Carlo Filippo Follis

Apple, al MacWorld con l'occhio del D-User

di C. Filippo Follis (Norisberghen.it) - Non c'era solo una folla di acclamatori a guardare il palco su cui ha parlato Steve Jobs, c'erano anche coloro che dalla Mela si attendono soluzioni attente alle disabilità. Ecco cosa hanno visto

Roma - Martedì scorso durante il secondo giorno del MacWorld si è tenuto il consueto ed attesissimo keynote di Steve Jobs. Vi sono stati pareri espressi con leggerezza che hanno definito sotto tono l'evento, ricordando il precedente durante il quale nacque l'iPhone e con esso un nuovo segmento d'impresa. Al contrario quest'anno c'è stato un segno estremamente positivo, anzi due: il computer è stato al centro della scena sostenuto anche da soluzioni e servizi a questo correlate e, da non sottovalutare, la capacità di concludere da parte di Apple un accordo con Hollywood che porterà i film ed affini sull'iTunes Store e non solo per la vendita ma anche per il noleggio.
È stato un keynote lungo suddiviso in quattro momenti importanti che ora esamineremo nel dettaglio con l'occhio del D-User tralasciando quindi tutto ciò che già avrete letto o quanto non interessato ad eventuali consigli che potrebbero portare a considerazioni di carattere evolutivo. Quattro punti quindi, vediamoli uno ad uno.

1. Leopard e Time Capsule
Steve Jobs ha parlato di Leopard solo per rendere noto il successo del nuovo OS X 10.5 che ha già aggiornato il 19% dei computer. È poi giunto a parlare di una delle tante novità contenute in Leopard: Time Machine. Il sistema di back-up che permette di navigare nel tempo tornando a versioni precedenti dei file avendo così la possibilità di recuperare versioni precedenti. I back-up avvengono su dischi esterni, USB o FireWire, ma sempre via cavo. Il problema si manifesta quando si hanno per esempio più back-up da fare per diversi Mac e magari su un disco di grande capacità adeguatamente partizionato.
L'utenza Mac avendo su tutte le macchine la FireWire 400 o 800, se non entrambe, ovviamente predilige questa tecnologia a quella USB. Consigli ricevuti da tecnici certificati Apple sconsigliano però di attaccare più macchine ad una sola periferica FireWire, si rischia di danneggiare le macchine.
Ecco la necessità di una soluzione innovativa: Time Capsule.

Presentazione Time Capsule
Time Capsule, l'evoluzione di AirPort Extreme
L'anno scorso era stata presentata la nuova base AirPort Extreme alla quale oggi viene aggiunto un HD interno che può avere un taglio da 500 GB od 1 TB. Prima la porta USB si doveva utilizzare all'occorrenza fra HD e stampante. Ora invece l'HD è interno e tutti non avranno più il disagio di sostituire il cavo per utilizzare la periferica staccata. Per tutti era disagevole, per il D-User spesso era una soluzione impraticabile.

Esempio pratico
Due portatili: un PowerBook G4 del 2003 ed un MacBook utilizzati da un D-User tramite tastiera esterna ed entrambe con back-up settimanali su HD D2 della LaCie. Tre prodotti, un groviglio di cavi. La connessione ad Internet avviene tramite un Router ZyXel Ethernet.
Entrambi i portatili hanno un cavo Ethernet che giunge al router. All'HD D2 sono collegati due cavi FireWire: al PowerBook verrà collegato il cavo FireWire 800 mentre al MacBook il cavo FireWire 400 (ovviamente non contemporaneamente).
Per governare i due Mac con tastiera esterna e trackball USB vi è uno switch di Belkin.
Non è comodo avere molti cavi per un D-User, ancor meno dover mettere e togliere i FireWire con il rischio di muovere gli altri al punto di scollegarli (come può accadere per il cavo Ethernet su MacBook).

Con Time Capsule avremo una forte riduzione dei cavi ed un annullamento dei rischi. Via i cavi Ethernet, via i cavi FireWire. Rimarrebbero solo il cavo di alimentazione ed uno USB se si ha l'accortezza di usare un Hub esterno al quale si collegherà anche il cavo USB proveniente dallo switch Belkin e deputato a renderci disponibile la testiera ed il trackball.

Time Capsule - Visione anteriore

Dettaglio frontale di Time Capsule



Time Capsule - Visione posteriore

Dettaglio posteriore di Time Capsule



Considerazioni
Per Apple il mercato del WiFi è estremamente importante, ha una fetta dominante del mercato parlando di basi. L'evoluzione proposta è eccellente. Per il D-User una manna! Manca però ancora una cosa di cui avevo già parlato.

In un prodotto WiFi che si chiami AirPort Extreme o Time Capsule, manca un Hub USB ed un software che attribuisca l'utilizzo delle periferiche al computer prescelto. Così una tastiera esterna ed un trackball potrebbero servire il computer che si desidera abbinare. Questa sarebbe vera innovazione!

Inserire un HD in una base AirPort non è innovazione, è genio! Quello stesso per cui il D-User ringrazia ed attribuisce un voto di 9,5. Il voto va all'idea visto che non ho il prodotto da testare, ma non ho neppure motivo di pensare che questo verrebbe abbassato dai test.

Time Capsule - Interazione Wi-Fi e Remote Disc
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