Termoli, una mozione sostiene il software libero

Roma - Aumenta di settimana in settimana il numero di comuni italiani che volgono lo sguardo al software libero. Simone Coscia, consigliere comunale di Termoli (Campobasso), ha segnalato a Punto Informatico che pochi giorni prima di Natale il Consiglio ha approvato una sua mozione a favore del software aperto.

Similmente a quanto accaduto in altri comuni, l'approvazione della mozione stimola ulteriormente l'amministrazione comunale a favorire, laddove possibile, l'adozione e l'introduzione di software a codice aperto sotto due aspetti fondamentali: quello della sicurezza delle informazioni e dei documenti e quello del risparmio in fase di acquisizione delle licenze.

La mozione - spiega Coscia a PI - "è ispirata a mozioni simili già approvate in precedenza in altre regioni e comuni italiani, che alcuni amici mi hanno fatto conoscere tramite il vostro sito. Speriamo, con l'approvazione di questa mozione, di aver fatto fare anche al nostro Comune, un deciso passo avanti per la liberazione dei documenti dai vincoli dei formati proprietari".
Nella mozione, il cui testo è disponibile a questo indirizzo si parla esplicitamente della necessità di ricorrere a formati aperti per la gestione documentale e si individua tra questi ODF (Open Document Format), spiegando che si tratta di strumenti "di estrema importanza e flessibilità per mantenere la piena compatibilità con futuri cambiamenti tecnici e avendo questo notevole impatto nel caso di realizzazione di programmi ad hoc per la PA senza nessuna conseguenza sulla facilità d'uso".

In particolare, si invita il Comune ad adottare esclusivamente software che supportino ODF e ad utilizzare questo formato per la distribuzione documentale anche al pubblico.

Nella mozione si chiede anche di far conoscere il software libero ad altri enti pubblici e di diffonderlo nelle scuole, anche in virtù "del valore didattico e culturale" del software a codice aperto.

Va detto che la mozione arriva in un comune, Termoli, che ha già dimostrato di essere sensibile al software libero e, più in generale, ai temi dell'innovazione tecnologica. Proprio secondo l'Ufficio Stampa del Comune, i vantaggi del software libero rispetto a quello proprietario comprendono "contenimento dei costi, trasparenza e sicurezza maggiori, non dipendenza da un unico fornitore, elevata riusabilità e possibilità di personalizzare il software".
79 Commenti alla Notizia Termoli, una mozione sostiene il software libero
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  • premesso che la mozione dice

    Termoli, 26/06/2007

    quindi è qualcosa di almeno 6 mesi fa.

    Oramai, nei comuni come anche a Termoli i documenti vengono divulgati in formato PDF, succede in alcuni posti da anni questo fatto.

    > "Soggezione informatica dello Stato
    > italiano alla Microsoft"

    > nuove versioni del software Microsoft
    > rappresenta una spesa ingente

    > frequente presentazione da parte di siti pubblici
    > di documenti in formato "Microsoft Word"

    ma ve lo ha detto il medico di comperare solo prodotti MS?

    ma le gare di appalto chi le gestisce? Bill Gates in persona?

    Prima si comprano i prodotti e poi ci si lamenta, pensarci prima dell'acquisto è troppo difficile?

    > esclusivamente software che supportino ODF

    e se un tipo di programma non lo supporta, rinunciamo ad usare il Pc per quel servizio?
    Spero che sia sbagliata la frase.

    > si chiede anche di far conoscere il software libero
    > ad altri enti pubblici e di diffonderlo nelle scuole

    oltre a chiedere, non possono portare avanti qualcosa?

    oltre a dire nelle scuole serve il SW libero, perchè non presentano qualcosa di pronto per poter giudicare.

    Alle elementari non serve OpenOffice, serve un programma di supporto alla didattica, un consiglio è questo sito

    http://www.didattica.org/.
  • > quindi è qualcosa di almeno 6 mesi fa.

    il voto è del 21 dic. se non erro
    non+autenticato
  • > e se un tipo di programma non lo supporta,
    > rinunciamo ad usare il Pc per quel
    > servizio?

    Solo MS Office non lo supporta.

    > oltre a dire nelle scuole serve il SW libero,
    > perchè non presentano qualcosa di pronto per
    > poter giudicare.

    Esiste già un vasto parco di software libero per le scuole. Ci sono almeno tre distribuzioni GNU/Linux italiane specificamente realizzate per la didattica elementare e media. Quella più avanzata è la <a href="http://www.fuss.bz.it/>FUSS</a>; (Free Upgrade Southtyrol Schools), creata ad hoc per le scuole della provincia di Bolzano.
    Basta scrivere 'scuola linux' in un motore di ricerca per trovare altri progetti analoghi.

    Il risparmio complessivo solo nella provincia di Bolzano, tra scuola e amministrazione, è stimato in quasi un milione di euro l'anno. Senza considerare quello delle famiglie, non più obbligate ad acquistare il programma tale che i bambini usano a scuola: possono liberamente copiare e scambiare i dischi della scuola.

    E' abbastanza concreto?
    non+autenticato
  • - Scritto da: www.aleksfa lcone.org
    > Il risparmio complessivo solo nella provincia di
    > Bolzano, tra scuola e amministrazione, è stimato
    > in quasi un milione di euro l'anno. Senza
    > E' abbastanza concreto?

    No, è una palla come al solito. Dalle iniziali cifre (ricordo anche io che parlavano di un milione di euro) si è passati a "270.000 euro negli anni passati". Quanti anni? e che cacchio compravano per 270.000 euro di aggiornamenti di office e windows che sono gratuiti???
    Ora si spende solo 27.000 euro all'anno di "manutenzione". Quale manutenzione? Cioè in dieci anni uguale.

    "Bolzano con oltre 270 mila euro annulai negli anni passati di licenze per le SOLE licenze Windows e Office M$ e le scuole hanno scoperto il Software Libero… ora la scuola di Bolzano viaggia su 1/10 di spesa ovvero 27.000 euro annuali SOLO di manutenzione… maccheccavolo!!! GENTE APRITE GLI OCCHI!!!!"
    http://www.fuss.bz.it/report-rai-tre-e-bolzano-col...

    Bè sì, c'è da aprire gli occhi, è vero. Ma su questi nuovi furbacchioni dell'opensource.
    non+autenticato
  • Non male aprire l'anno con l'ennesimo passo in avanti del fronte Open.

    Tanti auguri a tutti

    :)
    non+autenticato
  • - Scritto da: Petengy
    > Non male aprire l'anno con l'ennesimo passo in
    > avanti del fronte
    > Open.

    be inizio annoSorride

    Termoli, 26/06/2007

    ciao
  • - Scritto da: pippo75
    > - Scritto da: Petengy
    > > Non male aprire l'anno con l'ennesimo passo in
    > > avanti del fronte
    > > Open.
    >
    > be inizio annoSorride
    >
    > Termoli, 26/06/2007
    >
    > ciao
    quella è solo la data della mozione, approvata poi a natale
    non+autenticato
  • ok preciso meglio.....
    .....la notizia è stata pubblicata nel primo numero di punto informatico all'inizio dell'anno.....

    mo si capisce meglio ???Sorride
    non+autenticato
  • "In particolare, si invita il Comune ad adottare esclusivamente software che supportino ODF e ad utilizzare questo formato per la distribuzione documentale anche al pubblico."

    Si, aspettiamo la reazione della cittadinanza qunado iniziaerà ad aprire i file odf...

    Vedo che anche la moda dei politici che vogliono dettare legge in campi che non conoscono rimane anche per l'inizio di quest'anno, vedremo come proseguirà.

    Per la cronaca: non sono contro queste iniziative, però non sono questi i metodi per applicarle, è solo campagna elettorale.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    > Vedo che anche la moda dei politici che vogliono
    > dettare legge in campi che non conoscono rimane
    > anche per l'inizio di quest'anno, vedremo come
    > proseguirà.

    Si tratta di adeguamento alla trasparenza della documentazione elettronica delle amministrazioni: si devono adottare formati compatibili con qualsiasi sistema informatico, ovvero ODF e PDF.

    > non sono questi i metodi per applicarle

    E quali sarebbero?
    Non amo i nostri politici, ma è stupido criticare anche quelle poche volte in cui compiono le scelte corrette.
    non+autenticato
  • - Scritto da: www.aleksfa lcone.org
    > - Scritto da: Lemon
    > > Vedo che anche la moda dei politici che vogliono
    > > dettare legge in campi che non conoscono rimane
    > > anche per l'inizio di quest'anno, vedremo come
    > > proseguirà.
    >
    > Si tratta di adeguamento alla trasparenza della
    > documentazione elettronica delle amministrazioni:
    > si devono adottare formati compatibili con
    > qualsiasi sistema informatico, ovvero ODF e
    > PDF.
    >

    E che problema c'è a fare PDF anche con software closed?


    > > non sono questi i metodi per applicarle
    >
    > E quali sarebbero?
    > Non amo i nostri politici, ma è stupido criticare
    > anche quelle poche volte in cui compiono le
    > scelte
    > corrette.

    - Devi comprare una macchina a metano perchè inquina meno
    - Non ho distributori di metano a meno di 300 km
    - Ormai ho fatto la legge, cassi tuoi

    Ecco come funzionano queste cose che vengono dall'alto.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    > E che problema c'è a fare PDF anche con software
    > closed?

    Nessuno. Ma è necessario anche produrre ODF per i documenti che devono essere modificabili. Tu cosa consigli?

    > - Devi comprare una macchina a metano perchè
    > inquina meno
    > - Non ho distributori di metano a meno di 300 km
    > - Ormai ho fatto la legge, cassi tuoi

    E allora? L'esempio c'entra davvero poco (anche se abiti al centro di un deserto). Lo Stato ha scelto ODF perché garantisce l'accesso a tutti. Se poi vuoi usare per forza MS Office, sono affari tuoi: è l'unico software che non supporta il formato standard. Ed è il più costoso.

    > Ecco come funzionano queste cose che vengono
    > dall'alto.

    Se fossero tutti già allineati ad una scelta di buon senso, non servirebbero le decisioni 'dall'alto' per convincere chi sbaglia.
    non+autenticato
  • - Scritto da: www.aleksfa lcone.org
    > - Scritto da: Lemon
    > > E che problema c'è a fare PDF anche con software
    > > closed?
    >
    > Nessuno. Ma è necessario anche produrre ODF per i
    > documenti che devono essere modificabili. Tu cosa
    > consigli?
    >
    > > - Devi comprare una macchina a metano perchè
    > > inquina meno
    > > - Non ho distributori di metano a meno di 300 km
    > > - Ormai ho fatto la legge, cassi tuoi
    >
    > E allora? L'esempio c'entra davvero poco (anche
    > se abiti al centro di un deserto). Lo Stato ha
    > scelto ODF perché garantisce l'accesso a tutti.
    > Se poi vuoi usare per forza MS Office, sono
    > affari tuoi: è l'unico software che non supporta
    > il formato standard. Ed è il più costoso.
    >
    >
    > > Ecco come funzionano queste cose che vengono
    > > dall'alto.
    >
    > Se fossero tutti già allineati ad una scelta di
    > buon senso, non servirebbero le decisioni
    > 'dall'alto' per convincere chi
    > sbaglia.

    Rtf e pdf ci sono sempre stati quindi le PA hanno sempre avuto la possibilità di rilasciare documenti in formati apribili da tutti.
    Il punto non è che ODF non vada bene, va più che bene, benissimo. Il fatto è che se nel sito del comune xxx da domani c'è il documento da scaricare in formato odf, quanti riuscirebbero ad aprirlo correttamente? (non mi risulta che office 97 e 2000 lo aprano, gli altri solo se hanno un plug-in mi sembra). Allora si vuole raggiungere le masse o FORZARE l'introduzione dell'open-source?
    Detto questo, quante sono le PA che anzichè installarsi l'open-office passerebbero ad Office 2007? e quante acquisterebbero preziose estensioni per il gestionale del comune o della regione per esportare in tale formato?
    E quanti, con il passaggio ad open-office ad esempio, rinuncerebbero a installazione automatica al primo inserimento in rete del PC, roaming automatico delle impostazioni utente (compresa configurazione di posta) e aggiornamenti centralizzati tramite wsus?

    Continuando c'è da dire che l'articolo parlava anche di altro, non solo dell'ODF.

    Io lavoro per la PA, io e tanti dei miei colleghi di altre amministrazioni non siamo scemi! Ma cosa credi che se potessimo usare software più economico o aperto non lo faremmo? Non è il consigliere di turno che cambia le cose perchè non sa un casso di come in realtà, da un punto di vista tecnico, queste funzionino.
    Come ho già scritto in altri post in passato, queste sono iniziative politiche propagandistiche, spesso infatti sono consiglieri e non assessori a tirarle fuori, si preparano per le prossime elezioni. La soluzione, a mio avviso, è l'intervento del CNIPA che imponga delle condizioni ai fornitori dei gestionali per le PA, in particolare che siano utilizzabili su piattaforme diverse e non necessitino per forza di un determinato software per funzionare (es Internet Explorer se è una applicazione web o Office per fare delle esportazioni ecc). Finchè non è così, domani mattina può venire anche il sindaco a dirmi di usare l'odf ed io lo smonto in 3 minuti, non si può, mi spiace.
    non+autenticato
  • > Come ho già scritto in altri post in passato,
    > queste sono iniziative politiche propagandistiche

    questo è tutto.

    se si volesse usare formati open, si sera già fatto da tempo.

    hai mai sentito discussioni di questo tipo quando si è deciso di togliere i semafori per mettere le rotonde?

    facendo questa discussione il consigliere di Termoni ha fatto un possibile bella figura, ha aumentato la sua fama e altro.

    Spero di sbagliarmi, ma ne dubito.
  • - Scritto da: pippo75
    > > Come ho già scritto in altri post in passato,
    > > queste sono iniziative politiche
    > propagandistiche
    >
    > questo è tutto.
    >
    > se si volesse usare formati open, si sera già
    > fatto da
    > tempo.
    >

    Si, ma comunque, ripeto, una cosa è volere, un'altra è potere. Attualmente abbiamo vincoli tecnici sui quali non c'è niente da fare, o arriva un messaggio più forte o è solo fiato perso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    > - Scritto da: pippo75
    > > > Come ho già scritto in altri post in passato,
    > > > queste sono iniziative politiche
    > > propagandistiche

    > > questo è tutto.

    > > se si volesse usare formati open, si sera già
    > > fatto da tempo.

    > Si, ma comunque, ripeto, una cosa è volere,

    Questo e' fuor di dubbio, infatti leggo sotto:

    > un'altra è potere. Attualmente abbiamo vincoli
    > tecnici sui quali non c'è niente da fare, o
    > arriva un messaggio più forte o è solo fiato
    > perso.

    E mi chiedo: se arriva il messaggio piu' forte improvvisamente i vincoli tecnici cessano di essere tali ? Magia o cattiva volonta ?
    krane
    22544
  • - Scritto da: krane
    > E mi chiedo: se arriva il messaggio piu' forte
    > improvvisamente i vincoli tecnici cessano di
    > essere tali ? Magia o cattiva volonta ?

    Gli unici vincoli sono i milionari contratti di fornitura con Microsoft che devono prima scadere.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lemon
    > Attualmente abbiamo vincoli
    > tecnici sui quali non c'è niente da fare, o
    > arriva un messaggio più forte o è solo fiato
    > perso.

    Quali vincoli tecnici? Interi Stati utilizzano software aperto per le amministrazioni, senza alcun problema. O chiarisci quali sono questi limiti oppure è solo fiato perso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: www.aleksfa lcone.org
    > - Scritto da: Lemon
    > > Attualmente abbiamo vincoli
    > > tecnici sui quali non c'è niente da fare, o
    > > arriva un messaggio più forte o è solo fiato
    > > perso.
    >
    > Quali vincoli tecnici? Interi Stati utilizzano
    > software aperto per le amministrazioni, senza
    > alcun problema. O chiarisci quali sono questi
    > limiti oppure è solo fiato
    > perso.

    Alcuni software GESTIONALI della PA girano solo su piattaforma windows, sempre gli stessi software, giusto per fare un esempio, non fanno esportazioni se non hanno installato office nella macchina client. Parlo di software ampiamenti utilizzati e non micro gestionali in vb fatti dal consulente di turno.
    Speo che tu leggerai questa risposta perchè da quello che vedo hai continuato tutto il giorno a dire si delle cose formalmente giuste e corrette ma che si scontrano con la realtà dei fatti. Passa da Termoli tra 2 anni e vedrai.
    non+autenticato
  • Loro, nel loro piccolo buco di paese vogliono usare software libero e formati aperti ? Che facciano, chi glielo impedisce, solo che quando riceveranno file e documentazioni dalle sedi vicine e superiori, queste saranno nel solito formato chiuso per programma proprietario e loro non potranno rifiutarsi di prenderne atto perchè in tale formato.
    Dovranno munirsi di software chiuso anche loro, continuando a sostenere spese e dal momento che per il loro "capriccio" ci saranno delle spese di gestione extra, alla fine queste verranno liquidate tagliando via proprio le soluzioni aperte.
    No signore... se ci dev'essere un cambiamento dev'essere imposto dall'alto. Logiche di bilancio e praticità impediscono il giro inverso.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > quando riceveranno file e documentazioni dalle sedi
    > vicine e superiori, queste saranno nel solito
    > formato chiuso

    E potranno rispedirli indietro chiedendo l'adesione agli standard ed alla legge: un'amministrazione pubblica DEVE utilizzare formati documentali che siano leggibili da ogni sistema informatico. I formati ammessi sono PDF e ODF.

    D'altronde OpenOffice legge tutto.

    > non potranno rifiutarsi di prenderne atto perchè
    > in tale formato.

    Ed invece sì. Informati.

    > Dovranno munirsi di software chiuso anche loro,

    Ed invece no.

    > per il loro "capriccio"

    Da quando la libertà di scelta è un capriccio? Non siamo nell'Unione Sovietica o nell'Italia fascista.

    > No signore... se ci dev'essere un cambiamento
    > dev'essere imposto dall'alto.

    Ah, ho capito: stai scherzando. Non può essere un commento serio.

    > Logiche di bilancio e praticità impediscono il giro
    > inverso.

    Questioni di bilancio, praticità e buon senso stanno facendo adottare da tutte le amministrazioni pubbliche (a cominciare dalle aule del Parlamento) soluzioni libere. Tu dove vivi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: www.aleksfa lcone.org
    > un'amministrazione pubblica DEVE utilizzare
    > formati documentali che siano leggibili da ogni
    > sistema informatico. I formati ammessi sono PDF e
    > ODF.

    Ma dove l'hai letto? ma chi l'ha detto? l'hai deciso tu?
    non+autenticato
  • Si vede che fa parte di quella famigliola di personaggi, "se la legge non mi piace sono autorizzato a fregarmene"
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Si vede che fa parte di quella famigliola di
    > personaggi, "se la legge non mi piace sono
    > autorizzato a fregarmene"

    Quale legge? invece di aforismi, fatti per favore.
    non+autenticato
  • Del tipo: "sono -autorizzato- a non prendere atto di comunicazioni ufficiali perchè non mi conformo con gli strumenti utilizzati dagli altri enti" ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Del tipo: "sono -autorizzato- a non prendere atto
    > di comunicazioni ufficiali perchè non mi conformo
    > con gli strumenti utilizzati dagli altri enti"

    Che significa? scusa, non ho proprio capito. Quali enti? quali comunicazioni ufficiali?
    non+autenticato
  • La provincia è un ente di grado superiore al comune. La regione è superiore alla provincia e quindi al comune. Roma è (sigh) sopra a tutti gli altri.

    Ipotizza che uno di queste entità invii un documento nel formato chiuso che vogliono a Termoli, magari disposizioni importanti da applicare subito, questi si rifiutano di leggerle perchè non nel formato che fa comodo a loro ?

    Va bene che abbiamo un governo di pagliacci ma qua si esagera
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > La provincia è un ente di grado superiore al
    > comune. La regione è superiore alla provincia e
    > quindi al comune. Roma è (sigh) sopra a tutti gli
    > altri.

    Strano concetto delle amministrazioni locali. Lo sai che non siamo più nel medioevo?

    > Ipotizza che uno di queste entità invii un
    > documento nel formato chiuso che vogliono a
    > Termoli, magari disposizioni importanti da
    > applicare subito, questi si rifiutano di leggerle
    > perchè non nel formato che fa comodo a loro?

    Per esempio, quale?
    non+autenticato
  • > Strano concetto delle amministrazioni locali. Lo
    > sai che non siamo più nel
    > medioevo?

    Tranquillo che per certe cose siamo anche più indietro.


    > Per esempio, quale?

    Il formato chiuso proprietario più scabroso che vuoi anche più chiuso di uno microsoft (magari fatto da una piccola software house collusa con il politico di turno). Non importa cosa ci mettono, gli altri devono arrangiarsi a leggerlo. Se pongono dei dubbi sulla praticità e qualità subito verranno zittiti dall'esperto di turno e pedalare.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonimo
    > Del tipo: "sono -autorizzato- a non prendere atto
    > di comunicazioni ufficiali perchè non mi conformo
    > con gli strumenti utilizzati dagli altri enti"?

    Al contrario: sei colpevole di negligenza nonostante il fatto che i documenti sono distribuiti in un formato libero.
    non+autenticato
  • sarà l'anno di Linux, me lo sento!

    Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    non+autenticato
  • A casa mia lo è stato il 2002, tutto il resto sono cretinateCon la lingua fuori
    Funz
    13017
  • - Scritto da: Anonimo
    > sarà l'anno di Linux, me lo sento!
    >
    > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere

    Ogni anno e' l'anno di Linux e nessun anno e' l'anno di Linux.

    Fatto sta che sui dekstop e' inmproponibile e sui server sta cominciando a perdere.

    La vedo male
    non+autenticato
  • - Scritto da: bbbbb
    > - Scritto da: Anonimo
    > > sarà l'anno di Linux, me lo sento!
    > >
    > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    >
    > Ogni anno e' l'anno di Linux e nessun anno e'
    > l'anno di
    > Linux.
    >
    > Fatto sta che sui dekstop e' inmproponibile e sui
    > server sta cominciando a
    > perdere.
    >
    > La vedo male


    Ma che 'azzo stai a di??
    Sui Desktop, ti posso concedere qualche critica, ma sui server non c'è storia, e non c'è mai stata storia...
    non+autenticato
  • - Scritto da: auf
    > - Scritto da: bbbbb
    > > - Scritto da: Anonimo
    > > > sarà l'anno di Linux, me lo sento!
    > > >
    > > > Rotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridereRotola dal ridere
    > >
    > > Ogni anno e' l'anno di Linux e nessun anno e'
    > > l'anno di
    > > Linux.
    > >
    > > Fatto sta che sui dekstop e' inmproponibile e
    > sui
    > > server sta cominciando a
    > > perdere.
    > >
    > > La vedo male
    >
    >
    > Ma che 'azzo stai a di??
    > Sui Desktop, ti posso concedere qualche critica,
    > ma sui server non c'è storia, e non c'è mai stata
    > storia...


    Veramente amministrare un'infrastruttura tramite AD e' molto piu' semplice che qualuqnue prodotto equivalente su Linux e nota che ce ne sono veramente pochi.

    Se poi mi parli del singolo server va bene ma in grosse strutture mancano porodotti e soluzioni per rendere l'amministrazione di Linux proficua
    non+autenticato
  • hai ragione. Lavoro in una azienda con circa un 200 server (debian, slackware, red hat) e fino a 200 sono comodo comodo per la gestione, ma se fossero 2000 magari no.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cazzabubbol a
    > hai ragione. Lavoro in una azienda con circa un
    > 200 server (debian, slackware, red hat) e fino a
    > 200 sono comodo comodo per la gestione, ma se
    > fossero 2000 magari
    > no.

    E cosa usate come alternativa all'AD di MS ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: bbbbb
    > E cosa usate come alternativa all'AD di MS ?

    Nel mio lavoro gestisco (tra gli altri), per esempio, un sistema misto AIX-Solaris-Windows di un centinaio di server, in gran parte Windows Server. Ma AD la usiamo molto molto raramente, e solo per cercare una corrispondenza codice-utente quando mancano i sistemisti addetti al censimento.
    non+autenticato
  • - Scritto da: cazzabubbol a
    > hai ragione. Lavoro in una azienda con circa un
    > 200 server (debian, slackware, red hat) e fino a
    > 200 sono comodo comodo per la gestione, ma se
    > fossero 2000 magari
    > no.

    Scusa, ma sono 200 server per un'azienda con client o sono, per esempio, 200 server web?
    E quali strumenti nativi per linux useresti per la loro amministrazione?

    io credo che l'utente di prima si riferisse ad una amministrazione client-server tipica delle aziende (o PA) con relativo dominio amministrativo.
    non+autenticato
  • > Se poi mi parli del singolo server va bene ma in
    > grosse strutture mancano porodotti e soluzioni
    > per rendere l'amministrazione di Linux
    > proficua

    Allora vedi di avvertire in fretta quegli incauti del NYSE a Wall Street che stanno per migrare da HP-UX a Red-Hat Linux.

    Il fatto che tu non conosca 'prodotti e soluzioni' non equivale alla loro non-esistenza. Informati.
    non+autenticato
  • - Scritto da: www.aleksfa lcone.org
    > > Se poi mi parli del singolo server va bene ma in
    > > grosse strutture mancano porodotti e soluzioni
    > > per rendere l'amministrazione di Linux
    > > proficua
    >
    > Allora vedi di avvertire in fretta quegli incauti
    > del NYSE a Wall Street che stanno per migrare da
    > HP-UX a Red-Hat
    > Linux.
    >

    Se e' per quello Swiss air ha abbandonato Linux che cazzo vuole dire ?

    > Il fatto che tu non conosca 'prodotti e
    > soluzioni' non equivale alla loro non-esistenza.
    > Informati.

    si va beh ho capito qui tutti parlano di cose non sann, come immaginavo. Nessuno che si sblilancia e dire quali possono essere le alternative . . . forse perche' non ce ne sonoA bocca aperta
    non+autenticato