Videogames, cancellata la vergogna greca

Il ministro delle Finanze greco decide di consentire le attività videoludiche e pone fine ad una assurdità che ha sollevato critiche internazionali. Ma rimangono perplessità per le sale giochi e soprattutto per la censura sul gambling

Videogames, cancellata la vergogna grecaRoma - Era ora. Dopo settimane di polemiche che hanno assunto un carattere internazionale e hanno messo in agitazione la comunità videoludica greca, il ministro delle Finanze ellenico ha chiarito ufficialmente che dedicarsi ai videogames in Grecia non può più essere considerato un reato.

Come si ricorderà, il governo greco aveva fatto passare una normativa destinata a combattere il gioco d'azzardo anche su internet ma assurdamente estesa anche all'uso dei videogiochi. Salatissime multe e persino carcere in caso di recidiva erano previsti per coloro che fossero stati colti con una joystick in mano.

"L'installazione e l'uso dei giochi in case e aree residenziali - ha affermato il Ministro - è consentito se non ci sono benefici finanziari coinvolti. Lo stesso riguarda aree pubbliche e private, sempre che non vi siano guadagni per il giocatore o per qualsiasi terza parte".
Si tratta di parole importanti, che sembrano finalmente porre fine ad una vera e propria vergogna normativa per uno stato della UE. Ma rimane il dubbio in molti osservatori sulla sensatezza di una decisione che sembra voler combattere il business delle sale-giochi, dove appunto il profitto è coinvolto e il confine tra "gioco" e gambling può essere molto sottile. Si tratta di preoccupazioni probabilmente eccessive che dovranno essere comunque verificate all'atto dell'applicazione della legge "sul campo".

Il Ministro ha anche rassicurato i turisti gamedipendenti, affermando che "non ci sono problemi: qualsiasi cittadino o turista in visita in Grecia potrà giocare tranquillamente con games elettronici come Playstation, Gameboy, Xbox eccetera".

Va detto, infine, che rimane attiva la censura sul gambling già stigmatizzata di recente su queste pagine, una censura che certo non riguarda solo la Grecia, dove il gambling è monopolio dello Stato.
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1 Commenti alla Notizia Videogames, cancellata la vergogna greca
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  • "L'installazione e l'uso dei giochi in case e aree residenziali - ha affermato il Ministro - è consentito se non ci sono benefici finanziari coinvolti. Lo stesso riguarda aree pubbliche e private, sempre che non vi siano guadagni per il giocatore o per qualsiasi terza parte".

    Quindi i coin-op rimangono illegali, visto che il gestore della sala è un terza parte...
    non+autenticato