Alfonso Maruccia

Filtri P2P, parte l'inchiesta negli States

Comcast sui carboni ardenti: le mazzate alla connessione degli utenti non passano inosservate. L'Autorità TLC USA annuncia l'inchiesta. E in Italia?

Roma - Dopo tanto clamore mediatico, minacce, utenti imbufaliti e lettere di avvocati intenzionati a fare terra bruciata attorno a Comcast, il provider che negli USA è accusato di filtrare il P2P, finalmente qualcosa si muove anche nei palazzi del potere federale: l'organizzazione di garanzia sulle telecomunicazioni Federal Communications Commission si prenderà la briga di indagare negli affari della società, alla ricerca di eventuali comportamenti discriminatori nei confronti dei bit scambiati dagli utenti in rete.

Lo ha annunciato il presidente del Garante TLC statunitense Kevin Martin, che ha fatto capire di voler far chiarezza su quanto sta accadendo: "Sicuramente, investigheremo per assicurarci che la connessione di nessun consumatore venga bloccata - ha dichiarato Martin alla Associated Press - Sono norme di networking ragionevoli? Se sono tali, Comcast dovrebbe renderle note e comunicarle al pubblico".

La telenovela del provider che interferisce con gli scambi su rete BitTorrent e Gnutella fino al punto di bloccarli - interferenze accertate da indagini indipendenti dalla Electronic Frontier Foundation e dalla stessa Associated Press - arriva dunque ad un punto cruciale, occasione propizia per testare la reale consistenza delle regole in difesa della net neutrality stabilite dai regolamenti emanati dall'Authority.
La FCC prevede infatti che i provider possano adottare pratiche di networking definite "ragionevoli" per la salvaguardia della banda e per offrire una esperienza di rete adeguata a tutti i consumatori. Quello che la FCC non prevede, è il blocco totale di taluni tipi di comunicazioni telematiche, come il P2P, filtri che Comcast utilizzerebbe senza risparmi.

La posizione del provider la esprime il dirigente David L. Cohen, che così risponde all'indagine federale: "Crediamo che le nostre pratiche siano svolte in totale accordo con le regole dettate da FCC su Internet, in cui la Commissione riconosce chiaramente che un management di rete ragionevole è necessario per il bene di tutti i consumatori". Cohen dichiara la disponibilità della sua società a collaborare con la Commissione per "portare maggiore trasparenza" riguardo le pratiche di network management nei confronti dei consumatori.

Nei fatti, però, Comcast ha finora cercato in tutti in modi di camuffare le proprie reali attività, minimizzando il filtering del traffico P2P, inviando istruzioni precise di comportamento omertoso ai propri dipendenti e rispondendo con iniziative legali alle critiche degli utenti del file sharing.

Un comportamento niente affatto "trasparente" insomma, che getta ombre sulle reali possibilità di una collaborazione da parte del provider. E, come se non bastasse, la stessa FCC si è spinta nell'affaire Comcast solo dopo che consumatori e paladini della net neutrality avevano dato vita ad iniziative di protesta, condite persino da un'azione legale collettiva.

Ed è proprio la neutralità della rete, l'uguaglianza dei bit, che appare come il reale motivo del contendere oltre il caso contingente delle pratiche di Comcast: i difensori della net neutrality sono convinti dell'inadeguatezza della attuali norme della FCC a difesa di una vera esperienza di rete uguale per tutti, mentre molti altri sostengono che le norme siano sufficienti a regolare il mercato, e che ulteriori regolamentazioni interferirebbero con le suddette pratiche "ragionevoli" per aggiustare il traffico in relazione allo stato generale del network.

Il parere della FCC servirà dunque da spartiacque, stabilendo la reale portata del concetto di net neutrality all'interno della attuale legislazione statunitense e l'eventuale posizione di controllo dei provider nel presente e nel futuro di Internet. Almeno negli USA, al contrario che in Italia, se ne discute.

Alfonso Maruccia
32 Commenti alla Notizia Filtri P2P, parte l'inchiesta negli States
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  • Ho ComCast e downlodo (con KTorrent) a 3-400Kb/s, up 50kb/s... non mi sembra molto più strozzata che la situazione italiana...
    non+autenticato
  • MA che razza di termini usano...cosa vuol dire "ragionevole" in termini di banda?! E in termini di fruizione?Di esperienza di navigazione ?! E il download? E perche' solo per inerner si applicano sti "ragionevoli" limiti o blocchi totali?
    Per certe cose occorre usare FORMULE CHIARE e non "ragionevoli" perche' e' bene sapere per CHI sarebbero RAGIONEVOLI visti i risultati.
    Potevano dire ad esempio ai providers di dare una banda minima garantita e una MASSIMA CONSENTITA dando chiaramente la possibilita' al cliente di capire quanto POTENTI sono le infrastrutture e se e' il caso o meno di pagare quel servizio cosi' com'e'.
    Invece sparano megabit su megabit senza praticamente mai menzionare la REALTA':i megabit te li scordi, se sei negli orari di punta sei fregato, se scarichi cose che a LORO non vanno bene sei BLOCCATO e se usi il P2P sei FILTRATO / BLOCCATO a seconda di come tira l'aria.
    E questo me lo chiamate SERVIZIO!?
    Ma io cosa ho pagato in definitiva?Cosa pago adesso?Perche' la trasparenza non si sa' mai dove stia di casa?
    non+autenticato
  • Beh che i provider filtrano è risaputo, il mio provider wi-fi, che copre pochi comuni, almeno lo dichiara apertamente che il p2p viene filtrato. non so se è un bene o no... ma almeno mi posso mettere l'anima in pace.
    Ovviamente si può permettere questo comportamento di dubbia correttezza in quanto unico provider della zona.
    non+autenticato
  • Anche io uso un piccolo provider ( tex97 di torino ) e non sono filtrato per niente.
  • Se lo ha dichiarato apertamente sul contratto allora può farlo è non è non corretto nei confronti del cliente
    non+autenticato
  • Ave.

    Nonostane considero gli italiani "migliori" degli americani, purtroppo dobbiamo anocra una volta imparare da loro che ESISTE la possibilità di far valere i propri DIRITTI.

    Avremo, anche in Italia, le positive ripercussioni di quanto sta avvenendo in America.

    Filtrare il P2P ERA, per gli ISP, un metodo per risparmiare banda, ma andava contro ciò che si era stipulato contrattualmente.

    Anche in questo caso, non si ascolta "la ragione", ma si aspetta di essere costretti "con la forza" a rispettare i DIRITTI che, in primis, avrebbero comunque dovuto rispettare.

    E dire che l'Essere Umano è diverso dagli Animali ESCLUSIVAMENTE perchè ha una "ragione"....ma conosciamo tutti la "bestialità" degli ISP!!!

    Ficoso

    A presto.
    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    http://it.youtube.com/Nilok1959
    Nilok
    1925
  • ma questo è quello che pensi tu oppure ti è suggerito da uno dei numerosi thetan che ti porti dentro.

    Con la lingua fuori scusa non ho resistito
    non+autenticato
  • ADSL Alice flat 7mega.
    Navigo tranquillamente a 3-4 Mbps http://www.intel.com/cd/personal/computing/emea/it...
    Poi collego emule ...... ANCHE SENZA SCARICARE E SENZA CONDIVIDERE NULLA ......
    Dopo pochi secondi la banda crolla sotto il mega.
    Disattivo il mulo e dopo qualche minuto tutto tende a tornare normale.
    Prima di fine 2007 non mi succedeva.
    Alla Telecom stanno filtrando le adsl che usano il p2p
    abbattendogli la banda disponibile ??????
    non+autenticato
  • - Scritto da: Tronchetto
    > ADSL Alice flat 7mega.
    > Navigo tranquillamente a 3-4 Mbps
    > http://www.intel.com/cd/personal/computing/emea/it
    > Poi collego emule ...... ANCHE SENZA SCARICARE E
    > SENZA CONDIVIDERE NULLA
    > ......
    > Dopo pochi secondi la banda crolla sotto il mega.
    > Disattivo il mulo e dopo qualche minuto tutto
    > tende a tornare
    > normale.
    > Prima di fine 2007 non mi succedeva.
    > Alla Telecom stanno filtrando le adsl che usano
    > il p2p
    >
    > abbattendogli la banda disponibile ??????

    probabilmente sì. sai, magari con corbellerie del genere credono di risparmiare soldi per allargare la loro "NON-copertura" adsl.
    non+autenticato
  • Devo dire che anche io (su bittorrent) ho notato recentemente un rallentamento, anche se finora lo avevo imputato a scarsa banda sui torrent che uso (maledetti leecher!).
    Piuttosto la cosa bellissima è che ufficialmente la mia linea sarebbe passata a 7 Mb/s, però il router mi dice 2450 Kb/s; secondo voi a chi devo credere (maledetta incumbent!)?
  • se hai un "modem-router" assicurati che supporti linee superiori a 2Mbit
    MeX
    16897
  • beh, dato che supporta anche la adsl2+ ritengo di sì, cmq a casa controllerò...
  • Se supporta adsl2+ senza ritengo ritengo, si e basta
  • sì è che non sono sicuro al 100%, diciamo al 99%; quando torno a casa verifico, ma non penso proprio sia quello il problema
  • Beh la modulazione ADSL2+ entra solamente se in centrale sei attestato su un MUX (DSLAM) con scheda ADSL2+.
    Nel tuo caso specifico stai lavorando con ADSL1 però ti dico questo:

    La velocità max teorica di ADSL1 è di 7 Mbit/sec in download, però la velocità reale di aggancio del modem ADSL dipende da due fattori principali:
    Distanza dalla centrale (attenuazione)
    Disturbo della linea (noise margine).
    Ricapitolando: più distante dalla centrale sei, più il modem si allineerà a velocità più basse. (ad es. ho un cliente che a circa 4 Km dalla centrale di allinea a 640 anche se ha sottoscritto una 7 mbit, però più di cosi tecnicamente non si può fare).

    Per farti un altro esempio: se tu venissi attestato su una scheda ADSL2+, sempre per lo stesso motivo di prima non ti allineeresti a 20 Mbit/sec, ma sicuramente ad una velocità infierore.

    Ciauz
    non+autenticato
  • grazie per la spiegazione, sarà quello il problema... però devo dire che non è che abiti in campagna, anzi in piena città (e pure grandina come città).
    A me sembra una presa in giro, tutto qui: per la serie 7 mega ma a te no Triste
  • - Scritto da: Tronchetto
    > ADSL Alice flat 7mega.
    > Navigo tranquillamente a 3-4 Mbps
    > http://www.intel.com/cd/personal/computing/emea/it
    > Poi collego emule ...... ANCHE SENZA SCARICARE E
    > SENZA CONDIVIDERE NULLA
    > ......
    > Dopo pochi secondi la banda crolla sotto il mega.
    > Disattivo il mulo e dopo qualche minuto tutto
    > tende a tornare
    > normale.
    > Prima di fine 2007 non mi succedeva.
    > Alla Telecom stanno filtrando le adsl che usano
    > il p2p
    >
    > abbattendogli la banda disponibile ??????

    Non credo che sia un problema di filtri: prova a limitare la banda in upload, sono sicuro che ti andrà più veloce.
    Il motivo è che il protocollo TCP è "equo", nel senso che ad ogni connessione assegna, a regime, un pezzo di banda uguale. Siccome emule apre una marea di porte, ne consegue che le misere 4 connessioni HTTP per pagina sono poche (possono essere anche di meno), ne consegue che hanno a disposizione della banda in upload (che serve a richiedere pagine, a mandare messaggi di riconoscimento ACK, etc.) che disturba anche il download.

    My 2 eurocents.
    non+autenticato
  • > Dopo pochi secondi la banda crolla sotto il mega.
    > Disattivo il mulo e dopo qualche minuto tutto
    > tende a tornare
    > normale.
    > Prima di fine 2007 non mi succedeva.
    > Alla Telecom stanno filtrando le adsl che usano
    > il p2p
    > abbattendogli la banda disponibile ??????
    Il tuo sembra un problema ben diverso.
    Probabilmente lasci troppa banda di upload al mulo e questo non permette la normale navigazione (in download) sulle pagine web.
    Nel caso di Infostrada il filtro è sul numero di connessioni contemporanee che si possono fare, mentre per Tele2 c'è un blocco totale di tutto il traffico p2p, questo vuol dire che non viaggi sotto il mega, ma non viaggi proprio: ZERO kB/s.
    Non so come si comporti Tiscali, ma fra gli altri 3, sicuramente Alice è quella che si comporta meglio.
    non+autenticato
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