.NET: codice sì, ma non per tutti

Microsoft ha rilasciato il codice di alcune librerie chiave di MS .NET Framework, pubblicando i sorgenti sotto una licenza a sola lettura. Ma per certi sviluppatori, come quelli di Mono, l'accesso al codice rimane interdetto

Redmond (USA) - Come aveva promesso ad ottobre, Microsoft ha aperto alcuni dei lucchetti che blindano il codice di MS.NET Framework 3.5, cuore della propria piattaforma per lo sviluppo di applicazioni e web service. BigM afferma che il suo obiettivo è quello di semplificare il debugging delle applicazioni, soprattutto in accoppiata con le nuove funzionalità di Visual Studio 2008.

Il codice sorgente messo a disposizione degli sviluppatori riguarda una dozzina di librerie incluse ASP.NET, Windows Presentation Layer, Windows Forms e MS.NET Base Class Libraries, ed è coperto dalla Microsoft Reference License (MS-RL), la più restrittiva tra le licenze Shared Source. La MS-RL permette esclusivamente la visione del codice, vietando ogni forma di modifica o di ridistribuzione dei sorgenti.

Ai tempi del primo annuncio ci fu chi espresse più di una perplessità su questa licenza, raccomandando agli sviluppatori open source di tenersene alla larga. Il timore diffuso, infatti, è che la visione di codice coperto dalla MS-RL esponga gli sviluppatori al rischio di dover giustificare, magari davanti ad un tribunale, eventuali somiglianze tra i propri software e quelli di Microsoft.
Fonte: http://weblogs.asp.netAnche nei paesi dove il reverse engineering è generalmente considerato una pratica legale, specie quando usato a fini di interoperabilità, per un programmatore sarebbe difficile dimostrare che le somiglianze con il software di Microsoft siano dovute ad un lavoro di reverse engineering anziché ad una mera (e illegale) copia del codice MS-RL con cui "è entrato in contatto".

Per prevenire ogni incomprensione, BigM ha deciso di mettere da subito le cose in chiaro, e di farlo direttamente nel testo della propria licenza.

"Sperando di far luce sulla questione, abbiamo introdotto nella licenza una piccola modifica per specificare che non si applica agli utenti che sviluppano dei software per piattaforme diverse da Windows, software che abbiano le stesse o sostanzialmente le stesse caratteristiche o funzionalità di MS.NET Framework", spiega in questo post Scott Guthrie, general manager di Microsoft. Se si sviluppa invece per Windows, Guthrie afferma che si può guardare il codice anche nel caso in cui il proprio software abbia funzionalità molto simili a quelle di MS.NET Framework.

In altre parole, la licenza che accompagna le librerie di MS.NET Framework non vale per chi sviluppa software non-Windows con caratteristiche uguali (simili?) a quelle di MS.NET Framework. E là dove la licenza MS-RL non è applicabile, l'accesso al codice viene regolamentato dalla licenza standard: ciò significa divieto assoluto di accedere al codice, anche in modalità "a sola lettura".

I primi destinatari di questa clausola, peraltro considerata da più parti molto fumosa (chi può stabilire a priori - dicono i critici - quanto un software sia funzionalmente simile ad un altro?), sembrano essere gli sviluppatori di Mono, la famosa implementazione open source di MS.NET Framework. Ma del resto il leader del progetto, Miguel de Icaza, fu il primo lo scorso anno a mettere in guardia i membri del proprio team dai rischi legati alla visione del codice Microsoft.

Come spiegato da Guthrie, la versione finale di Visual Studio 2008 - il cui lancio ufficiale avverrà il prossimo 27 febbraio - fornirà la possibilità di scaricare da Internet i debug symbol e il relativo codice sorgente: Microsoft ritiene che questa caratteristica fornirà agli sviluppatori un importante aiuto nell'analizzare il comportamento delle proprie applicazioni.

Nei prossimi mesi Guthrie conta di aggiungere alla lista di librerie Shared Source anche LINQ, Windows Communication Foundation e Workflow.

"Riteniamo che potersi avvalere dell'accesso al codice sorgente e dell'integrazione del debugger con le librerie di MS.NET Framework sarà davvero prezioso per gli sviluppatori", ha commentato Guthrie. "La possibilità di esaminare il codice e di seguirne il flusso d'esecuzione dovrebbe fornire una comprensione molto più profonda di come le librerie di MS.NET Framework sono implementate, consentendo così agli sviluppatori di creare applicazioni migliori e farne altresì un uso migliore".
151 Commenti alla Notizia .NET: codice sì, ma non per tutti
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  • .NET o Java...

    Bella alternativa, si tratta sempre della solita solfa.
    Codice lento, poca efficienza nella stesura, impossibile procesare informazioni complesse...

    Non sarebbe meglio passare a qualche concetto un pochino più innovativo?
  • Dicci tu quale...
    non+autenticato
  • Layered programming languages per esempio, code generated sw invece che library linked e così via.
  • se parli solo di java sono daccordo
    ma .NET è un'altra storia
    impossibile processare dati complessi? io ho fatto un modulo .NET per comunicare con vlc, usando i puntatori con .NET passo strutture C a vlc, il tutto in modo semplicissimo, in java dovevi passare per 2000 interfacce, tra cui JNI che è impossibile da usare, in C# 4 righe di codice e usavo i puntatori come in C
    non+autenticato
  • Questo post è in risposta a quelli di daniele_dll e altri come lui...

    - Scritto da: daniele_dll
    > E' abbastanza divertente leggere questi commenti
    > da parte di persone che parlando di codice
    > "closed" ... di codice "open" ... di dittatura e
    > quant'altro SENZA AVERE LA PIU' PALLIDA IDEA DI
    > COSA EFFETTIVAMENTE
    > SIANO

    certo... perché invece i tuo curriculum e competenza sono noti a tutti ed acclarati universalmente...
    per cui tu hai diritto di parlare, dici cose sagge e intelligenti, dispensi verità al mondo...
    e invece tutti gli altri non sanno di cosa parlano...
    e dai... scendi fra i mortali...

    per quanto mi può riguardare direttamente, quando vuoi provare a parlare con me di diritto d'autore e di licenze per il software sono pronto, magari così vediamo che parla a sproposito e chi no....

    > ... ma voi avete idea di quanto sia dannatamente
    > pesante apache?

    so che, nonostante la forza commerciale di M$, apache è molto più usato di IIS
    http://news.netcraft.com/archives/2007/08/06/augus...

    so che ho qui un webserver pubblico apache, con accessi e traffico a manetta ogni giorno, che va alla grande su un server debian+apache+php+java

    so anche che ho pure un server intranet (200 utenti) su Win2003 server e IIS6... e che va da schifo...

    (stessi identici server IBM)

    > voi sapete che l'implementazione
    > dei thread è un CESSO su linux?

    so, per esperienza diretta e pluriennale, che le macchine dove ho su gnu/linux sono in genere molto più performanti (a parità di hardware)

    > voi sapete che la
    > GPL è una delle licenze più distruttive a livello
    > commerciale degli ultimi 50
    > anni?

    se così è allora, per me (molti, compreso stallmann, non la pensano così), questo è uno dei suoi tanti meriti

    > voi parlate di open source, di gpl, di codice
    > sorgente aperto ma nessuno di voi si è preso la
    > briga di prendere il sorgente di apache e
    > studiarsi perché l'mpm prefork uccide i
    > webserver

    bene... tu che di sicuro lo hai fatto puoi illuminarci anche su questo...

    poi magari mi spieghi, sempre a livello di implementazione (di codice), come funziona l'integrazione tra IIS e gli oggetti AD di un dominio Windows 2003 nativo, chiaramente anche rispetto a LDAP e in termini di autenticazione Kermeros...

    dai che mi interessa...

    > E non ditemi "open source" ... prima di parlare
    > di "open soruce" dovete pensare ad un piccolo
    > particolare: l'open source, cosi com'è, non paga
    > ... ci vogliono aziende legate direttamente o
    > indirettamente ai progetti per poter ottenere
    > carta moneta da poter investire nell'open source

    ah beh... aziende tipo SUN? Mozilla? OpenOffice.org? SuSE? RedHat? ecc. eccc.???

    > ... piccolo esempio
    > pratico:
    > Oggi XYZ, rinomato sviluppatore del progetto ZZZ
    > sotto licensa GPLv2(v3), si sposta e va a vivere
    > con la moglie. Prima di sposarsi dedicava 8 ore
    > al giorno al progetto open source perché non
    > aveva spese e gli bastavano dei lavoretti
    > occasionali o la paghetta di papà, ma ora che si
    > è sposato ha bisogno di essere stipendiato. A
    > questo punto ho mette il progetto open source da
    > parte e ci lavora quando ha tempo libero fuori
    > dal lavoro

    e allora, se il progetto è libero (GPL), interessante, buono, valido, o magari anche commercialmente interessante, ci saranno frotte di sviluppatori che ne continuano lo sviluppo...
    cose che succedono tutti i giorni...

    > oppure un'azienda lo assume e gli paga
    > lo stipendio per lavorare su quel
    > software

    anche questa succede tutti i giorni...

    > In entrambi i casi ci vogliono SOLDI e quando tu
    > dici ad un'azienda tu non puoi usare quel
    > software in applicativi tuoi perché non dai il
    > tuo sorgente,

    ah... ma allora non stai parlando di sw libero... stai parlando di codice chiuso... e comunque non certo di open source o tentomeno di sw libero (GPL)

    > beh, direi che il risultato finale
    > è invoglio poco ... pochissimo l'azienda a
    > investirci
    > su

    eh!? non t seguo più... adesso mi pare un delirio...

    > Ah, e poi finiamola con le frasi fatte e le
    > concezioni mitologiche sull'open source!!! I BUG
    > CI SONO
    > OVUNQUE!!!
    > Anzi, spesso, i progetti open source sono scritti
    > da persone poco preparate in materia o sono
    > scritti per passa tempo con il risultato che il
    > tempo dedicato all'analisi e alla progettazione è
    > molto poco con il risultato che anche
    > l'implementazione finale ne risente e i bug
    > aumentano
    > E' possibile, al massimo, che dato che il
    > sorgente è pubblico che si ricevano patch per la
    > correzione di problemi ... MA FINE LI ... non
    > fatevi illusioni ... i bug stanno
    > ovunque!

    bravo! sono d'accordo!
    finiamola con le frasi fatte e i post non documentati!!!
    inizia tu...
    vatti a cercare e leggiti:

    - ricerca sui crash in caso di input random di B.P. Miller, Univ. Wisconsin

    - esperimento comparativo di Bloor Research

    - Studio di Reasoning (2003) su parte del kernel (TCP/IP):
    GNU/Linux: 0,1 difetti per 1000 LOC
    Unix: 0,6 difetti per 1000 LOC
    SO embedded: 0,1-0,3 difetti per 1000 LOC

    - Studio di Reasoning (2003) su MySQL:
    MySQL: 0,09 difetti per 1000 LOC
    200 progetti proprietari: 0,57 difetti per 1000 LOC

    - Studio di Coverity (2004) su GNU/Linux:
    GNU/Linux: 0,17 difetti per 1000 LOC
    Studio CM su sw. propr.: 0.88 difetti per 1000 LOC

    - eccetera eccetera... trovi dei riferimenti anche recenti sullo stesso PI

    poi ne riparliamo se vuoi...
    non+autenticato
  • - Scritto da: CCC

    > so anche che ho pure un server intranet (200
    > utenti) su Win2003 server e IIS6... e che va da
    > schifo...

    Direi che non dovrebbe essere così. C'è sicuramente qualche problema di configurazione o di applicazione. Con cosa è sviluppata? Il server fa solo da web server o anche altro? Qual'è il server IBM che usi? Come è configurato?
    non+autenticato
  • > so anche che ho pure un server intranet (200
    > utenti) su Win2003 server e IIS6... e che va da
    > schifo...

    Se non sapete configurare un server windows+apache dovreste lasciar perdere oppure farlo fare a qualcuno che è capace come voi lo siete per configurare un server *nix+apache. Oppure ci fate girare applicazioni che fanno schifo, a scelta.
    non+autenticato
  • > Se non sapete configurare un server
    > windows+apache dovreste lasciar perdere oppure
    > farlo fare a qualcuno che è capace come voi lo
    > siete per configurare un server *nix+apache.
    > Oppure ci fate girare applicazioni che fanno
    > schifo, a
    > scelta.

    Io se fossi in te mi vergognerei di queste cazzate che hai scritto.
    Apache e' apache e il file di configurazione e' uguale per tutti i sistemi. Linux, windows, unix.
    La cosa che cambia e' quello che sta sotto cioe' windows o un sistema linux.

    Se uno va peggio di quell'altro un motivo ci sara'.
    non+autenticato
  • Se il software stesso fa schifo ci possono essere anche 0 difetti x 1000 LOC.....

    E' esattamente la stessa cosa che dire "questo processore va più "forte"" bello....
  • c'è il piccolo problema che stiamo parlando di apache, linux e mysql

    se fanno schifo questi allora mi sa che dovresti iniziare a non visitare i 3/4 dei siti del pianeta perchè girano con loro
    non+autenticato
  • Mosse veramente improbabili da parte della MS. Tra le altre cose anche irrilevanti.

    Ma pare che invece questa cosa sia ben accetta da parte degli sviluppatori che sviluppano su ambiente windows. buon per loro.

    Ma che mi si venga a dire che .NET e' cross-platform e' veramente inaccettabile.

    A prescindere da MONO che in ogni caso e' anni indietro rispetto all'implementazione delle specifice 2.0-3.0 etc....
    Per quale motivo uno dovrebbe scegliere chesso' ASP .net piuttosto che Java o php lato web? per poi ricadere in IIS che e' un aborto da tutti i punti di vista nonche' un oggetto la cui durata dell vita non ci e' data a sapere?
    Perche' ostinarsi ad andare contro gli standard mondiali?
    Perche' non usare java e SWT per applicazioni desktop?

    Va bene che in Italia si copia tutto e la gente se ne frega delle license ma anche se fosse tutto gratis come mai c'e' tutta sta' gente che pensa che si possa stare tranquilli e che il proprio ambiente di sviluppo duri anni?

    Siete stati mai costretti a cambiare ambiente dopo chesso' 15 anni? Con magari qualche milione di righe di codice a monte?

    Siete memori che la stessa MS ha sfilato via .NET da Vista perche' le performance erano inaccettabili? (non so se vi ricordate che Vista avrebbe dovuto essere basato al 70-80% a quanto diceva la MS su .NET)

    Se un giorno quesi simpatici dichiarassero .net un fallimento?

    E' per questo che io scelgo java. questa e' la forza della gpl. Se un progetto ha supporto il progetto non muore. Se muore qualcuno lo forka.

    Se voglio andare su Unix ci vado, su linux ci vado, su MS Win ci vado.

    .net a tutti gli effetti va solo su windows.

    Il mercato sta cambiando, lentamente ma cambia.
    Tenete gli occhi aperti perche' poi restate indietro.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fray
    > Mosse veramente improbabili da parte della MS.
    > Tra le altre cose anche
    > irrilevanti.
    >
    > Ma pare che invece questa cosa sia ben accetta da
    > parte degli sviluppatori che sviluppano su
    > ambiente windows. buon per
    > loro.
    >
    > Ma che mi si venga a dire che .NET e'
    > cross-platform e' veramente
    > inaccettabile.
    >
    > A prescindere da MONO che in ogni caso e' anni
    > indietro rispetto all'implementazione delle
    > specifice 2.0-3.0
    > etc....
    > Per quale motivo uno dovrebbe scegliere chesso'
    > ASP .net piuttosto che Java o php lato web? per
    > poi ricadere in IIS che e' un aborto da tutti i
    > punti di vista nonche' un oggetto la cui durata
    > dell vita non ci e' data a
    > sapere?
    > Perche' ostinarsi ad andare contro gli standard
    > mondiali?
    > Perche' non usare java e SWT per applicazioni
    > desktop?
    >
    > Va bene che in Italia si copia tutto e la gente
    > se ne frega delle license ma anche se fosse tutto
    > gratis come mai c'e' tutta sta' gente che pensa
    > che si possa stare tranquilli e che il proprio
    > ambiente di sviluppo duri
    > anni?
    >
    > Siete stati mai costretti a cambiare ambiente
    > dopo chesso' 15 anni? Con magari qualche milione
    > di righe di codice a
    > monte?
    >
    > Siete memori che la stessa MS ha sfilato via .NET
    > da Vista perche' le performance erano
    > inaccettabili? (non so se vi ricordate che Vista
    > avrebbe dovuto essere basato al 70-80% a quanto
    > diceva la MS su
    > .NET)
    >
    > Se un giorno quesi simpatici dichiarassero .net
    > un
    > fallimento?
    >
    > E' per questo che io scelgo java. questa e' la
    > forza della gpl. Se un progetto ha supporto il
    > progetto non muore. Se muore qualcuno lo
    > forka.
    >
    > Se voglio andare su Unix ci vado, su linux ci
    > vado, su MS Win ci
    > vado.
    >
    > .net a tutti gli effetti va solo su windows.
    >
    > Il mercato sta cambiando, lentamente ma cambia.
    > Tenete gli occhi aperti perche' poi restate
    > indietro.

    Annoiato
    non+autenticato
  • - Scritto da: fray

    > Per quale motivo uno dovrebbe scegliere chesso'
    > ASP .net piuttosto che Java o php lato web? per
    > poi ricadere in IIS che e' un aborto da tutti i
    > punti di vista nonche' un oggetto la cui durata
    > dell vita non ci e' data a
    > sapere?

    Diversi errori in questa frase. Intanto ASP.NET non è legato a IIS. Secondo IIS non è certo un aborto specialmente la versione 7. E' un application server assolutamente paragonabile e in alcuni aspetti anche superiore ai server J2EE più potenti. Sulla durata di vita si può dire lo stesso di J2EE. Quanto a PHP non è certo al livello di ASP.NET (non confondiamolo con ASP) o di J2EE e quindi lo lascerei fuori dal discorso.

    > Perche' ostinarsi ad andare contro gli standard
    > mondiali?

    Sono standard "commerciali" anche gli altri. Come .NET. Con in più un bel po' di beghe fra i soliti noti (in particolare IBM e SUN). Ma sai perchè Eclipse (progetto originariamente di IBM) si chiama così? Senza contare la continua evoluzione delle specifiche a volte solo per rispondere a Microsoft.

    > Perche' non usare java e SWT per applicazioni
    > desktop?

    Perchè sono più lenti? Perchè non integrano totalmente i servizi Windows? Perchè lo sviluppo su .NET è molto più rapido (a questa non ci credevo finchè non ho toccato con mano)?

    > Va bene che in Italia si copia tutto e la gente
    > se ne frega delle license ma anche se fosse tutto
    > gratis come mai c'e' tutta sta' gente che pensa
    > che si possa stare tranquilli e che il proprio
    > ambiente di sviluppo duri
    > anni?

    Ma non mi sembra che nessuno lo pretenda. Solo il COBOL su mainframe c'è riuscito... ma il mainframe è proprietario.

    > Siete stati mai costretti a cambiare ambiente
    > dopo chesso' 15 anni? Con magari qualche milione
    > di righe di codice a
    > monte?

    E' normale che succeda... anche nel mondo Java. Io ho lavorato con EJB dalla loro nascita: non dirmi che sono rimasti tali e quali perchè non è vero. Idem per le servlet, le JSP, JSF, ecc. Non parliamo poi di Swing che non è realmente mai partito. E le polemiche su SWT non sono ancora finite. E che dire di Eclipse ora alla versione 3.3 ben diverso dalle versioni precedenti.

    > Siete memori che la stessa MS ha sfilato via .NET
    > da Vista perche' le performance erano
    > inaccettabili? (non so se vi ricordate che Vista
    > avrebbe dovuto essere basato al 70-80% a quanto
    > diceva la MS su
    > .NET)

    Ma cosa stai dicendo? .NET 3.0 è di serie in Vista. E alcune API di sistema sono solo .NET.

    > Se un giorno quesi simpatici dichiarassero .net
    > un
    > fallimento?

    Il mondo cambia ma non è così immediato. L'evoluzione del mercato è in realtà lenta e quindi c'è tutto il tempo per cambiare. Questo vale per tutte le tecnologie pervasive.

    > E' per questo che io scelgo java. questa e' la
    > forza della gpl. Se un progetto ha supporto il
    > progetto non muore. Se muore qualcuno lo
    > forka.

    Se Java venisse dichiarato morto una mossa del genere ti darebbe qualche mese in più ma poi dovresti cambiare lo stesso. Comunque è assai improbabile che succeda. Eppoi Java e .NET sono molto simili: passare dall'uno all'altro non è difficile. Su alcune cose poi vedo Java messo molto peggio di .NET: RIA, desktop, embedded, ecc.

    > Se voglio andare su Unix ci vado, su linux ci
    > vado, su MS Win ci
    > vado.

    Mono non è male... ovvio che .NET sfruttando Windows al massimo da il massimo solo su WIndows. Ma questo lo vedo più un limite degli altri sistemi operativi citati che non hanno le cose che ha Windows (molta roba da desktop più che altro).

    > .net a tutti gli effetti va solo su windows.

    E' interessante in tal senso Silverlight/Moonlight che girerà su Windows, Linux e OSX dentro IE, Firefox e Safari.

    > Il mercato sta cambiando, lentamente ma cambia.
    > Tenete gli occhi aperti perche' poi restate
    > indietro.

    Lo stesso dicevano del mainframe. Non parliamo poi dell'AS/400 che non muore mai. E poi è ancora più sicuro lavorare sia su Java che su .NET come facciamo noi.
    non+autenticato
  • > > Siete memori che la stessa MS ha sfilato via
    > .NET
    > > da Vista perche' le performance erano
    > > inaccettabili? (non so se vi ricordate che Vista
    > > avrebbe dovuto essere basato al 70-80% a quanto
    > > diceva la MS su
    > > .NET)
    >
    > Ma cosa stai dicendo? .NET 3.0 è di serie in
    > Vista. E alcune API di sistema sono solo .NET.

    Sto dicendo che Vista doveva essere siluppato su .NET.

    Guarda qui.
    http://www.grimes.demon.co.uk/dotnet/vistaAndDotne...

    Non che non esiste il runtime per .NET.

    Se la stessa MS e' tronata indietro alla grande un motivo ci sara' (apparte le performance).

    E comunque a che serve una VM se poi alla fine gira solo su un sistema? (non parlo di Mono e porting vari) ma di .NET esso stesso.

    Serve secondo me solo a fare marketing. Non c'e' altro motivo tecnico valido. (vosto che le performance dei codici cadono a picco).
    non+autenticato
  • > Se la stessa MS e' tronata indietro alla grande
    > un motivo ci sara' (apparte le
    > performance).

    La performance di un sistema operativo mi sembra un motivo più che sufficiente per tornare indietro. Se poi il sistema operativo in questione già è lento di suo, meno male che hanno ridotto il codice in .net.

    > E comunque a che serve una VM se poi alla fine
    > gira solo su un sistema? (non parlo di Mono e
    > porting vari) ma di .NET esso
    > stesso.
    >
    > Serve secondo me solo a fare marketing. Non c'e'
    > altro motivo tecnico valido. (vosto che le
    > performance dei codici cadono a
    > picco).

    Intanto le performance dei programmi scritti in linguaggi basati su VM non cadono propriamente a picco. Ci sono vari benchmark che mostrano come sia peggiori di un 5% più o meno. Se consideri che la maggior parte delle applicazioni ha ritardi dovuti all'accesso a server in rete, query su database e cose del genere, appare evidente che un piccolo ritardo nell'esecuzione è appena percettibile (anzi spesso non lo è per niente).
    L'utilità di un linguaggio di programmazione basato su VM e non cross-platform è di semplificare la vita ai programmatori, che non devono più tenere conto di allocazione/deallocazione della memoria e in generale della gestione dei puntatori, fattori che maggiormente rallentano lo sviluppo e fanno aumentare il numero di bug nei software scritti in linguaggi di più basso livello come C/C++.
    non+autenticato
  • Quanto leggo questi commenti privi di fondamento mi chiedo ma scrivete a cazzo o le argomentazioni ve le siete sognate stanotte. COme fate a parlare di SWT e performance tanto per cominciare, nessuno di voi ha citato JSF e fate paragoni con NET ... non sapete neanche di cosa parlate.
    Poi se vogliamo essere precisi IIS 6.0 è noto che è piu' stabile e sicuro di Apache, questo è un DEFACTO e non una mia opinione, cazzo ma leggetevi i blog e i newsgroup prima di fare i saputelli ...
    Poi parliamo di Vista, che nasce con NET 3.0!!
    Infine Mono si sta integrando con NET 2 e 3 e su Linux, nella fase di render delle Form batte di gran lunga GTK o JVM, se non la pensate cosi' postate degli screenshot sensati sulle performance ...
    Infine parliamo di SmartPhone, Sysmbian non è Java, è C ...
    Come mai i nuovi Palmari montano WindowsMobile e Java è solamente integrato?
    Infine non fate paragoni di JSP e Php con ASP.NET 2, non possono essere paragonati, non ha senso ... visto che i primi due ragionano molto molto poco a oggetti.
    non+autenticato
  • Accidenti che latinismi che usi.

    Tu ne sei un'altro che sta di fuori.

    IIS e apache non sono confrontabili perche' nessuno ha mai visto i codici sorgenti di IIS.
    E comunque un codice aperto ha sicuramente molti meno bug di uno chiuso fosse solamente per il fatto che centinaia di migliaia di occhi lavorano meglio pochi programmatori che la MS ci ha messo a lavorare...

    La MS e' un male. Al contrario di SUN o IBM o tutte quelle ditte che supportano software a codice aperto.
    Questi si fanno pure le LORO licenze open. Figuriamoci se non sono da osteggiare con tutti i mezzi.
    non+autenticato
  • - Scritto da: fray
    > Accidenti che latinismi che usi.
    >
    > Tu ne sei un'altro che sta di fuori.
    >
    > IIS e apache non sono confrontabili perche'
    > nessuno ha mai visto i codici sorgenti di
    > IIS.
    > E comunque un codice aperto ha sicuramente molti
    > meno bug di uno chiuso fosse solamente per il
    > fatto che centinaia di migliaia di occhi lavorano
    > meglio pochi programmatori che la MS ci ha messo
    > a
    > lavorare...
    >
    > La MS e' un male. Al contrario di SUN o IBM o
    > tutte quelle ditte che supportano software a
    > codice
    > aperto.
    > Questi si fanno pure le LORO licenze open.
    > Figuriamoci se non sono da osteggiare con tutti i
    > mezzi.

    quoto integralmente, hai ragione da vendere.
    Il tuo post dimostra che la gente ormai ha capito, che ormai il dominio del closed source e' agli sgoccioli. Ogni impero prima o poi e' destinato a crollare, ogni religione a svanire, ogni dittatura ad essere destituita.
    Noi possiamo fare la differenza, la notra unione e' la vera forza del pinguino.
    Sempre piu' multinazionali sono state costrette a rilasciare il loro sofware con licenze libere per paura del popolo dell'open source.
    La verita' fa paura, la minaccia di perdere in pochi anni le fortune che hanno accumulato in anni di oeprazioni poco chiare alle spalle delle persone, gli ha fatto cambiare rapidamente idea.
    Francia o spagna pureche' si magna dicevano i napoletani ai tempi dei borboni, e stai pure tranquillo che i colletti bianchi che dalla loro torri del potere controllano i sofware, pur di non perdere qualche dollaro sarebbero pure capaci di mettersi il cappellino di tux. Peccato che la gente non e' così ingenua, la gente conosce, la gente diffida dai doppiogiochisti.
    Linux e' e sara sempre libero.
  • > quoto integralmente, hai ragione da vendere.
    > Il tuo post dimostra che la gente ormai ha
    > capito, che ormai il dominio del closed source e'
    > agli sgoccioli. Ogni impero prima o poi e'
    > destinato a crollare, ogni religione a svanire,
    > ogni dittatura ad essere destituita.
    >
    > Noi possiamo fare la differenza, la notra unione
    > e' la vera forza del pinguino.
    >
    > Sempre piu' multinazionali sono state costrette a
    > rilasciare il loro sofware con licenze libere per
    > paura del popolo dell'open
    > source.
    > La verita' fa paura, la minaccia di perdere in
    > pochi anni le fortune che hanno accumulato in
    > anni di oeprazioni poco chiare alle spalle delle
    > persone, gli ha fatto cambiare rapidamente
    > idea.
    > Francia o spagna pureche' si magna dicevano i
    > napoletani ai tempi dei borboni, e stai pure
    > tranquillo che i colletti bianchi che dalla loro
    > torri del potere controllano i sofware, pur di
    > non perdere qualche dollaro sarebbero pure capaci
    > di mettersi il cappellino di tux. Peccato che la
    > gente non e' così ingenua, la gente conosce, la
    > gente diffida dai doppiogiochisti.
    >
    > Linux e' e sara sempre libero.

    Mah... che dire? Metti insieme il concetto di dittatura con l'uso di sw closed source... mi sembra che hai le idee un tantino confuse...
    Spero solo che tu sia molto giovane. In tal caso un consiglio: salva questo post da qualche parte e rileggilo tra 10 anni.
    non+autenticato
  • > Mah... che dire? Metti insieme il concetto di
    > dittatura con l'uso di sw closed source... mi
    > sembra che hai le idee un tantino
    > confuse...

    No, sei tu che non riesci a guardare piu' in la' del tuo naso. continua a fidarti della televisione, contintua a fidarti dei giornali, continua a credere a quello che ti dicono gli altri. I potenti grazie ai loro mezzi di distrazione di masssa stanno facendo il lavagio del cervello alla gente, la gente vede il computer come un semplcie elettrodomestico, mentre inr ealta' e' l'ennesimo strumento di coercizione. fortunamente le cose stanno cambiando, vedo sempre meno personecon la mente ovattata. Questo e' un bene. La liberta' sta aprendo la mente, sta liberando gli schiavi.

    > Spero solo che tu sia molto giovane. In tal caso
    > un consiglio: salva questo post da qualche parte
    > e rileggilo tra 10 anni.

    Stanne pure certo che a contrario di come fari tu, che magari copincollerai il mio post come monito per il futuro dentro un file doc, io scegliero' un file txt, sicuro che potro' leggerlo adesso. domani e tra 500 anni. La forza dell'open source stra anche in questo.
  • Il computer è un elettrodomestico al limite è una calcolatrice. Una calcolatrice non fa altro che non gli venga detto di fare. Non ha ideali, non ha uno spirito, non ha un'anima è semplicemente una cosa. Solo un fanatico riesce ad elevare una cosa a qualcosa di superiore.
    non+autenticato
  • Se la guardi ti uccide!

    Siamo ai confini della realtà: per leggere un codice devi prima stare attento che questo non ti condanni a non poter più scrivere software "simile" per sistemi non Windowz.

    Può avere valore legale una licenza che cerca di imporre un limite alla libertà d'espressione, impedendo di scrivere un programma per la piattaforma che si vuole?
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    Modificato dall' autore il 18 gennaio 2008 09.08
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    Modificato dall' autore il 18 gennaio 2008 09.22
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  • ...sarebbe bene documentarsi

    E' come voler andare a pescare senza canna da pesca, vermi, retino, lenza, porta canna, lampade per la notte e cosi via ... se ci riuscite allora avrete anhe il diritto di parlare di cose che non sapete, ma fino a quel momento STATEVI ZITTI!!!

    Partiamo dalle basi:
    Il .NET è un insieme di strumenti e librerie ovvero è un Framework utilizziato per compilare il codice supportato dal compilatore, per esempio C#, in codice CIL, ovvero un bytecode, codice che poi viene eseguito dalla CLR (Common Language Runtime) che è un "compilatore jit" (messo tra apici perché non è una definizione correttissima ma per adesso va bene)

    Questo cosa vuol dire? Vuol dire che se si vuole si può creare un assembly senza legarlo in alcun modo nemmeno alle classi basi (ovvero all'assembly mscorlib), purché queste siano reimplementate da qualche altra parte (un esempio è SharpOS) [si lo so ci sono anche sistemi operativi scritti in Java, ma per adesso stiamo parlando di C#)

    Ora, fatto questo, le STUPIDE diatribe su chi ha copiato cosa non servono a niente e non servono a nessuno, soprattutto perché OGNI linguaggio nuovo ha preso qualcosa (chi più chi meno) da quelli precedenti, altrimenti non si definirebbe un evoluzione

    Tornando a quanto detto su, cosa vuol dire che il .NET ha "due forme di compilazione"? Vuol dire che la prima prende i sorgenti scritto in linguaggio XYZ e li converte il linguaggio CIL mentre il secondo prende il linguaggio CIL e tramite il motore JIT lo compila in tempo reale per la macchina stessa

    Di base il .NET supporta:
    - C#
    - VB.NET
    - Java (anche se hanno deciso di toglierlo ma per fortuna ci sta IKVM)

    Con progetti esterni invece:
    - Python (tramite ironpython)
    - PHP (tramite phalanger)
    - Ruby (tramite ironruby)
    - Java (come detto su, tramite IKVM)
    - Nemerle
    - Boo
    - F#

    e tanti altri più o meno conosciuti

    Detto questo ci tengo a ricordare che INTEROPERABILITA' vuol dire:
    - possibilità di integrare sistemi diversi
    - possibilità di eseguire lo stesso codice si so diversi e architetture hardware diverse

    A discapito di quelli che di voi pensano che il .NET sia una cosa brutta io dico che è una cosa MOLTO BELLA! Grazie al .NET posso sviluppare un software che si appoggia ad un set di classi sviluppate in Java e del codice sviluppato in Python senza dover fare strani rigiri con eseguibili, pipe, o webservice!!!!!!

    Perché tutto questo con Java non è stato possibile farlo? Perché la Sun, a differenza del "diavolo microsoft", ha stupidamente reso Closed sotto ogni forma tutto Java (specifiche, linguaggio, compilatori jit e non) e solo di recente ha deciso di rendere open il codice di java mossa comunque fatta in ritardo perché ormai troppi progetti erano partiti per .NET

    Termino il discorso con quest'ultima frase, perché poi devo andare a lavoro!

    Cosa vi ha fatto di male PERSONALMENTE Miguel de Icaza? che è una persona tanto simpatica, gentile e disponibile? Grazie a lui è nato Gnome e ora grazie a lui c'è Mono. Non siate cosi faciloni nel dar giudizi giusto per buttare sul tavolo anche la vostra opinione ma documentatevi ampliamente prima di dare fiato alla bocca per parlare (o in questo caso prima di dar forza alle dita per scrivere)

    detto questo ... buona giornata a tuttiSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: daniele_dll
    > A discapito di quelli che di voi pensano che il
    > .NET sia una cosa brutta io dico che è una cosa
    > MOLTO BELLA! Grazie al .NET posso sviluppare un
    > software che si appoggia ad un set di classi
    > sviluppate in Java e del codice sviluppato in
    > Python senza dover fare strani rigiri con
    > eseguibili, pipe, o
    > webservice!!!!!!

    fin qui ti quoto (il resto lo ho omesso per brevità ma ci siamo capiti)
    >
    > Perché tutto questo con Java non è stato
    > possibile farlo? Perché la Sun, a differenza del
    > "diavolo microsoft", ha stupidamente reso Closed
    > sotto ogni forma tutto Java (specifiche,
    > linguaggio, compilatori jit e non) e solo di
    > recente ha deciso di rendere open il codice di
    > java mossa comunque fatta in ritardo perché ormai
    > troppi progetti erano partiti per
    > .NET
    >
    qui ti sbagli. Sia i sorgenti sia le specifiche sono sempre stati disponibili (almeno da quando lavoro in java, tipo dal 96) e pure per java la quantità di linguaggi che girano sulla jvm non si contano (uno dei più popolari è groovy che compila direttamente in bytecode java standard).

    > Cosa vi ha fatto di male PERSONALMENTE Miguel de
    > Icaza? che è una persona tanto simpatica, gentile
    > e disponibile? Grazie a lui è nato Gnome e ora
    > grazie a lui c'è Mono. Non siate cosi faciloni
    > nel dar giudizi giusto per buttare sul tavolo
    > anche la vostra opinione ma documentatevi
    > ampliamente prima di dare fiato alla bocca per
    > parlare (o in questo caso prima di dar forza alle
    > dita per
    > scrivere)

    concordo. E' un peccato vedere che il 99% delle applicazioni .net usino i controlli windows proprietari, cosa che rende la piena compatibilità una chimera. Io vorrei un mondo dove le applicazioni .net fossero scritte usando framework portabili (tipo wxWindows, gtk, etc.) ma non penso che questo succederà mai.
    Le piattaforme veramente cross-platform sono altre: Ruby, Python, C/C++ tramite le librerie sopracitate oppure Java di suo.
    > detto questo ... buona giornata a tuttiSorride
    buona giornata anche a te
  • - Scritto da: pentolino
    > - Scritto da: daniele_dll
    > > Perché tutto questo con Java non è stato
    > > possibile farlo? Perché la Sun, a differenza del
    > > "diavolo microsoft", ha stupidamente reso Closed
    > > sotto ogni forma tutto Java (specifiche,
    > > linguaggio, compilatori jit e non) e solo di
    > > recente ha deciso di rendere open il codice di
    > > java mossa comunque fatta in ritardo perché
    > ormai
    > > troppi progetti erano partiti per
    > > .NET
    > >
    > qui ti sbagli. Sia i sorgenti sia le specifiche
    > sono sempre stati disponibili (almeno da quando
    > lavoro in java, tipo dal 96) e pure per java la
    > quantità di linguaggi che girano sulla jvm non si
    > contano (uno dei più popolari è groovy che
    > compila direttamente in bytecode java
    > standard).
    beh, da quanto so io però non programmo con java, le specifiche ci sono sempre state, vero, ma non sono mai diventato uno standard ufficialmente e, come questo, anche i sorgenti "ufficiali", se non erro, solo di recente sono stati rilasciati sotto licensa aperta

    poi ovviamente sono nate tante macchine virtuali compatibili e non per java

    però li sicuramente tu sei più ferrato di me ... con java ho avuto la brutta esperienza di dover imparare a fare applet in 2 settimane e quindi c'ho una brutta esperienza :fagiano:

    > > Cosa vi ha fatto di male PERSONALMENTE Miguel de
    > > Icaza? che è una persona tanto simpatica,
    > gentile
    > > e disponibile? Grazie a lui è nato Gnome e ora
    > > grazie a lui c'è Mono. Non siate cosi faciloni
    > > nel dar giudizi giusto per buttare sul tavolo
    > > anche la vostra opinione ma documentatevi
    > > ampliamente prima di dare fiato alla bocca per
    > > parlare (o in questo caso prima di dar forza
    > alle
    > > dita per
    > > scrivere)
    >
    > concordo. E' un peccato vedere che il 99% delle
    > applicazioni .net usino i controlli windows
    > proprietari, cosa che rende la piena
    > compatibilità una chimera. Io vorrei un mondo
    > dove le applicazioni .net fossero scritte usando
    > framework portabili (tipo wxWindows, gtk, etc.)
    > ma non penso che questo succederà
    > mai.
    > Le piattaforme veramente cross-platform sono
    > altre: Ruby, Python, C/C++ tramite le librerie
    > sopracitate oppure Java di
    > suo.

    Il problema dei controlli proprietari è relativo perché se non usano p/invoke (o le jni su java) non ci sono particolari problemi di portabilità

    Poi ovviamente se sono scritti a cavolo di cane (evito di farmi censurare il postSorride) possibilmente spunteranno fuori problemi assurdiA bocca aperta
    non+autenticato
  • - Scritto da: daniele_dll
    > beh, da quanto so io però non programmo con java,
    > le specifiche ci sono sempre state, vero, ma non
    > sono mai diventato uno standard ufficialmente e,
    > come questo, anche i sorgenti "ufficiali", se non
    > erro, solo di recente sono stati rilasciati sotto
    > licensa
    > aperta
    >
    > poi ovviamente sono nate tante macchine virtuali
    > compatibili e non per
    > java

    allora facciamo un po' d' ordine
    1) i sorgenti di Java sono sempre stati disponibili con una licenza simile a quella di cui si parla nell' articolo, una sorta di read-only a scopi di debug e ricerca, ma di fatto totalmente inutilizzabili in altri contesti. Dall' anno scorso i sorgenti sono stati rilasciati sotto licenza GPL.
    2) Le specifiche: le specifiche delle virtual machine e relativo bytecode sono sempre state pubbliche e dettagliate e assolutamente standard al 100%. Ovviamente non contenevano tutti i dettagli implementativi che erano proprietà esclusiva di Sun fino appunto all' apertura del codice in GPL. Altro discorso quello dei licenziatari come Bea, Ibm e Apple che in modo diverso hanno sempre prodotto i varii JDK alternativi.
    Se invece parliamo del compatibility kit anche questo fino all' anno scorso era utilizzabile sotto pesanti limitazioni (di fatto solo dai licenziatari) ma se non sbaglio recentemente anche questo è stato aperto permettendo lo sviluppo di Harmony per esempio che è appunto il JDK sotto licenza apache.
    3) le virtual machine non ufficiali di fatto fino ad oggi sono sempre rimaste in una situazione simile a quella di mono, ovvero funzionicchiano ma non per tutto
    >
    > però li sicuramente tu sei più ferrato di me ...
    > con java ho avuto la brutta esperienza di dover
    > imparare a fare applet in 2 settimane e quindi
    > c'ho una brutta esperienza


    ugh, le applet! condoglianze, una delle cose più brutte che Sun abbia fatto (bellissima nelle intenzioni ma catastrofica nell' implementazione)

    > Il problema dei controlli proprietari è relativo
    > perché se non usano p/invoke (o le jni su java)
    > non ci sono particolari problemi di
    > portabilità

    qui non sono sicuro di avere capito bene; anche con le chiamate native non risolveresti, proprio perchè sui sistemi non windows non avresti sotto le librerie da chiamare (per esempio MFC, lo so che è roba vecchia, ma pure io sono poco ferrato sui recenti sviluppi del sw MS!). Il punto qui è avere delle librerie di base cross platform (wxWindows, gtk, qt, etc.) in modo che i programmi possano linkarsi a queste e girare su tutti i SO senza nemmeno essere ricompilate (nel caso di .net, java, ruby, python e altri, non certo ovviamente nel caso di C/C++); purtroppo al momento il 99% delle applicazioni .net sono create linkando alle librerie grafiche MS, quindi farle funzionare su sistemi non win è necessariamente un accrocchio che alle volte funziona più spesso no. Il vantaggio (uno dei pochi) di java su questo è che le librerie Swing e AWT sono appunto cross platform (e anche SWT volendo) quindi è più facile scrivere applicazioni multipiattaforma.
    >
    > Poi ovviamente se sono scritti a cavolo di cane
    > (evito di farmi censurare il postSorride)
    > possibilmente spunteranno fuori problemi assurdi
    >A bocca aperta
    quello sempre A bocca aperta
  • aspe, le librerie grafiche in .NET sono nuove e integrate... sono le Windows Forms supportate da Mono..

    .NET ha tutto quello che ha Java..e molto di più

    il fatto è che è possibile eseguire chiamate al sistema operativo sfruttando ad ESEMPIO le librerie Win32 (ma Microsoft ha reso possibili queste operazioni solo per fare in modo che con .Net si possa fare tutto di tutto) e tutto ciò è comunque sconsigliato dalla stessa Microsoft.

    Se programmi in Java e provi il .NET ti accorgerai di tante belle cose.. come il poter compilare il codice in ByteCode o compilarlo per la specifica piattaforma al fine di ottimizzare le prestazioni.

    Ciao
    non+autenticato
  • - Scritto da: Boo
    > aspe, le librerie grafiche in .NET sono nuove e
    > integrate... sono le Windows Forms supportate da
    > Mono..
    >
    > .NET ha tutto quello che ha Java..e molto di più

    tipo? una vasta comunità open source? virtual machine ufficiali per i 3 SO più diffusi? una mezza dozzina di application server open di qualità tra cui scegliere? 4 importanti IDE di cui 2 open source, 1 gratuito e 1 a pagamento quasi simbolico (meno di 200 euro)? sono curioso di sentire... non si sa mai che mi decida a passare a .net!

    >
    > il fatto è che è possibile eseguire chiamate al
    > sistema operativo sfruttando ad ESEMPIO le
    > librerie Win32 (ma Microsoft ha reso possibili
    > queste operazioni solo per fare in modo che con
    > .Net si possa fare tutto di tutto) e tutto ciò è
    > comunque sconsigliato dalla stessa
    > Microsoft.

    mai parlato delle chiamate di sistema; io intendevo i controlli grafici (o widget, chiamali come vuoi) di windows, che non saranno più MFC ma adesso avranno un altro nome. Le librerie che li implementano sono proprietarie e siccome il 99% delle app scritte in .net usano quelle non sono portabili al di fuori di windows e su questo credo ci sia poco da discutere.
    Poi se uno di mette pure a fare chiamate di sistema allora siamo a posto; per la cronaca cmq lo puoi fare anche in java tramite jni, quindi...
    >
    > Se programmi in Java e provi il .NET ti
    > accorgerai di tante belle cose.. come il poter
    > compilare il codice in ByteCode o compilarlo per
    > la specifica piattaforma al fine di ottimizzare
    > le
    > prestazioni.

    cosa che con java non è possibile vero? gcj questo sconosciuto, per non parlare del jit! E' curioso sapere che nel 2008 c'è ancora gente che pensa che la jvm sia solo in grado di eseguire bytecode! e poi per specifica piattaforma cosa intendi? windows XP oppure Vista? accidenti che scelta...
    >
    > Ciao

    ciao Sorride
  • io non credo e penso nulla


    avevo fatto un commento costruttivo con una persona che pensavo non fosse polemizzante

    ciao
    non+autenticato
  • Raga, ogni volta che leggo queste diatribmi sembra di parlare con gente che filosofeggia...
    Io scrivo applicazioni di automazione industriale o SW x telecomunicazioni.
    Il 99% delle piattaforme che incntriamo è Win 2000/XP/Vista, e gli utenti sono abituati ad applicazioni diciamo perlomeno "compelling", con un certo tipo di quaòità dell'interfaccia grafica.
    Ora questo lo si ottiene facilemente con controlli embedded o meglio ancora con librerie di terze parti, di cui chi produce applicazioni commerciali si serve abbondantemente.
    Ciò detto trovo il .NET estremamente comodo perchè fa quello che serve, e con questo intendo anche applicazioni mission critical che devono rispondere in real-time, come abbiamo fatto in un progetto per applicazioni ferroviarie.
    Conta anche come lo scrivi il SW, non solo la piattaforma che usi.
    Io sto cercando di portare parte del nostro SW su Linux e Mono sembra essere un oggetto interessante.
    Ma che fatica creare qualcosa di quantomeno presentabile su Linux.
    Un'altra applicazione che abbiamo fatto analizza il traffico con le librerie di Ethereal.
    Ebbene alla fine abbiamo dovuto risvilupparcele noi perchè avevano terribili problemi di leakage e dopo alcune ore andavano in crash.
    Quando abbiamo dato un'occhiata si sorgenti ci siamo messi le mani nei capelli. Un patchwork di codice, come molti progetti Open Source.
    Fondamentalmente anche io non sono molto felice di mamma M$.
    Ma oggettivamente devo ammettere che l'OS ha ancora molta strada da fare.
    Spero che il sistema di sviluppo cui stiamo lavorando dia finalmente alla luce qualcosa di nuovo nel mondo del SW.
    Un saluto.
  • > Ciò detto trovo il .NET estremamente comodo
    > perchè fa quello che serve, e con questo intendo
    > anche applicazioni mission critical che devono
    > rispondere in real-time, come abbiamo fatto in un
    > progetto per applicazioni
    > ferroviarie.

    mission critical e real time con windows? puoi raccontare dei dettagli in più sull'implementazione e sull'applicazione?
    non+autenticato
  • Guarda io lavoro soprattuto lato server; lato desktop sono per lo più utente (anche se evidentemente per lavoro uso anche delle applicazioni desktop!)
    Lato server non sceglierò mai .net per un semplice motivo; per me server = UNIX (non lo dico solo io), quindi questo per forza di cose esclude .net nel senso che per UNIX esistono ambienti di runtime molto più affidabili di mono per tutti i livelli di utilizzo, da java per le applicazioni più complesse a php per quelle più alla buona.
    Se tu mi dici che nell' ambiente in cui lavori tu hai a che fare al 99% con macchine windows allora fai non bene, ma benissimo ad usare .net se è quello che ti dà risultati migliori; io sono sempre del parere che si debba usare il "best tool for the job" quindi ad ognuno il suo.
    Io al momento lavoro ad un progetto client/server in cui dato il target dell' utente il client è scritto in .net ed il server in java; ora saranno dei cani quelli che scrivono il client (lo fanno in outsourcing all' estero) ma io trovo sconcertante che un semplice cambio di risoluzione dei caratteri (il passaggio da 96 a 120 dpi, cosa necessaria su un monitor 1600*1000 circa per non diventare orbi) l' applicazione manifesta tanti di quei problemi da risultare pressochè inutilizzabile. A me questo non sembra molto "compelling" ma ripeto, il problema magari sta negli sviluppatori non nella piattaforma Sorride
    Quanto al discorso open source in genere come nel closed ci sono progetti validi e altri meno: tu ne hai citato uno scarso, ma io ti posso citare prodotti di assoluta eccellenza come Apache httpd, MySql, il kernel linux, la shell linux col corredo di utility gnu e vado avanti fin che vuoi, questi sono prodotti che rivaleggiano serenamente con le loro controparti closed (non entro nel merito se siano meglio o peggio se no si entra in una guerra di religione come dici tu).
  • Sono fondamentalmente d'accordo con te, la parte server è un'altra storia. Per quella noi usiamo linux, unix ma anche WIndows, per noi il SO è indifferente.
    Ma la parte application la dobbiamo sviluppare totalmente noi.
    Non esistono database in commercio in grado di processare informazioni gerarchiche come lo stack di protocolli UMTS.
    Anche la quantità rende impossibile utilizzare architetture convemzionali. Catafalchi come Oracle o Java, MySQL o altro sono assolutamente inutilizzabili e goffi.
    Un concentratore di secondo livello spara 100GByte all'ora. Non esiste DB che ci stia lontanamente dietro. Ed i nostri clienti di RNC ne hanno alcune decine sparse sul territorio connessi tra di loro da WAN.
    Noi usiamo array di server, ma sul lato client per fare la pappa bella per il cliente si usa .NET o MFC.
    Tra l'altro il sistema di sviluppo che usiamo, sviluppato internamenteme, è a sua volta decisamente interessante, direi rivoluzionario. E' un generatore di codice che può generare C#, Java, o C++ o quello che ti pare, la sintassi la controlli con degli script. In pratica è un pre-processore che programmi con un linguaggio a sintassi dinamica, usi l'IDE di VS 2005 e poi il pre-processore genera il C++, il C# o altro che ti serve.
    Il fatto è che il pre-processore lo programmi sia con il linguaggio di cui sopra (un C++ like), sia con gli script citati prima, combinando questi ingressi ecco che salta fuori il sorgente che poi passi al compilatore.
    Il fatto è che in questo modo riesci:
    1. A scrivere codice in modo molto più efficiente perchè il pre-processore esplode il codice
    2: A gestire problemi molto complessi perchè combinando tra loro queste regole semantiche e sintattiche ottieni gradi di complessità impossibili da gestire menualmente.
    3. Il codice che ottieni è molto pulito, lo genera una macchina.
    4. Se devi cambiare qualcosa, cambi la rule ed il preprocessore te lo propaga in tutto il codice.
    5. A sviluppare sorgenti multipiattaforma, il C++ generato ad esempio lo puoi anche compilare su Aix o HP-UX, perchè il pre-processore converte i tipi in meta-tipi universali che vengono poi adattati alla piattafrma target.
    Pensa che con questo aggeggio riusciamo a generare due sorgenti completamente differenti che fanno esattamente la stessa cosa.
    Mah.. mi sa che mi sono dilungato. ..
    Ciao.
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