Luca Annunziata

Basta un Cliq per comprare musica

Radio interattive che consentono di scoprire il titolo di una canzone. E di acquistarla. Per ora soltanto sui cellulari del Regno Unito

Roma - "Trasformare gli ascoltatori in acquirenti". Si riassume così l'idea dietro a Cliq, un'applicazione sviluppata dalla britannica UBC Media, che ha già riscosso diversi consensi presso gli addetti ai lavori.

cliqIl modello di business è piuttosto semplice: al pubblico radiofonico capita di ascoltare un brano particolarmente accattivante durante la programmazione, ma non sempre è possibile risalire all'autore o al titolo della canzone. Mediante un apposito software, Cliq fornisce tutti i dettagli sulla canzone in onda, assieme alle informazioni sui cinque brani precedenti. Con solo un altro clic l'ascoltatore può anche procedere all'acquisto del brano.

Per il momento il tutto funziona solo via cellulare, mediante una piccola applet Java da scaricare su un telefonino compatibile, ma entro l'estate faranno la loro comparsa sul mercato delle radio digitali che integreranno il software. Questo nuovo tipo di terminali trasformerà il concetto stesso di apparecchio radiofonico: da ricevente a ricetrasmittente, grazie ad una antenna WiFi integrata che verrà impiegata per accedere via Internet ai servizi interattivi.
Ma non finisce qui. Per il momento con Cliq si vende musica, spiega il CEO di UBC Media Simon Cole, ma in futuro le emittenti radiofoniche potranno veicolare qualsiasi prodotto attraverso la piattaforma: sullo schermo dei ricevitori potrebbero essere mostrate magliette, spille e ogni altro tipo di merchandising collegato ad un artista o un gruppo, tutti acquistabili attraverso un semplice clic.

Per ora, gli ascoltatori dovranno accontentarsi delle hit dei loro idoli. Il costo delle canzoni è di 1,25 sterline (circa 1,65 euro), un prezzo superiore a quello praticato dall'iTunes Store - che ha già avviato collaborazioni per offrire analoghi servizi. Il pagamento avviene scalando l'importo dal credito del cellulare.

Dal lancio, avvenuto lo scorso mese, ben ventuno emittenti hanno già firmato un contratto per utilizzare il servizio, e gli affari per il momento sembrano andare per il meglio: sono già oltre 13 milioni i potenziali clienti solo nel Regno Unito.

Luca Annunziata