Supercomputing, Londra vuole il top del top

Attivato nel Regno Unito un supercomputer che mira a divenire il pių potente d'Europa, andando a superare anche il monster tedesco basato su Blue Gene

Londra - Con l'anno nuovo il Governo britannico ha ufficialmente presentato, pur senza fanfare, l'High-End Computing Terascale Resources (HECToR), un nuovo centro di supercalcolo ospitato presso l'Università di Edimburgo con cui il Regno Unito spera di dare una forte spinta alla ricerca scientifica.

L'infrastruttura di HECToR, costata 113 milioni di sterline (pari a circa 150 milioni di euro), è stata completata lo scorso agosto, ma è solo in questi giorni che il centro di calcolo inglese ha messo a disposizione degli istituti accademici e di ricerca britannici il proprio grid. Il progetto HECToR si occuperà anche di promuovere lo sviluppo di nuove tecnologie di supercalcolo, aiutare l'industria a fare un uso più produttivo dei sistemi di high-end computing (HPC), e collaborare con gli altri centri europei di supercalcolo.

L'hardware su cui poggia HECToR viene fornito da Cray, e al momento è costituito da un cluster Linux-based di 60 server Cray XT4 capace di raggiungere una performance di picco di quasi 60 teraFLOPS: nell'ultima classifica dei supercomputer più potenti al mondo, il sistemone britannico si è posizionato diciassettesimo, e quinto in Europa. Ma le ambizioni del Regno Unito sono ben maggiori: già nel terzo trimestre di quest'anno è previsto un importante aggiornamento che incrementerà ulteriormente la potenza di calcolo di HECToR e ne porterà lo spazio di archiviazione a quasi un petabyte. Per il medio-lungo termine i progettisti prevedono di fare di HECToR uno dei supercomputer più potenti al mondo, ed eventualmente scalzare dalla seconda posizione il monster tedesco basato su Blue Gene.
Tanta potenza verrà utilizzata dagli scienziati britannici per effettuare simulazioni in vari campi, inclusi il clima, la biologia e la fisica nucleare. Jennifer Houghton, project manager of Hector, ha spiegato che una parte dei finanziamenti governativi verrà spesa per formare i ricercatori su come sfruttare a fondo questa nuova risorsa.

"La sfida tecnica - ha detto Houghton - è riuscire a sviluppare nuove applicazioni in grado di spremere ogni goccia della potenza di questo mostro di calcolo".
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