La UE punta dritta al DRM

Dopo le avvisaglie dell'anno scorso, la Commissione conferma la centralità delle tecnologie di limitazione della fruibilità dei contenuti. La pirateria via Internet? Va fermata, come richiesto dalle major

Bruxelles - La Commissione Europea appare sicura del fatto suo: nel futuro della Società dell'Informazione non solo c'è posto per le tecnologie di Digital Rights Management (DRM) ma anzi queste sono destinate ad assumere un ruolo centrale.

Ad affermarlo è il documento denominato Contenuto creativo online, una comunicazione adottata dalla Commissione ed ora proposta al pubblico con l'intento di approfondirla ed eventualmente correggerla. Una comunicazione che fonda il futuro dei contenuti in Internet su quattro punti fondamentali.

Si parla di disponibilità dei contenuti, oggi resa difficile da vari elementi, tra i quali le difficoltà di negoziare termini equi per la distribuzione dei contenuti sui nuovi media. Si parla anche, di conseguenza, di licensing multiterritoriale per il contenuto creativo, per aggirare i noti problemi legati ai diversi trattamenti e meccanismi di licenza nei diversi paesi europei.
Ma si parla anche di Offerta legale e pirateria, un punto sul quale emergono tutte le pressioni condotte sugli organismi comunitari dall'industria dei contenuti, pressioni che vanno in direzioni già ben note ai lettori di Punto Informatico: da un lato chiedere ed ottenere la collaborazione dei provider e dall'altro abbattere le garanzie delle normative sulla privacy per consentire una più efficace repressione del P2P.

Tutto questo si legge nel documento qui in inglese (in PDF), dove si afferma che l'industria della musica e del cinema hanno chiesto alla Commissione di provvedere "a nuovi passi legislativi per garantire che l'interesse pubblico ad assicurare un adeguato livello di protezione dei dati sia riconciliato con altri importanti obiettivi di politica comunitaria, come il bisogno di combattere le attività illegali e proteggere i diritti e le libertà di terze parti". Si esplicita, in particolare, la necessità di una cooperazione dei provider nel fermare la disseminazione di contenuti abusivi e si chiedono iniziative per tutelare meglio i contenuti, renderli comunque fruibili e stimolare nel pubblico "la consapevolezza dell'importanza del copyright per la disponibilità dei contenuti".

Se questa è la posizione sulla quale va ragionando la Commissione Europea, certo non stupisce che il quarto nodo fondante del documento sia il DRM o, per usare le parole dell'Esecutivo comunitario, l'interoperabilità e la trasparenza dei sistemi di Digital Rights management. La Commissione non ignora che il DRM sia inviso al pubblico e che proprio questo abbia spinto alcuni importanti player della musica, ad esempio, ad offrire brani privi di DRM. "Il DRM e le tecnologie di protezione - afferma - sono state spesso percepite in modo negativo, come tecnologie essenzialmente utilizzate per limitare la copia e la concorrenza, incapaci di incontrare le necessità degli utenti e delle imprese. Questo ha portato ad una situazione dove alcuni importanti player hanno scelto la distribuzione online di contenuti senza qualsiasi meccanismo anticopia. Ma ciò nonostante questi sviluppi riguardano principalmente un solo tipo di modello di distribuzione". Come a dire, cioè, che EMI o iTunes possono fare come credono ma gli spazi per far fiorire il DRM ci sono tutti.

Un nuovo DRM come quell'iDRM sognato da dmin.it? Forse, di certo si punta sull'interoperabilità, uno degli elementi chiave della proposta dmin.it e da tempo un mantra di molti esperti del settore: "Poiché le lunghe discussioni tra le parti interessate non hanno ancora portato alla realizzazione di soluzioni DRM interoperabili, c'è bisogno di un quadro di riferimento per imporre la trasparenza del DRM con riguardo all'interoperabilità, garantendo informazioni corrette ai consumatori in relazione alle restrizioni all'uso e all'interoperabilità".

Questa comunicazione può essere commentata online fino al 29 febbraio. Dopo quella data, previa riflessione sugli "emendamenti" proposti, la Commissione spingerà affinché questo orientamento diventi patrimonio dei paesi dell'Unione attraverso una Raccomandazione da far adottare anche in sede di Europarlamento e Consiglio dei ministri europei. Alla fine si darà vita alla Content Online Platform, un tavolo di lavoro attorno al quale dovranno sedere tutti i soggetti coinvolti, compresi i consumatori, e che tenterà di rispondere con queste premesse alle esigenze dell'industria nell'era digitale. In cantiere sarà posta anche una "Guida per i consumatori e gli utenti dei servizi della Società dell'Informazione", necessaria per creare quella consapevolezza sul copyright a cui la Commissione fa riferimento.

La posizione di Bruxelles non deve stupire. Agli orientamenti già emersi in precedenza, si è aggiunto lo scorso ottobre come molti ricorderanno il fatto che la Commissione Europea abbia pubblicato uno studio fondato sul concetto che solo l'uso efficace del DRM potrà far crescere il mercato digitale. Anche in quell'occasione venivano posti al centro i temi dell'interoperabilità.
144 Commenti alla Notizia La UE punta dritta al DRM
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  • parole, parole, parole...
    sui soldi, le licenze, controlli, giochi di potere...

    mah, oooooooooh!!!

    vogliamo parlare di cosa è meglio x la Musica, e xké?

    ciò ke + mi fa incazzare: La Musica nelle mani di malavitosi e balordi manovratori...
    http://www.report.rai.it/R2_popup_articolofoglia/0...
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    Modificato dall' autore il 19 gennaio 2008 09.56
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  • così le loro ADSL se le daranno in fronte!
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    Modificato dall' autore il 16 gennaio 2008 18.30
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  • non si può legiferare su scenari che cambiano radicalmente ogni 6-7 mesi al massimo.
    non+autenticato
  • Se un provider si mettesse a sputtanare i propri clienti alle major, a filtrare apertamente il traffico ecc...Perderebbe molti clienti, le entrate diminuirebbero, il mercato lo escluderebbe.
    non+autenticato
  • I providers collaboreranno se sono obbligati dalla legge...
    Per questo le Majors si sono rivolte all'unione europea.
    non+autenticato
  • e tra l'altro non è che i provider fiocchino proprio dal cielo...tutti devono sottostare a telecom che possiede la maggior parte della rete telefonica e con questa posizione telecom può fare quello che vuole(e i drm li mette la telecom non ci piove su questo!)
    non+autenticato
  • - Scritto da: gino
    > e tra l'altro non è che i provider fiocchino
    > proprio dal cielo...tutti devono sottostare a
    > telecom che possiede la maggior parte della rete
    > telefonica e con questa posizione telecom può
    > fare quello che vuole(e i drm li mette la telecom
    > non ci piove su questo!)

    E noi criptiamo nello strato di rete: nascondendo la comunicazione in pacchetti http / https / ftp / ecc...

    Tempo qualche giorno che tutti passino a sistemi criptati seri e la banda in italia avra' un collasso; e questo telecom klo sa !
    krane
    22544
  • - Scritto da: Alessandro
    > Se un provider si mettesse a sputtanare i propri
    > clienti alle major, a filtrare apertamente il
    > traffico ecc...Perderebbe molti clienti, le
    > entrate diminuirebbero, il mercato lo
    > escluderebbe.

    Questa è una delle tante buffonate che si legge con maggior frequenza su P.I.
    C'è solo un problema, in quel che dici tu: non esistono 100000000 ISP, ma 5/6 a dirla grossa (tralasciando quelli proprio mediocri). Dopo che anche solo 4 di questi si son messi a filtrare, come dice la MAFIAA, e gli altri due sparano prezzi assurdi, cosa farai? Andrai in overflow? Disdirai la tua connessione per un ISP inesistente che stà fuori dalla lista?
    Il bello è che sti qua fanno tanto i perentori come se potessero smuovere le montagne, senza fermarsi a ragionare se le loro idee siano effettivamente fattibili.
    non+autenticato
  • Infatti è così, sembra di sentire i fornelli che vogliono litigare con la società del gas.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Anonymous
    > - Scritto da: Alessandro
    > > Se un provider si mettesse a sputtanare i propri
    > > clienti alle major, a filtrare apertamente il
    > > traffico ecc...Perderebbe molti clienti, le
    > > entrate diminuirebbero, il mercato lo
    > > escluderebbe.
    >
    > Questa è una delle tante buffonate che si legge
    > con maggior frequenza su
    > P.I.
    > C'è solo un problema, in quel che dici tu: non
    > esistono 100000000 ISP, ma 5/6 a dirla grossa
    > (tralasciando quelli proprio mediocri). Dopo che
    > anche solo 4 di questi si son messi a filtrare,
    > come dice la MAFIAA, e gli altri due sparano
    > prezzi assurdi, cosa farai? Andrai in overflow?
    > Disdirai la tua connessione per un ISP
    > inesistente che stà fuori dalla
    > lista?
    > Il bello è che sti qua fanno tanto i perentori
    > come se potessero smuovere le montagne, senza
    > fermarsi a ragionare se le loro idee siano
    > effettivamente
    > fattibili.


    Veramente è la motivazione per cui, ad esempio, libero filtra (a proposito, vagli a toccare il polso sulle disattivazioni che hanno avuto....) poi quando in molti passeranno a stistemi più dark voglio proprio vedere come li filtrano.....
  • - Scritto da: Anonymous
    > - Scritto da: Alessandro
    > > Se un provider si mettesse a sputtanare i propri
    > > clienti alle major, a filtrare apertamente il
    > > traffico ecc...Perderebbe molti clienti, le
    > > entrate diminuirebbero, il mercato lo
    > > escluderebbe.
    >
    > Questa è una delle tante buffonate che si legge
    > con maggior frequenza su
    > P.I.
    > C'è solo un problema, in quel che dici tu: non
    > esistono 100000000 ISP, ma 5/6 a dirla grossa
    > (tralasciando quelli proprio mediocri). Dopo che
    > anche solo 4 di questi si son messi a filtrare,
    > come dice la MAFIAA, e gli altri due sparano
    > prezzi assurdi, cosa farai? Andrai in overflow?
    > Disdirai la tua connessione per un ISP
    > inesistente che stà fuori dalla
    > lista?
    > Il bello è che sti qua fanno tanto i perentori
    > come se potessero smuovere le montagne, senza
    > fermarsi a ragionare se le loro idee siano
    > effettivamente
    > fattibili.


    Vatti a studiare cosa sono le darknet tipo anonet

    www,partitopirata.it
    www.anonet.it

    Degli isp un giorno non ci sarà più bisogno...
    non+autenticato
  • Avete ragione. Ma quello che volevo intendere io era il fatto che in realtà, i provider si tirerebbero la zappa sui piedi, e per questo non saranno molto felici di applicare una legge del genere, e magari tenteranno di aggirarla loro stessi per tentare di arginare la mole di utenti in fuga. Perchè l' ADSL c' è perchè c' è il P2P.

    Per scaricare la posta elettronica basta la 56k
    non+autenticato
  • solo alcune osservazioni:

    - i DRM da solo non hanno senso: sono (+ o -) facilmente aggirabili, tant'è che cli li propugna (come la recente proposta di iDRM di dmin.it) lo fa abbinandoli sempre a tecnologie TC (Trusted Computing)
    https://www.trustedcomputinggroup.org/home
    https://www.trustedcomputinggroup.org/about/member.../
    http://www.no1984.org/

    - non è vero che le major starebbero abbandonando i DRM... aspettano solo tempi migliori, quelli in cui con un TC pervasivo e onnipresente potranno imporre di fatto i DRM senza che ci si possa più opporre...

    - certe iniziative, come questa della EU, apparentemente in controtendenza, hanno dietro un intento più ampio e oscuro: l'introduzione del TC = controllo totale delle persone
    non+autenticato
  • Perchè ho tanta paura che tu abbia ragione?!?

    Quoto in pieno e sottoscrivo.

    Il copyright, per quanto certe volte assurdo, è legge e và rispettato. La libertà di fare ciò che vuoi con ciò che ti appartiene (computer), leggere e pubblicare quello che ti pare, usare il software che più ti aggrada, ecc... sono libertà fondamentali al giorno d'oggi e nessun interesse economico/politico è al di sopra di esse. Non dobbiamo accettare il TC! Dobbiamo tenerci stretti la nostra libertà! Non possiamo perdere gli strumenti di libertà che le nuove tecnologie ci mettono a disposizione!

    http://www.no1984.org/
    non+autenticato
  • CIAO CCC
    hai detto cose giustissime, e mi stupisce che tu non sia stato attaccato come di solito avviene con il sottoscritto.
    Il DRM ed il TC in futuro saranno una cosa sola, c'e` chi lo sostiene da tempo (Dal 2002 per la precisione) ma molta gente preferisce chiudere gli occhi ed acquistare lo stesso.
    Come da te detto, l'unica maniera di fermare questo progetto, e` il non acquistare... per ora la Major ci avevano provato con i DRM senza supporti Hardware, ed hanno capito che la gente e` piu` furba del previsto.
    Ora, se la gente sara` abbastanza furba anche con il TC, il tutto andra` a rotoli, se invece finira` con l'avere tutto l'Hardware TC, il giorno che il sistema verra` abilitato, i DRM torneranno, e saranno inevitabili.
    L'unica speranza e` che la maggior parte della gente stia all'erta e non comperi prodotti delle aziende del TCG.
    DISTINTI SALUTI
    Crazy
    1945
  • Crazy tranqui! qualche ammiratore come il sottoscritto ce l'hai!
    Oramai è più una moda quella di attaccarti,a prescindere da quel che dici e come lo dici.
    Dei fans li hai anche tu!non farti zittire però!
    non+autenticato
  • - Scritto da: Crazy
    > CIAO CCC
    > hai detto cose giustissime, e mi stupisce che tu
    > non sia stato attaccato come di solito avviene
    > con il
    > sottoscritto.
    > Il DRM ed il TC in futuro saranno una cosa sola,
    > c'e` chi lo sostiene da tempo (Dal 2002 per la
    > precisione) ma molta gente preferisce chiudere
    > gli occhi ed acquistare lo
    > stesso.
    > Come da te detto, l'unica maniera di fermare
    > questo progetto, e` il non acquistare... per ora
    > la Major ci avevano provato con i DRM senza
    > supporti Hardware, ed hanno capito che la gente
    > e` piu` furba del
    > previsto.
    > Ora, se la gente sara` abbastanza furba anche con
    > il TC, il tutto andra` a rotoli, se invece
    > finira` con l'avere tutto l'Hardware TC, il
    > giorno che il sistema verra` abilitato, i DRM
    > torneranno, e saranno
    > inevitabili.
    > L'unica speranza e` che la maggior parte della
    > gente stia all'erta e non comperi prodotti delle
    > aziende del
    > TCG.
    > DISTINTI SALUTI

    ti ringrazio
    ricambio i saluti
    non+autenticato
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