontagna in estate non avrebbe vita facile, mentre con le cam, una volta compiuto il "fattaccio" è pressoché impossibile risalire all'autore (a meno che non abbia consapevolmente lasciato chiari "indizi" per la successiva rivendicazione, come in un noto recente caso).

    Nota a margine: anche senza ricorrere ai travestimenti, la persona ripresa è "ri-conoscibile" solo se "pre-conosciuta". Ad esempio, quante sono le possibilità di "ri-conoscere" un soggetto che compie a volto scoperto un'azione rapida in una città distante dalla sua, nella quale non è mai stato e mai tornerà?
    non+autenticato
  • Allora che facciamo, aboliamo tutte le telecamere di sorveglianza? Tanto se uno vuole delinquere si camuffa quindi a che servono...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Disgraziato
    > Allora che facciamo, aboliamo tutte le telecamere
    > di sorveglianza? Tanto se uno vuole delinquere si
    > camuffa quindi a che servono...

    Si fa così: se ne mettono di meno (solo dove servono davvero), si inibisce l'uso pretestuoso, e si torna a "fare sicurezza", quella vera, sul campo.

    Con agenti veri, che si occupino degli illeciti veri (cioè quelli che davvero nuocciono alla società: reati contro la personain primis e contro il patrimonio in secundis), possibilmente PREVENENDOLI o comunque EVITANDO CHE VENGANO PORTATI A CONSEGUENZE ULTERIORI (com'è compito esplicito e specifico della P.S.).

    Se, ad es., Tizio corre (davvero) troppo in auto, ed è pericoloso per gli altri, DEVE essere FERMATO, e non semplicemente multato (magari a ripetizione...) con verbale notificato a casa "entro 150 giorni dall'infrazione".

    L'obiettivo è salvare le vittime (potenziali o attuali), non collezionare colpevoli.

    Le cam (e i sedicenti cybercop in generale) invece stanno facendo questo: forniscono un comodo mezzo per dire "abbiamo fatto tanto" mentre in realtà non si è fatto quasi nulla.
    non+autenticato
  • Esatto.

    Le telecamere sono strumenti di indagine, non di prevenzione.

    Non prevengono rapine, borseggi, stupri, omicidi.
    Non aumentano la sicurezza delle persone.

    Anche supponendo la presenza di software o di persone che costantemente tracciano i movimenti di tutte le persone inquadrate scremando le persone normali da quelle sospette, senza il presidio territoriale delle forze dell'ordine non impedisci l'accadere dei reati.

    Ovviamente perlo della tanto elogiate telecamere di sorveglianza cittadina.

    Non di quelle piazzate per le rilevazioni ambientali durante un'indagine operativa.

    Se proprio si vuole controllare il cittadino, perchè non dotarci tutti di un chip stile rfid non removibile?
    Tracciamento satellitare. Possibilità di sapere sempre dove sono tutti, tranne i veri cattivi.

    Mauro
    non+autenticato
  • > Se proprio si vuole controllare il cittadino,
    > perchè non dotarci tutti di un chip stile rfid
    > non removibile?

    Esiste gia' e si chiama telefono cellulare.
    non+autenticato
  • > Quando vedete una CCTV la annerite con della
    > vernice, quando è difficile da raggiungere usate
    > un fucile da paintball o a piombini. Le pietre
    > sono sempre una buona alternativa, ma spesso
    > troppo rumorosa.

    Fermo restando che sono d'accordo all'uso delle telecamere entro certi limiti ed in alcune zone come proprieta' private, banche e simili o luoghi pubblici non privacy-isticamente sensibili (esempio, va bene la piazza per monitorare il traffico, NON va bene il parco dove vanno le coppiette), ricordo che anche il piu' scalcinato installatore che gioca a fare lo 007 guardando le boiate che mostrano i telefilm americani sa che le telecamere vanno sempre montate in modo che si guardino a vicenda, anche in gruppi maggiori di due. L'attrezzatura che uno si deve portare dietro per neutralizzare un gruppo di telecamere a distanza di sicurezza basta da sola per giustificare un fermo preventivo da parte delle FDO, quindi occhio a quello che fate.
    non+autenticato
  • E' d'obbligo anche se scontato
    non+autenticato