
Sul fronte iPhone, infine, le cose vanno abbastanza bene: il cellulare vende alla grande, quasi 20mila unità al giorno per un totale di 4 milioni di terminali piazzati fino ad oggi. In pochi mesi è riuscito a conquistare
il 20 percento del mercato nordamericano degli smartphone, e con l'imminente SDK atteso per febbraio le cose non potranno che migliorare.

Confermato l'arrivo del
nuovo firmware 1.1.3: porterà in dote una nuova interfaccia per le mappe con surrogato di GPS (proprio come in
My Location di Google Maps), home screen personalizzabile, SMS a destinatari multipli, testi delle canzoni e capitoli nei video. Un upgrade gratuito per tutti.
Quando Steve attacca con l'iPod Touch, tutti si aspettano qualcosa di simile: effettivamente ci sono ben cinque nuove applicazioni per l'iTouch, ma la amara sorpresa è che gli sfortunati proprietari dei lettori MP3 multitouch
dovranno pagarle ben 20 dollari. Un po' troppi secondo il pubblico in sala, che non applaude alla notizia. E dire che invece Mail, Stocks, Notes, Weather e Maps saranno gratuite per tutti i nuovi acquirenti.
Una conclusione dolceamara, che lascia ancora più perplessi per l'assenza del tanto atteso gran finale, la chicca sfoderata all'ultimo momento prima di salutare il pubblico. In fin dei conti
non c'è stata alcuna sorpresa inaspettata: i prezzi per il noleggio sull'iTunes Store sono simili a quelli di altri servizi, il MacBook Air è splendido ma forse manca di qualcosa visto il prezzo.
Eppure, le ultime parole di Steve Jobs lasciano qualche speranza: in sole due settimane dall'inizio del 2008, dice, Apple ha aggiornato i Mac Pro, presentato Time Capsule, aggiornato il firmware di iPhone e iPod Touch, presentato il servizio di noleggio sull'iTunes Store, aggiornato Apple TV e lanciato il nuovo MacBook Air.
Ci sono ancora 50 settimane nel 2008, e Steve promette che sarà un anno da ricordare.
Sipario. Appuntamento al prossimo keynote.
Luca Annunziata