Paolo De Andreis
venerdì 21 dicembre 2007

OpenXML vs. ODF? La parola a Microsoft

A pochi giorni dalle scelte di Olanda e Norvegia su Open Document Format nelle amministrazioni, Punto Informatico parla con Andrea Valboni di Microsoft Italia. Che spiega: scegliere ora uno dei due formati è rischioso

Se ODF oggi rosicchia spazi a OOXML si deve anche al fatto che, come noto, il primo è divenuto standard ISO, il secondo invece è ancora nel bel mezzo del processo di standardizzazione ISO, non avendo ottenuto nei mesi scorsi il via libera alla corsia preferenziale per un'approvazione più rapida. Di interesse il fatto che ANFOR, che rappresenta la Francia in ISO, abbia votato contro la via veloce non nell'ottica di impedire la formalizzazione ISO di OOXML quanto invece perché ritiene più rilevante che ISO si occupi della convergenza tra i due formati.

A lavorare per portare a casa la formalizzazione a standard in ISO non è solo Microsoft ma anche i tecnici e gli esperti di ECMA, che ha già formalizzato OOXML come standard e che ha dato il la alla possibilità per il formato ideato da Microsoft di essere approvato anche in sede ISO. "ECMA - spiega Valboni - sta lavorando in questo momento sulle proposte di cambiamento giunte nei commenti che sono stati avanzati dai vari paesi. Ne sono state prodotte 1700 circa, circa la metà dei commenti unici riconosciuti da ISO. ECMA procede per arrivare al 14 gennaio (la scadenza fissata da ISO, ndr.) avendo risposto a tutte le osservazioni sollevate". La priorità, evidentemente, è aggiornare le proposte per indirizzarle in modo particolare a quei paesi, come il Brasile, che hanno votato no.

Microsoft ha fiducia che tutto si concluda nel migliore dei modi per il formato proposto dall'azienda. "Non solo c'è una forte volontà di ECMA ma - spiega Valboni - abbiamo anche visto l'atteggiamento di Alex Brown, il convenor di ISO, che mira a trovare un rapporto con le osservazioni provenienti dai paesi che hanno votato no". Dunque un dialogo che funziona e che secondo Valboni potrà portare a superare gli ostacoli registrati quando la fast track non è stata accettata. "In quella situazione, la discussione che c'è stata - sottolinea Valboni - più che vertere sulle questioni tecniche e di merito, è stata invece incentrata su temi laterali, che si credevano ormai superati. Come quello sulla proprietà intellettuale: come noto, ISO la prima cosa che verifica nelle proposte di formalizzazione è se la specifica proposta sia slegata da vincoli di proprietà intellettuale che possano causare problemi ai player in fase di implementazione della specifica stessa. Problemi che erano ben superati ma alla fine si è discusso solo di questo. Non si è invece discusso abbastanza sugli aspetti tecnici che ci auguriamo siano al centro del prossimo meeting".

Formati documentali e l'Italia
Fino a questo momento per quanto riguarda l'adozione dei formati documentali nella pubblica amministrazione, Microsoft rileva nel Belpaese un atteggiamento fondamentalmente attendista. "Senza essere naturalmente coinvolti nel dibattito di mercato - spiega Valboni - a livello centrale c'è un atteggiamento sereno, che punta a procedere senza imboccare una direzione o l'altra".

Il motivo di questa prudenza può riuscire comprensibile: una delle grandi sfide documentali per l'Italia è quella dematerializzazione di cui si è parlato, e che riguarda anche decenni di documenti, un pregresso documentale imponente. "Per metterci le mani sopra - sottolinea Valboni - occorrono importanti investimenti, è naturale che occorra pensarci bene".

Diversa la situazione degli enti locali, dove come sempre la "vivacità politica è maggiore, c'è più fermento e tinte più ideologizzate". Ci sono alcune province e un paio di regioni che lavorano per stabilire direttive che privilegino un formato rispetto ad un altro "ma per me - conclude Valboni - è alla neutralità tecnologica, all'interoperabilità, ciò a cui bisogna guardare".

a cura di Paolo De Andreis
143 Commenti alla Notizia OpenXML vs. ODF? La parola a Microsoft
Ordina
  • Microsoft ha rilasciato un aggiornamento, circa un mese fa, per la penultima edizione della sua suite di produttività. Senza segnalare che il codice impedisce la possibilità di aprire i vecchi documenti di 24 tipi di formati.

    http://www.macitynet.it/macity/aA30580/index.shtml

    E non solo i formati obsoleti ma sono arrivati al formato standard di Word per Mac della suite Office 2004. Quella corrente!

    QUESTA è la "parola" di Micro$oft Arrabbiato

    Che schifo... immagino che se al posto dell'iPod avessimo avuto lo Zune a quest'ora gli mp3 sarebbe estinti da qualche anno Perplesso

    Fan LinuxFan Apple
    non+autenticato
  • Ma che bravi!
    Ho letto l'articolo, a quanto pare, come soluzione, "casualmente" le allegre comari di Redmond suggeriscono di convertire tutti i vecchi documenti in OOXML...
    Ma pensano proprio di avere a che fare con dei lobotomizzati?
    A parte la possibilità che la cosa non riesca bene, credono che la gente non si accorga dei secondi fini?
    Il giornalista di Macity però, dopo aver elencato le sconcertanti giustificazioni e ancor più sconcertanti soluzioni proposte da MS, dimentica una semplice soluzione al problema: OOo.
    Un'altra ciambella riuscita senza buco alla MS, per citare un msg poco sopra, davvero pensavano di farla franca e intascare senza colpo ferire il frutto di questo maldestro tentativo di prendere due piccioni con una fava, rendere obsoleti i vecchi Office per spingere all'upgrade e insieme spingere OOXML nonostante le forti perplessità espresse da quasi tutto il mondo?
    Questi si chiamano tentativi disperati, definirli furbate sarebbe fin troppo generoso, il fronte anti-OOXML non poteva chiedere di meglio.
    non+autenticato
  • Grazie della segnalazioneOcchiolino

    L'articolo viene da un sito non proprio neutrale ma in ogni caso è interessante e spero che molta gente lo legga.

    Spero anche che in pochissimi seguano le linee guida di MSA bocca aperta

    Saluti!



    AtariLover Fan Atari
  • Qui: http://www.noooxml.org/petition-it

    Sono elencati i motivi per cui il formato Office Open XML, come presentato dalla documentazione Microsoft, non dovrebbe essere approvato come standard ISO.

    Da sottolineare la presenza di bug nel formato stesso, la non aderenza allo standard XML, l'incompatibilità con altri standard ISO e l'assenza di una implementazione in un software (quella in Office 2007 non corrisponde alla documentazione proposta).
    non+autenticato
  • - Scritto da: www.aleksfa lcone.org
    > Qui: http://www.noooxml.org/petition-it

    firmata... già da molto tempo... Sorride

    > Sono elencati i motivi per cui il formato Office
    > Open XML, come presentato dalla documentazione
    > Microsoft, non dovrebbe essere approvato come
    > standard
    > ISO.
    >
    > Da sottolineare la presenza di bug nel formato
    > stesso, la non aderenza allo standard XML,
    > l'incompatibilità con altri standard ISO e
    > l'assenza di una implementazione in un software
    > (quella in Office 2007 non corrisponde alla
    > documentazione
    > proposta).

    eppure se ne discute...
    tanta è la potenza del marketing/FUD/lobbismo di M$!!!
    eh... se invece impiegassero le loro risorse a fare dei buoni sw anziché pensare SOLO ai dollaroni...
    non+autenticato
  • Liutenant...

    leggendo i tuoi post e le tue affermazioni e contro-affermazioni mi è sorto un dubbio (sospetto?)...

    non sarà mai che dietro questo bel nick (militaresco) si celi il nostro Sig. Valboni che, sentendo le tante e sacrsosante obiezioni o meglio critiche alle sue sconcertanti affermazioni, si fa "allenare" (gratis) da noialtri a far meglio il suo lavoro di fuddista/lobbista M$???
    non+autenticato
  • Ma come sei maligno, non è Valboni. E' il nipote. Lo zietto gli ha promesso che lo nominerà nel testamento, se si comporta bene.Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • ...riuscita senza buco.
    Proprio mentre MS riceve gli ennesimi pesci in faccia riguardo al suo nuovo standard libero ma non del tutto, giunge notizia dei penosi strascichi di una delle peggio riuscite ciambelle di MS.
    SCO, dopo aver perso così malamente contro IBM già dalle fasi preliminari del procedimento legale fino a dover far ricorso alla gestione fallimentare (Chapter 11) ha ricevuto l'ennesimo schiaffo, l'avviso da parte del NASDAQ della sua rimozione dai listini:
    http://www.groklaw.net/article.php?story=200712270...
    Fortunatamente SCO ha ormai così pochi dipendenti che un'economia dinamica come quella USA potrà riassorbirli senza problemi, anche se purtroppo per loro ben difficilmente riusciranno a percepire tutti gli arretrati.
    Rimane solo un dubbio: Darl McBride si ritirerà in pensione godendosi i milioni di $ incassati per aver guidato così bene l'azienda Con la lingua fuori o si cercherà un nuovo lavoro? E in tal caso, lo troverà? SorpresaSorpresaSorpresa
    Alla Microsoft, dopo tutto quello che ha fatto per loro Angioletto, avranno forse il coraggio di sbattergli la porta in faccia??? SorpresaPerplessoCon la lingua fuoriA bocca aperta Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • Siamo alle solite. Abbiamo già visto in passato cosa fa MS quando si APPROPRIA di una tecnologia (Java), la imita (visualbasic script vs javascript), la copia uguale uguale (ambiente .NET copiato da Java).
    L'unica cosa che interessa a MS è il MONOPOLIO.
    Forse qualcuno di voi ha la memoria corta,
    forse qualcuno di voi ancora si fida del buon senso e della volontà di questi le$tofanti,
    io no.
    Mi sono stancato.
    Tenetevi le belle parole.
    Tenetevi le buone intenzioni.
    Non mi faccio fregare.
    Voi fate quello che volete.
    Poi non ditevi che non mi avevo avvertito.
    iced
    188
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
1 | 2 | 3 | 4 | Successiva
(pagina 1/4 - 20 discussioni)
 

La soluzione ideale per HP Software: Application Lifecycle Management

Wordpress: la guida

Wordpress: la guida

Dall'installazione all'uso dei post personalizzati, dai widget ai plug-in più usati, dai template ad-hoc fino alla realizzazione di un Super Admin per la gestione dei contenuti. Ecco [...]