Roma - Si chiama
TransferJet, ed è una sorta di missile per
scambiare video, foto e musica tra dispositivi elettronici. Un protocollo
sviluppato da Sony per i suoi cellulari, le TV, i lettori multimediali e i computer col marchio nipponico, che senza tanti complimenti si pone in concorrenza con
Bluetooth 3.0 e tutte le tecnologie Ultra-Wideband
sviluppate da WiMedia Alliance.
Per farlo,
TransferJet punta sulla semplicità d'uso: basta
mettere a contatto due dispositivi per avviare la condivisione, ad esempio appoggiando la videocamera sulla TV o accostando l'uno sull'altro due cellulari. La chiamano
Touch & Get, e ricorda molto quanto già visto ai tempi
del lancio di
Surface di Microsoft.
TransferJet non utilizza il WiFi né alcuna altra tecnologia senza fili. Il meccanismo di "accoppiamento" si basa sull'
induzione di un campo elettrico, che permette ai dispositivi di funzionare assieme solo a distanze inferiori ai tre centimetri. In pratica, gli apparecchi devono toccarsi per comunicare, e secondo i tecnici giapponesi è un bene per la
privacy: nessun rischio di intrusioni indesiderate nei filmini della vacanza ai tropici o nella rubrica del cellulare.
Fiore all'occhiello del progetto è la velocità di trasferimento dichiarata. Secondo Sony,
TransferJet è capace di raggiungere la velocità teorica di ben
560 Mbps: abbastanza per avviare streaming di musica e video contenuti in un dispositivo e visualizzarli su un megaschermo, senza la necessità di trasferire alcunché da un dispositivo all'altro, oppure per sincronizzare un intero archivio musicale in pochi istanti sul proprio walkman.
TransferJet è tuttavia essenzialmente
una soluzione a
sorgenti chiusi: il nucleo e l'implementazione sono di esclusiva proprietà Sony e, nonostante le notevoli doti raccontate nel
comunicato stampa dall'azienda, proprio questo fattore potrebbe costituire il limite principale alla sua diffusione. La velocità effettiva di funzionamento, inoltre, è di 375 Mbps: in linea dunque con quanto
dichiarato per Wireless USB, capace però di operare a
480 Mbps fino a 3 metri di distanza.
Insomma, finita la saga dello scontro tra formati video ad alta definizione sarà forse l'ora del protocollo wireless a banda larga? Ai posteri l'ardua sentenza: dispositivi che sfruttino queste nuove tecnologie sul mercato non ce ne sono ancora.
Luca Annunziata