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Il porno piace, viva il porno

Cosė Marc Andreessen, che difende la sua piattaforma Ning: basta che non si infrangano leggi e condizioni d'uso, ognuno faccia quel che vuole, con i vestiti o senza

Roma - Ning non promuove il porno ma si schiera con la libertà individuale. Così Marc Andreessen ha voluto chiarire il ruolo della propria meta-piattaforma di social networking: "pensiamo che il miglior approccio sia permettere alla gente di fare ciò che vuole, almeno finché non fa nulla di illegale e non viola le nostre condizioni d'uso".

Ning è una piattaforma nata per consentire a chiunque lo sviluppo di reti sociali personalizzate e dinamiche: la creatura del papà di Mosaic e di Netscape ha attirato le attenzioni di molti, i calcoli e persino le critiche, come quella di essere essenzialmente un porno network.

Č questa la più grave delle innumerevoli accuse piovute sul servizio a cui Andreessen ha risposto: "A causa della sua intrinseca flessibilità, alcuni hanno scelto di usare Ning per creare social network e caricarci contenuti per adulti, compreso il porno". "Č vero - aggiunge - c'è del porno su Ning" ma "gli argomenti e i contenuti per adulti non sono che una piccola percentuale dell'attività complessiva. Disponiamo di metodi affidabili per poterlo quantificare e tutte le nostre rilevazioni hanno indicato che le varie casistiche rientrano in quella piccola percentuale".
A difendere le sue tesi, Andreessen richiama l'esperienza di AOL, che doveva bilanciare la sua natura family-friendly con la popolarità dei contenuti pornografici, finendo per lavorare molto sul parental control e altri strumenti, per consentire alle famiglie di utilizzare i servizi web in sicurezza. "E ha funzionato benissimo per tutti - sottolinea l'agnostico guru - Modello, peraltro, seguito anche da Yahoo! e successivamente da Google". Quindi perché non da Ning?

Marco Valerio Principato
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