Il PC multicore si mette in tasca. Con Linux

Freescale ha presentato un nuovo processore embedded capace di integrare, in pochi centimetri quadrati, tutte le principali funzionalità di una scheda madre. Lo utilizzerà su una nuova linea UMPC basati su Linux

Las Vegas - Motherboard-on-chip, ossia un'intera scheda madre in un singolo chip. È quanto promette il nuovo processore MPC5121e di Freescale, alla base di una nuova linea di PC ultramobili (UMPC) Linux-based, chiamata LimePC.

"Immaginate di ridurre la scheda madre di un PC con scheda audio e video, bus PCI, adattatore di rete Ethernet, interfaccia SATA e porte USB in un apparecchio più piccolo di un iPod Nano", dice Freescale. "Tutto ciò è possibile grazie al nuovo processore MPC5121e mobileGT, un chip che è una vera e propria scheda madre, pensato per le performance dei processori embedded, delle periferiche on-chip e della connettività delle piattaforme UMPC".

Il nuovo processore embedded di Freescale adotta un'architettura triple-core a 32 bit e consuma - in funzione - meno di 2 watt: ciò lo rende in grado di operare senza alcun sistema di raffreddamento attivo o passivo. Il chip, con clock fino a 400 MHz, integra un processore grafico 2D/3D e un processore audio con supporto al suono multicanale: CPU, GPU e DSP audio condividono la stessa memoria DRAM.
Mentre sul versante video il chip può controllare monitor con risoluzione fino a 1366 x 768 pixel, sul versante audio si parla di supporto ai principali formati digitali come MP3, WMA e Ogg Vorbis.

I prodotti LimePC disporranno di uno o più processori MPC5121e, oltre a un sistema operativo Lime e al pacchetto di applicazioni LimeSuite. La connettività include porte USB 2.0, WiFi 802.11g, Bluetooth 2.1 EDR wireless e Ethernet 10/100 per desktop. Inizialmente i prodotti LimePC saranno distribuiti in Cina per poi raggiungere il mercato americano prima della pausa estiva.

LimeOS è un sistema operativo web-based che opera su un server basato sulla distribuzione Linux Debian. "LimeOS - spiega Freescale - è stato progettato partendo dalla base e abbracciando le attività delle community e la realtà del Web 2.0 in generale".

Per diffondere l'architettura dei propri processori per LimePC, Freescale ha dato vita alla LimeFree Opensource Community (nel momento in cui si scrive il sito non è ancora attivo) dedicata agli sviluppatori di sistema.

Al CES 2008 si è assistito ad una vera e propria invasione di sistemi a basso costo basati su Linux. Quelli che sono riusciti a catturare maggiormente l'interesse del pubblico sono il CloudBook di Everex, che fa girare Ubuntu Linux e rivaleggia con l'Eee PC di Asus, e il KPC Linux PC di Shuttle, un cubetto da 199 dollari disponibile anche come kit barebone a 99 dollari.
12 Commenti alla Notizia Il PC multicore si mette in tasca. Con Linux
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  • Ok l'anno di linux è una leggenda metropolitana, pero direi che ogni anno lo è sempre di piu
    non+autenticato
  • Da quando Micro$oft se ne è andata in "palazzo" sul desktop con Vista che è un sistema operativo assurdo, tutto fuorché efficiente ed a misura di hardware attuale, ci sarà sempre un più macchine economiche con Linux che ci gira perfettamente.

    Con le CPU a basso voltaggio e basso consumo tra 700-1200mhz stanno venendo fuori prodotti interessantissimi!!!

    Poi questo Shuttle che in un mini desktop ti porta il chipset dei laptop e la possibilità di mettere una CPU Core2Duo da notebook ad un prezzo bassissimo è semplicemente una figata!
    non+autenticato
  • Qualcuno ne sa qualcosa?
    Se il costo è relativamente basso contando che sostituisce una scheda madre con tutti i componenti ....
    Se sotto i 100/150 euro ...
    non+autenticato
  • Io non so quanto costerà, se inizialmente avrà un costo più elevato (probabile) per ammortare i costi di ricerca, ma credo che in futuro potrà costare meno di un attuale UMPC, ma 100/150 € mi sembrano pochini... soprattutto se le prestazioni fossero paragonabili ad altri apparecchi affini disponibili.
  • Carini si ma un 3core freescale equivale a... in termini di x86... ?
  • considera che questi non sono sistemi pensati per giocare a QUAKE4 o usare altri applicativi ammazza-cpu, ma solo per usare programmi di chat, videoscrittura (roba leggera tipo abiword, non disosauri alla openoffice), ascoltare musica, etc etc, quindi applicativi per cui basterebbe un P2@400Mhz.
    non+autenticato
  • Guarda che OpenOffice.org con le ultime versioni è stato ottimizzato parecchio e con una CPU a 700Mhz monocore funziona proprio bene!

    Comunque sono contento di queste macchinette, utili, risparmiose di energia e con Linux, l'unico sistema operativo che può essere alleggerito pur restando ricco e produttivo su hardware di questo tipo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandrox
    > Carini si ma un 3core freescale equivale a... in
    > termini di x86...
    > ?

    fai male i conti, non dimenticare che in questo caso la logica di decodifica dei flussi audio/video è integrata nell'hardware mentre nel caso Intel è il software a svolgere il lavoro....

    è risaputo che i processi eseguiti in hardware sono 4-5 volte più veloci della controparte software
    non+autenticato
  • - Scritto da: Alessandrox

    > Carini si ma un 3core freescale equivale a... in
    > termini di x86...

    E' difficile fare un paragone, perche` i 3 core non fanno tutti la stessa cosa.

    C'e' il core principale che, a 400 MHz, fa circa 760 MIPS (vedi http://en.wikipedia.org/wiki/Million_instructions_... )
    E` piu` o meno la potenza di un PowerPC G3 (quello che usavano gli iMac, solo che li` era a 266 MHz, qui arriva a 400). Infatti il Freescale è basato su tecnologia PPC.
    Non puoi mettere in diretta relazione i MIPS con le prestazioni, ma puoi avere un'ordine di grandezza.
    Conta che i PPC sono processori RISC, con più registri degli x86, quindi meno necessità di accedere alla cache, e la possibilità di ottimizzare meglio il flusso di istruzioni.
    Questo ha 32+32 KB di cache on-die, mentre la cache L2 non c'è.
    Direi che, confrontato con un x86, è più o meno come un P3 senza L2 cache, a parità di clock.
    Poi bisogna vedere se i produttori di hadware integreranno L2 cache (non credo).
    Però supporta memorie DDR2, quindi potrebbe anche essere molto più veloce del P3 di cui sopra (che aveva SDR)

    Poi ci sono gli altri due core, uno dedicato allo stream processing (un RISC a 200 MHz), per esempio effetti audio applicati in realtime, e l'altro dedicato all'accelerazione 2D/3D. Come architettura somiglia a quella della Playstation2 (o vagamente all'Amiga), però integra tutto, compresi anche i bridge e i controller, in un unico chip, con ovvii vantaggi sulla lunghezza delle piste di connessione, sui consumi, ecc.

    Se segui il link nella notizia vai alla pagina del chip, dove trovi i link ai PDF con gli schemi tecnici.
    Shu
    1232
  • No Freescale è ARM, forse anche più efficiente di PPC anche se un pizzico più grezzo e arcaico come architettura, il che lo fa comunque un RISC veloce.

    http://www.freescale.com/webapp/sps/site/homepage....
    non+autenticato
  • - Scritto da: Lillo
    > No Freescale è ARM, forse anche più efficiente di
    > PPC anche se un pizzico più grezzo e arcaico come
    > architettura, il che lo fa comunque un RISC
    > veloce.

    Freescale fa anche ARM, ma questo e` basato su architettura Power (quella dei PPC).

    http://www.freescale.com/webapp/sps/site/prod_summ...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Shu
    > - Scritto da: Lillo
    > > No Freescale è ARM, forse anche più efficiente
    > di
    > > PPC anche se un pizzico più grezzo e arcaico
    > come
    > > architettura, il che lo fa comunque un RISC
    > > veloce.
    >
    > Freescale fa anche ARM, ma questo e` basato su
    > architettura Power (quella dei
    > PPC).
    >
    > http://www.freescale.com/webapp/sps/site/prod_summ

    ARM, oltre ad avere ormai da anni trovato nuova vita nei mercati embedded e handheld, è un pezzo della storia dell'informatica, è stata la prima architettura RISC utilizzata in un personal computer, molto prima di PowerPC, che non esisteva ancora e i cui "genitori" Power e 88000 erano utilizzati nelle workstation a quei tempi.
    non+autenticato