Luca Annunziata

Otellini: Negroponte ha sbagliato tutto

La frattura č insanabile. E la colpa non č certo di Intel. Il CEO del pių grande produttore di CPU del mondo non fa prigionieri: la colpa č tutta di Nicholas

Roma - Ci va giù duro Paul Otellini. In una lettera ai propri dipendenti di cui parla The Inquirer, il CEO di Intel fornisce la sua versione dei fatti sul divorzio da OLPC. Un racconto nel quale rivendica l'onestà della sua azienda, e rimanda al mittente qualsiasi accusa di scorrettezza. Anzi, l'individuo scorretto in questa storia è stato Nicholas Negroponte.

Paul Otellini, CEO di Intel, interviene al CES 2008"Come tutte le grandi aziende - si legge nella lettera - anche Intel fa molta beneficenza. A differenza di tutti gli altri però, il 100 per cento dei nostri sforzi è concentrato nell'istruzione in tutto il mondo". Per questo, in soli 10 anni, il chipmaker avrebbe speso oltre un miliardo di dollari in programmi di educazione digitale per gli insegnanti, nella costruzione di sale computer in zone svantaggiate, in concorsi scientifici rivolti ai ragazzi e infine, non ultimo, un programma per la realizzazione di un "notebook ultra-low-cost".

Il Classmate, spiega Otellini, è parte di un progetto più ampio che comprende anche una certa quantità di software personalizzato a corredo. Lo scopo di tutti questi investimenti è pressoché lo stesso professato da OLPC: abbattere il digital divide tra paesi occidentali e paesi in via di sviluppo. Per questo, dopo un'iniziale levata di scudi di Intel contro XO, lo stesso Otellini aveva tentato di mettersi in contatto con Negroponte.
"La scorsa estate - racconta - contattai Nicholas e gli posi una domanda. Suonava più o meno come: il tuo obiettivo è dare ad ogni bambino un laptop, o dare ad ogni bambino un laptop OLPC?". Secondo Otellini, Negroponte rise di questa domanda, e gli garantì che la risposta era che gli interessava solo che i ragazzi ricevessero un computer. E così venne stipulato l'accordo, che prevedeva un finanziamento di sei milioni di dollari e l'adattamento del software Intel all'XO.

A questo punto, per Otellini qualcuno decise di cambiare le carte in tavola. In autunno, Negroponte indicò alla stampa il Classmate come una delle cause del non irresistibile successo di XO, invitando anzi Intel ad abbandonare il suo sviluppo. Allarmato, Otellini chiese spiegazioni: "Gli ricordai della sua risposta durante l'estate. Ma lui (Negroponte, ndR) la ignorò, sostenendo di aver cambiato idea".

A quanto scrive Otellini, Intel non avrebbe potuto né voluto ritirare il proprio supporto a governi e piccoli produttori locali che lavorano al progetto Classmate: "Né avrei potuto cedere alle pressioni e garantire ad OLPC un monopolio sui ragazzi". Sebbene Intel abbia rispettato ogni obbligo contrattuale nei confronti di OLPC la rottura è stata inevitabile.

La versione trapelata sulla stampa insomma, quella raccontata da Negroponte in cui Intel è nient'altro che una azienda senza scrupoli in cerca di profitto, sarebbe solo "la loro versione della storia": accuse di questo genere sono assolutamente infondate. "Voglio che voi sappiate che la nostra reputazione e la nostra integrità significano per me molto più di qualsiasi profitto", conclude netto Otellini: "Spero che le mie spiegazioni possano aiutarvi a mettere tutto nella giusta prospettiva".

Luca Annunziata
13 Commenti alla Notizia Otellini: Negroponte ha sbagliato tutto
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  • Certo, Intel ha il suo bel tornaconto in un progetto come l'OLPC, su questo non ci piove. Tornaconto di immagine, ma anche un nuovo canale commerciale, che non è cosa malvagia in periodi come quello attuale, in cui le vendite di cpu stentano a crescere (i licenziamenti in massa nel settore IT, già avviati dalla stessa Intel e da molti altri big del comparto negli ultimi anni, lo dimostrano).

    Ma a me preoccupa di più Nicholas Negroponte, fratello del più famoso (famigerato?) John Negroponte, quello delle Death Squads in Honduras, amicone di Wolfowitz, Rumsfeld e famiglia Bush, vice della Rice e ambasciatore in Iraq.
    Sarò io che penso male, ma meglio per Intel andare per la sua strada...
    non+autenticato
  • E allora benvenga la concorrenza!

    Si apre la corsa a progettare l'adattatore per "compatibilizzare" i due PC! Pirata

    Io vedo solo un profitto per il terzo mondo.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Jack D!
    > E allora benvenga la concorrenza!

    sbaglio o entrambi dicono di fare beneficenza?
    strano... sapevo che la concorrenza si fa nei mercati commerciali...

    > Si apre la corsa a progettare l'adattatore per
    > "compatibilizzare" i due PC!
    >Pirata

    ah già... infatti... mercato, commercio...
    altro che beneficenza

    > Io vedo solo un profitto per il terzo mondo.

    io vedo solo profitto per aziende e banche
    non+autenticato
  • Avrò dei pregiudizi, lo ammetto, ma io non credo da Otellini.

    Credo che quando il CEO di una multinazionale dice "Voglio che voi sappiate che la nostra reputazione e la nostra integrità significano per me molto più di qualsiasi profitto" stia mentendo a sé stesso (poco probabile) ed agli altri (quasi certo).Arrabbiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: RNiK
    > Credo che quando il CEO di una multinazionale
    > dice "Voglio che voi sappiate che la nostra
    > reputazione e la nostra integrità significano per
    > me molto più di qualsiasi profitto"
    stia
    > mentendo a sé stesso (poco probabile) ed
    > agli altri (quasi certo).

    Mah, ho seguito la vicenda fin dall'inizio (ho addirittura provato il software di OLPC da una iso live). In questo caso c'è una multinazionale che ha rispettato ogni accordo, anche quando Negroponte ha accusato il comportamento contrario. Intel aveva stipulato accordi con alcuni governi ed altri produttori di software e hardware per collaborare a progetti analoghi. Negroponte ha urlato (poco elegantemente) al complotto, ma obbiettivamente Intel non ha avuto comportamenti censurabili.
    non+autenticato
  • - Scritto da: www.aleksfa lcone.org
    > - Scritto da: RNiK

    [...]

    > Mah, ho seguito la vicenda fin dall'inizio (ho
    > addirittura provato il software di OLPC da una
    > iso live). In questo caso c'è una multinazionale
    > che ha rispettato ogni accordo, anche quando
    > Negroponte ha accusato il comportamento
    > contrario. Intel aveva stipulato accordi con
    > alcuni governi ed altri produttori di software e
    > hardware per collaborare a progetti analoghi.
    > Negroponte ha urlato (poco elegantemente) al
    > complotto, ma obbiettivamente Intel non ha avuto
    > comportamenti
    > censurabili.

    Tipo usare le informazioni dell'organizzazione OLPC, a cui avevano accesso perche' ne facevano parte, per tentare di assicurarsi una fornitura di Classmate al posto di XO (vedi in Nigeria)? Pensi che se al posto di CPU AMD avessero usato CPU Intell sarebbe stato sollevato tutto 'sto polverone?
    non+autenticato
  • La beneficenza è la risposta di una carità fatta nelle più disparate forme dirette o indirette con associazioni, e per quanto si può essere ottimisti nelle spiegazioni che ci sono date ora, i benefici di recupero del costo aziendale non utilizzando denaro, non possono essere ignorati. La beneficenza si fa donando dei soldi. Volendo investire invece, con un atto di beneficenza, allora dono i servizi e prodotti che solitamente vendo, risparmiando in pubblicità, sfruttando quindi un'altra occasione per aumentare l'entrate future. Grazie lo stesso, Grazie.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Mario Verdesi
    > La beneficenza è la risposta di una carità fatta
    > nelle più disparate forme dirette o indirette con
    > associazioni, e per quanto si può essere
    > ottimisti nelle spiegazioni che ci sono date ora,
    > i benefici di recupero del costo aziendale non
    > utilizzando denaro, non possono essere ignorati.
    > La beneficenza si fa donando dei soldi. Volendo
    > investire invece, con un atto di beneficenza,
    > allora dono i servizi e prodotti che solitamente
    > vendo, risparmiando in pubblicità, sfruttando
    > quindi un'altra occasione per aumentare l'entrate
    > future. Grazie lo stesso,
    > Grazie.

    già... è solo marketing...
    ma di quello più ripugnante: fatto alle spalle di chi ha bisogno...

    quoto
    non+autenticato
  • Intel non può "garantire ad OLPC un monopolio sui ragazzi"

    sì, ho sempre apprezzato come tale ditta sfugga ad ogni forma di monopolio

    "la nostra reputazione e la nostra integrità significano per me molto più di qualsiasi profitto"

    tanto da rendere pubblici i bug anche prima che siano di pubblico dominio ?
    non+autenticato
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