30 mesi per sabotaggio IT

La sentenza è piovuta sul capo di un ex dipendente che ha voluto vendicarsi dell'azienda per cui lavorava

Roma - Non era mai successo prima, nessuno fino ad oggi negli Stati Uniti aveva mai ricevuto una sentenza a 30 mesi di galera per aver smanettato illegalmente, anzi in modo criminale, su un sistema informatico. Ma è quanto accaduto a Yung-Hsun Lin, giudicato nel New Jersey, negli Stati Uniti.

Stando agli uffici del procuratore generale dello stato americano, il 51enne ha ammesso in tribunale di aver modificato il codice informatico di alcuni programmi aziendali e di avervi inserito una bomba logica pensata per "esplodere" nell'ottobre del 2003: l'"ordigno informatico" avrebbe in buona sostanza cancellato quanto contenuti sui server dell'azienda per la quale aveva lavorato.

L'attacco, che avrebbe dovuto avere luogo il giorno del suo compleanno, non ha però avuto successo e la "bomba inesplosa" è stata individuata da un altro informatico molto tempo dopo, nel gennaio del 2005.
La sentenza, che punisce dunque il tentativo di attacco andato a vuoto, comprende anche danni per 81.200 dollari che l'uomo dovrà versare nelle casse del suo ex datore di lavoro.
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