lunedì 30 settembre 2002

Dossier/ Spaghetti Spam, italiani e piaga globale

di Michele Favara Pedarsi - Lo spam in Italia sta raggiungendo livelli di guardia. Un'analisi della situazione per consentire di capirne l'origine, trovare le vie di difesa e scoraggiare il ricorso a questa dannosa pratica promozionale

Dossier/ Spaghetti Spam, italiani e piaga globaleArrivando al nostro paese invece è bello accorgersi come l'opt-in sia stato già implementato fin dal lontano 1996 con l'introduzione della famosa legge 675 in materia di privacy, anche se solo in tempi più recenti il Garante per la protezione dei dati personali ha effettuato le chiarificazioni necessarie fornendo di fatto una valida base legislativa per la lotta allo spam.

Da segnalare inoltre l'esistenza di altre due leggi che, per vie diverse, proteggono gli utenti di internet dallo spam: il decreto legislativo 171 del 1998, in generale afferma che il costo pubblicitario deve essere sostenuto interamente da chi fa la pubblicità e non da chi la subisce (il costo di una email viene sostenuto da un utente che deve pagare la connessione ad internet e la corrente elettrica); ed il decreto legislativo 185 del 1999, che nega l'uso di sistemi automatizzati di chiamata senza l'intervento dell'operatore in ambito di vendite a distanza, se non preventivamente autorizzati dal consumatore. Ma torniamo alla legge sulla privacy.

La legge prevede eccezioni dovute e le necessarie procedure aggiuntive ma, senza addentrarci troppo in materia avvocatesca, diciamo che la legge sulla privacy protegge tutti i dati sensibili non facenti parte di elenchi pubblici, e ne vieta ogni uso che non sia stato precedentemente autorizzato dai legittimi proprietari dei dati.
Quindi la legge sulla privacy, non vieta direttamente l'invio di posta elettronica commerciale, ma vieta l'uso dell' indirizzo di posta elettronica, se questo uso non è stato richiesto o autorizzato esplicitamente dal proprietario.

Ma la legge non si ferma qui, infatti obbliga le persone fisiche o giuridiche (privati, associazioni senza scopo di lucro o società) a cui sono stati consegnati i dati, a fornire una descrizione chiara e precisa di quale uso ne verrà fatto: lettura, memorizzazione, trasferimento a terze parti, comunicazioni di servizio o comunicazioni commerciali; inoltre nel momento in cui si forniscono i dati, od in qualunque momento successivo, i titolari dei dati hanno il diritto di sapere entro 5 giorni dalla richiesta in quali termini verranno utilizzati od anche di limitarne o proibirne completamente l'uso.

Ed è proprio su questo che si basa il metodo più efficiente attualmente disponibile al fine di contrastare l'invio non autorizzato di posta commerciale, metodo al quale Punto Informatico ha dedicato già dello spazio e che è stato percorso per la prima volta pochi mesi fa da Massimo Cavazzini: il ricorso al Garante per la protezione dei dati personali. Essendo però un procedimento che solo recentemente è stato applicato ai casi di spamming, è ancora difficile fare delle considerazioni certe, possibili solo su una base ampia di provvedimenti. In ogni caso vediamone qualcuno.
27 Commenti alla Notizia Dossier/ Spaghetti Spam, italiani e piaga globale
Ordina
  • ..leggo con stupore..(ma poi perche??)..migliaia di post, tanti forum, siti web..tutti a disquisire sulla privacy e sulle norme (allucinanti) che la regolano,...e mi chiedo,..ma sono forse tutti impazziti??..ma quale privacy??..di cosa state parlando??...ma non lo sapete che siamo tutti schedati??..banche, telefoni, telefonini..ecc..ecc...sanno persino dove siamo in ogni momento della giornata..e allora di che vi preoccupate???....hanno messo in piedi il carrozzone del Garante, gli hanno dato qualche centinaio di milioni all'anno di paga a lui e ai suoi collaboratori)..et voila',..ecco le nuove norme che vanno a chiudere l'immenso spazio di liberta'(anche per i poveri) che offriva internet,..infatti, se non puoi comunicare con le altre persone, con la paura che o quello ti denuncia, o ti manda i carabinieri a casa...a cosa serve avere un computer..?????...contenti voi.....amen.
    non+autenticato
  • se ne parla troppo secondo me per quello che veramente e'
    non+autenticato
  • grazie a punto informatico ora capisco perchè nella mia posta arriva giornalmente della spazzatura inviata sempre da diversi mittenti, ma sempre di ragazze pronte a tutto.. io ho provato a cancellarmi diverse volte, ma entrata nel sito mi viene risposto che è impossibile cancellarmi perchè l'utente non risulta mai registrato!
    eccovi un esempio:
    NEWSLETTER PER ADULTI V.M.


    http://penetrazionianali.isfun.net

    IL MEGLIO DEL WEB

    http://penetrazionianali.isfun.net

    SE NON VUOI PIU RICEVERE

    PIU POSTA SCRIVI

    CRICRI_81@CIAOWEB.IT

    se si scopre come evitare tutta questa spazzatura contattatemi!!gnicca@libero.it
    ciao
    non+autenticato
  • A parte il nome spam che in americano evoca il nome di "poltiglia" e da già in senso olfattivo al tutto (anche se i bit per fortuna non hanno odore...mi stupisco di tutta questa questione
    abbiamo voluto la rete, abbiamo voluto la libertà di mandarci messaggi sempre 24/7?
    le reti si sovraccaricano di roba inutile ? benissimo anora di più internet deve gestire tutto
    poi lo spam crea nuovi posti di lavoro (pensate a spamcop e altre organizzazioni)
    quindi siamo di fronte allo yingyang di internet
    per ogni barriera c'è un aggiramento un lato opposto alla medaglia.
    personalmente ricevo spam tutti giorni un centinaio di messaggi alcuni li leggo divertito altro li clicco via automaticamente
    faccio fatica a fare un click in piu? installa allora un programmino di filthering
    in conclusione ci sono problemi ben più importanti che lo spam su internet
    non+autenticato
  • Fino a che anche Telecom Italia lascia aperti i suoi relay (vedi mail.tuttopmi.it) non vedo come arginare il fenomeno. Penso che come detto in precedenza, se tutti sapessero solo configurare un semplice smtp o installare antivirus sul proprio pop, il problema scomparirebbe alla radice. Probabilmente NON si vuole fare.

    Alessandro Bondavalli
    non+autenticato
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 10 discussioni)