Luca Annunziata

Un bastimento carico di bit

Una trovata originale per ridurre i costi di gestione e migliorare la scalabilità dei cervelloni. Datacenter sull'acqua. Altro che Love Boat

Roma - I datacenter forse sono una moda, ma i loro consumi sono un problema reale. Per tentare di arginarlo, almeno in parte, una startup californiana ha avuto una idea originale: navi container trasformate in enormi centri di elaborazione in affitto, che sfruttano l'acqua del mare per provvedere al raffreddamento dei cervelloni.

Il progetto di datacenter galleggiante di IDSInternational Data Security, così si chiama l'azienda, sembra avere le idee chiare. Racimolando in giro per il mondo i grandi cargo pronti per andare in pensione, basta un piccolo investimento per rimetterli in sesto e approntarli per ospitare veri e propri container trasformati in unità di elaborazione modulari.

Qualcosa simile al datacenter trasportabile di SUN, il Blackbox, o all'analogo prototipo presentato da Google non più di qualche mese fa.
A bordo si potrà trovare ogni tipo di servizio: storage NAS (Network Attached Storage) e SAN (Storage Area Network), manutenzione e controllo delle apparecchiature, stanze ad accesso riservato con controlli biometrici, help desk e disaster recovery. Ma se non bastasse ci saranno anche uffici privati, suite per alloggiare gli admin in visita, locali per le riunioni e un servizio di ristorazione.

Ma è soprattutto il fattore ecologia a fare la differenza: secondo IDS, l'utilizzo dell'acqua di mare per il raffreddamento delle apparecchiature garantisce un risparmio di energia compreso tra il 30 e il 40 per cento. In tempi di petrolio a 100 dollari al barile, un vantaggio da non sottovalutare.

A completare il quadro, oltre agli abituali servizi di backup elettrico per garantire continuità ai servizi, IDS conta di sfruttare anche i motori della navi per offrire una garanzia aggiuntiva. Con un carico di bio-diesel, l'azienda sostiene di essere in grado di garantire fino ad un mese di autonomia anche in caso di gravi disastri naturali.

Luca Annunziata
15 Commenti alla Notizia Un bastimento carico di bit
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  • ma... lo scarico di acqua calda non è inquinante?? dicevano che era la causa della mucillaggine e della tropicalizzazione del mediterraneo. risparmieranno soldi ma non sono molto ecologici anche perche i motori delle vecchie carrette in disarmo sono tutto tranne che catalizzati
    cio cio

    ^_^

    www.loziorso.com
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    Modificato dall' autore il 16 gennaio 2008 23.52
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  • Non li possono concentrare in Alaska e li raffreddano con l'aria fredda.
    non+autenticato
  • <Citazione dall'articolo>
    Racimolando in giro per il mondo i grandi cargo pronti per andare in pensione, basta un piccolo investimento per rimetterli in sesto e approntarli per ospitare veri e propri container trasformati in unità di elaborazione modulari.
    </Citazione dall'articolo>

    Uhmmmmm...
    Un piccollo investimento??!?!?? Deluso
    Uhmmmmm....
    Fatemi capire si dovrebbero mettere i CED su di una "carretta del mare" pronta ad andare in pensione rimessa in sesto???!??!?!?!?!?DelusoDeluso
    Uhmmmmm.....
    Mi viene in mente una considerazione a rigaurdo, ma sia chiaro che e' solo una mera ipotesi e non un'accusa:
    1) Acquisto delle "carrette del mare" per una cifra modica, anzi magari prendo pure un finanziamento per "smaltirle".
    2) Trovo lo stato con la legislazione della marina mercantile piu' lasca in modo che tali "carrette del mare" da me acquistate siano considerate come navi nuove fiammanti per tale legislazione in modo che per "restaurarle" non debba fare e spendere molto.
    3) Assicuro la "carretta del mare" ora diventata container super-tecnologico per una cifra indicibile.
    4) Porto la "carretta" in uno dei punti con le tempeste peggiori della terra, uragani, tifoni e simili per intenderci, attendo pazientemente....
    5) Intasco il denaro dell'assicurazione...DelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDelusoDeluso

    Naturalmente ogni riferimento a fatti, cose o persone e' del tutto casuale...

    Ciauz,
  • In effetti il raffreddamento è una buona metà della bolletta, e potranno praticare dei canoni aggressivi, dato che il costo a metro quadro sarà circa simile.

    E nelle zone a rischio sismico (tipo "sulla faglia") e' l'ideale... sutto sommato una grossa nave resiste anche ai piccoli tsunami, mentre se un ced tradizionale si becca un sisma, di sicuro è da recintare e puntellare.

    Contro la pirateria, missili e squali bianchi !!
    non+autenticato
  • Sono molto piu' attaccabili dai piratiSorride
    non+autenticato
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