Alfonso Maruccia

La grande balla delle major

Iniziativa politica senza precedenti in difesa della condivisione della conoscenza e del file sharing. I Verdi europei: le lobby dell'industria vendono fandonie e fanno la cresta sul lavoro degli artisti

Roma - P2P, qualcosa si muove in seno al parlamento europeo: Greens EFA, associazione che comprende il Partito Verde Europeo e la Alleanza libera europea - 42 seggi di rappresentanza totali - si è imbarcata nella campagna I Wouldn't Steal, con lo scopo di riaffermare chiara e forte l'idea che scaricare contenuti digitali dalla rete non equivale proprio per niente a un furto, come al contrario vorrebbero far credere i potentati dell'industria dell'intrattenimento.

"Ogni volta che prendi in affitto un film, l'industria multinazionale dei media ti costringe ad assistere alla sua propaganda - si legge sul sito web della campagna - L'industria pretende che scaricare film sia equiparabile al rubare borse, auto o al taccheggio nei negozi. Questo semplicemente non è vero - fare una copia è fondamentalmente differente dall'atto del rubare".

Basta con l'assillante propaganda di IFPI, MPA e le altre notorie organizzazioni dell'industria che tanto denaro investono nel condizionamento politico ed economico dei governi affinché non siano sordi alle loro richieste, basta con le normative tutte a favore delle major e basta con le petulanti lamentele di chi da anni minaccia il fallimento se il P2P non verrà messo fuori legge: i Verdi europei si oppongono a tali norme, sono convinti che i consumatori pagherebbero i contenuti per un giusto prezzo e si battono soprattutto perché passi l'idea che "la condivisione significa espandere la cultura - non ucciderla".
I produttori "sostengono che queste leggi siano necessarie per supportare gli artisti, ma in realtà tutto quello che stanno proteggendo sono i loro profitti" si legge sulla pagina web di I Wouldn't Steal. Per rendere l'idea ancora più chiara, Greens EFA ha realizzato in collaborazione con RAFILM una breve clip video - riprodotta qui di seguito - con lo scopo diretto e dichiarato di fare contro-propaganda ai lamenti anti-P2P dell'industria.



La clip spinge alla condivisione e vuole allontanare dagli appassionati l'alone di pirateria e "ladroneria" che l'industria ha sempre voluto artatamente creare intorno ad essi. E nel pieno rispetto dell'idea che vuole comunicare, lo spezzone è stato distribuito sul web come su BitTorrent, usando in quest'ultimo caso i server messi a disposizione da The Pirate Bay.

E proprio nella inaffondabile Baia dei pirati svedesi, da tempo portatrice attiva dei "valori" della condivisione libera della conoscenza e del download senza restrizioni, la campagna dei Verdi trova uno dei suoi maggiori supporter: la Baia promuove senza remore I Wouldn't Steal, e la omaggia, com'è nel suo stile, di un logo personalizzato: la classica nave pirata simbolo del sito su sfondo verdeggiante sulla homepage.

Alfonso Maruccia
82 Commenti alla Notizia La grande balla delle major
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  • ... posseggono azioni di qualche noto SP per caso? Io non credo che ci sia qualcuno pronto ad arrivare in parlamento europeo solo per difendere i diritti dei consumatori. Penso solo alla crisi di linee ADSL che ci potrebbe essere se non fosse più possibile usare il P2P visto che la TV, almeno quella che ho visto, è peggio dell'analogico (tanti bei quadrettoni quando la scena si fa un pò concitata) e della telefonia se ne può fare a meno. Meglio non credere a Babbo Natale!
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    Modificato dall' autore il 22 gennaio 2008 00.20
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  • Torna sulla terra fratello!
    non+autenticato
  • Come in taluni casi appare hanno ragione entrambi,salvo alcuni distinguo,uno dei quali i verdi tengono a sottolineare,ovvero,a un giusto prezzo corrisponde un valido scambio.

    qual'è il giusto prezzo? Il miopensiero è quello del costo del cd (produzione più 20%

    Nel caso le lobbi non lo accettassero vi sarebbe evidente malafede.

    Non mi dilungo,altrimenti tirerei in ballo argomenti da mal di fegato     GRAZIE
    non+autenticato
  • - Scritto da: luca
    > Prego gentilemente fornire chiarimenti!
    > Vedi,tu vuoi giocare sulle parole,a me
    > interessano i contenuti,tu hai solo negato le mie
    > senza fornire controprove ma sopratutto hai
    > voluto vederci una critica che non
    > compare.
    > Io ho solo fatto notare,ma di certo dall'alto
    > della tua arroganza non avrai potuto capirlo,
    > come la certezza su internet che una cosa sia
    > anonima,indistruttibile sicura ed eterna è un
    > concetto quanto mai rischioso da affermare,non è
    > colpa mia se non conosci la rete
    > sai.
    > Credo nel progetto osiris,mi auguro diventi open
    > source quanto prima,ma ciò non toglie che sia una
    > grande idea,e pertanto ribadisco:come fa clodo a
    > sopportare feccia fan-boy come voi che è solo in
    > grado di insultare?(n.b. gli insulti a DDU sono
    > tuoi e del tuo amico
    > gilean).
    > Ripassa la storia,visto che dimostri di non
    > conoscerla...il progetto keyforum nato da
    > mmorselli e un altro tizio di cui non ricordo il
    > nick,è stato fatto proprio per creare in primis
    > un porto sicuro per il p2p dopo che TBD venne
    > chiuso,osiris ne raccoglie le ceneri e porta
    > avanti quella stessa
    > idea.
    > Ah,a differenza tua io quando parlo di clodo lo
    > faccio con rispetto,fai altrettanto con un forum
    > che è la storia del p2p e senza il quale il p2p
    > che in italia conosciamo forse non
    > esisterebbe.
    chi sta dicendo nulla? io la storia la so e pure bene, e a quanto pare ancora tu non sai come vanno le cose. Osiris verra' reso open nella parte del protocollo appena il tutto sara' stabile. quindi appena il protocollo sara' open, chiunque potra' crearsi la sua bella mod di osiris open e metterla disponibile per gli altri ok?Sorride
    non+autenticato
  • a e tanto per i posteri, a me di DD, di TI, di TE o di altre board affini non me ne frega una mazza sia chiaro, io non ho MAI parlato male di DD, anche perche' il topic di discussione mi pare fosse quello in alto, quindi evita di fare supposizioni.
    non+autenticato
  • >>>>usate osiris, altro che dduniverse o caxxate simili

    Bè,capisco la soggettività,ma definire una cosa una cazzata a mio modesto e personale parere è un insulto o quantomeno una mancanza di rispettoOcchiolino
    Vabbè,io mi fermo quiOcchiolino mi son rotto con sto batti e ribatti,non mi piace più dopo un pò
    non+autenticato
  • Sto aspettando che tu mi illumini su come funzionano le cose...
    In ogni caso so benissimo come clodo voglia rendere in futuro osiris open source(io seguo p2pforum.it il forum di osiris e isleoftortuga) visto che ne ha gia parlato pubblicamente lui stesso,quando ciò succederà sarà solo un ulteriore punto a suo favore.
    La finiamo qui?anzi se vuoi puoi ancora spiegarmi quello che secondo te non conoscoOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: luca
    > Sto aspettando che tu mi illumini su come
    > funzionano le
    > cose...
    > In ogni caso so benissimo come clodo voglia
    > rendere in futuro osiris open source(io seguo
    > p2pforum.it il forum di osiris e isleoftortuga)
    > visto che ne ha gia parlato pubblicamente lui
    > stesso,quando ciò succederà sarà solo un
    > ulteriore punto a suo
    > favore.
    > La finiamo qui?anzi se vuoi puoi ancora spiegarmi
    > quello che secondo te non conosco
    >Occhiolino
    intanto non conoscevi la faccenda del protocollo, altrimenti sta scusa del software closed non avrebbe avuto motivo di esistereSorride

    per la frase "non usate dd universe o cazzate simili" ammetto di essermi espressmo male io, intendevo dire non usate CMS come dduniverse, nella fattispecie phpbb o invision board.
    non+autenticato
  • Ok non sei gilean ora ne sono sicuro!Con la lingua fuori lui avrebbe trolleggiato alla grande tu hai più buon senso
    non+autenticato
  • - Scritto da: luca
    > Ok non sei gilean ora ne sono sicuro!Con la lingua fuori lui
    > avrebbe trolleggiato alla grande tu hai più buon
    > senso

    chi parla di troll..non sai manco che e' osiris e parli...ma fatti na cultura sul sito dei kodeware prima di sparare razzate vaCon la lingua fuori
    non+autenticato
  • Fino ad ora ho sentito solo parole...anche se questa è una gran notizia e che mi lascia nella confusione, attendo dei fatti concreti, di sicuro ora il P2P ha un appoggio di una certa importanza, senza contare chi per sostenere questa tesi continuerà a scaricare per far valere ciò che è detto in questo articolo: il P2P non uccide la cultura ma la espande! .

    Aspetto qualche riscontro...le major hanno abbandonato il DRM, il parlamento europeo ha cambiato le sue idee sul P2P...direi che è una situazione più rosea anche se siamo lontani da una soluzione.

    Stiamo a vedere, non mi sbilancio in troppi giudizi, aspetto i fatti concreti ma andiamo avanti così!
  • Se è vero che fare una copia di riserva di un contenuto digitale è un diritto, è anche vero che procurarsi la copia senza avere l'originale, non rientra esattamente nel mio concetto di copia di backup. Torna?
    non+autenticato
  • Non del tutto:
    - posso procurarmi una copia senza l'originale allo scopo di valutazione: compreresti un'auto senza averla approfondita a lungo incluso un bel giro?
    - posso procurarmi una copia senza l'originale perché voglio capire una diatriba pubblica in corso e farmi un'idea con la mia testa e non per sentito dire: come si partecipa democraticamente al dibattito sulle famose "Vignette Anti-islam" danesi senza poterle vedere? E sull'accusa di faziosità di "Farenheit 9/11" senza avegli dato nemmeno un'occhiata?

    Inoltre quando COMPRO (= mi privo di parte dei soldi guadagnati con il sudore del mio lavoro in cambio del lavoro di altri) un "contenuto digitale" (cosa vuol dire? Compro un bene/un servizio, numerico o analogico non significa nulla) vorrei avere l'originale. Quello che mi danno è una copia: l'originale era l'esecuzione in studio, sul palco, la prima ripresa, la prima versione del programma. Il resto sono copie. Quello che mi danno è la MIA COPIA, non l'originale di nulla.
    Quando vado a teatro mi danno l'ORIGINALE.

    Quindi stiamo parlando di COPIE DI COPIE o di COPIE DA UN ORIGINALE. Di originali non se ne vede l'ombra.

    Io COMPRO una COPIA DI UN ORIGINALE perché voglio supportare chi ha prodotto quell'originale: non i commercianti, non gli intermediari, non i rivenditori.

    Inoltre quando COMPRO, in cambio del rispetto del lavoro altrui dovrei ottenere il rispetto per il mio di lavoro:
    una "opera" PAGATA:
    - non posso prestarla ad un amico
    - non posso canticchiarla/sussurrarla mentre sono in treno
    - non posso metterlo come sottofondo/declamarla nel DVD del mio matrimonio che voglio dare agli amici
    - non posso suonarlo con la mia chitarra/declamarla ad alta voce alla festa del mio compleanno
    - non posso lasciarne una copia in auto (dove gli oggetti si deformano se un giorno d'estate li lasci sotto il sole)
    - una biblioteca pubblica non può dare in prestito una copia mantenendo l'originale in archivio
    - non posso invitare gli amici a condividerla e discuterne insieme
    - non posso mostrarla in un sito in cui voglio far sapere agli altri quanto stimi quell'opera
    - non posso mostrarla in pubblico e qualcuno la mostra in pubblico non posso fotografarla

    ma soprattutto, se quell'opera ha stimolato la mia fantasia, non posso ispirarmi ad essa per costruirne un'altra che, partendo da quella, ne crei un'altra (es. non posso scrivere un seguito de "Il signore degli Anelli" o un nuovo episodio di "Highlander", o una nuova storia di Topolino), neanche se lo faccio senza scopo di lucro:
    L'Illiade e l'Odissea, note per essere tramandava di bocca in bocca, ogni volta arricchendosi di dettagli e particolari o nuove storie, non si potrebbero più fare.

    Remunerare un artista perché possa vivere delle sue opere invece che della munificenza di un magnate (precedente versione di sussistenza antecedente al Diritto d'Autore) è condivisibile. Limitare la libertà di utilizzo di chi quell'opera la paga, non lo è altrettanto: siamo "Mecenati Distribuiti". Te lo vedi Michelangelo che dice a Lorenzo de Medici:"No, questa scultura non la esponi in piazza a Firenze!"? Giusta remunerazione si, limitazione delle libertà di utilizzo di chi ha acquistato no.

    P.S: Cosa meno nota: se la musica o un film lo compri su un CD, lo puoi lasciare in eredità a tuo figlio o venderlo al mercato dell'usato, se lo compri su iTunes (o qualunque altro store digitale) non lo puoi fare. Vedi "First-sale doctrine" o "Exhaustion of rights" applicate ai contenuti "non fissati su un supporto"....

    Ce ne sono di cose che non tornano....
    non+autenticato
  • Mi trovo daccordo su diversi punti. Magari non su tutti.
    Comunque posso dire che quest'anno ho comperato 25-30 cd molti dei quali scaricati. E li ho comprati in orinale proprio perchè mi piacevano. E se non li avessi scaricati, non li avrei conosciuti, e se non li avessi conosciuti non li avrei comperati.
    E così continuerò a fare. Perchè non tiro fuori 20euro per una curiosità e poi scoprire che si tratta di una c...ta pazzesca. Non a 20euro al colpo..... per quanto possa essere appassionato di musica...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    > Non del tutto:
    > - posso procurarmi una copia senza l'originale
    > allo scopo di valutazione: compreresti un'auto
    > senza averla approfondita a lungo incluso un bel
    > giro?
    > - posso procurarmi una copia senza l'originale
    > perché voglio capire una diatriba pubblica in
    > corso e farmi un'idea con la mia testa e non per
    > sentito dire: come si partecipa democraticamente
    > al dibattito sulle famose "Vignette Anti-islam"
    > danesi senza poterle vedere? E sull'accusa di
    > faziosità di "Farenheit 9/11" senza avegli dato
    > nemmeno
    > un'occhiata?
    >
    > Inoltre quando COMPRO (= mi privo di parte dei
    > soldi guadagnati con il sudore del mio lavoro in
    > cambio del lavoro di altri) un "contenuto
    > digitale" (cosa vuol dire? Compro un bene/un
    > servizio, numerico o analogico non significa
    > nulla) vorrei avere l'originale. Quello che mi
    > danno è una copia: l'originale era l'esecuzione
    > in studio, sul palco, la prima ripresa, la prima
    > versione del programma. Il resto sono copie.
    > Quello che mi danno è la MIA COPIA, non
    > l'originale di
    > nulla.
    > Quando vado a teatro mi danno l'ORIGINALE.
    >
    > Quindi stiamo parlando di COPIE DI COPIE o di
    > COPIE DA UN ORIGINALE. Di originali non se ne
    > vede
    > l'ombra.
    >
    > Io COMPRO una COPIA DI UN ORIGINALE perché voglio
    > supportare chi ha prodotto quell'originale: non i
    > commercianti, non gli intermediari, non i
    > rivenditori.
    >
    > Inoltre quando COMPRO, in cambio del rispetto del
    > lavoro altrui dovrei ottenere il rispetto per il
    > mio di
    > lavoro:
    > una "opera" PAGATA:
    > - non posso prestarla ad un amico
    > - non posso canticchiarla/sussurrarla mentre sono
    > in
    > treno
    > - non posso metterlo come sottofondo/declamarla
    > nel DVD del mio matrimonio che voglio dare agli
    > amici
    > - non posso suonarlo con la mia
    > chitarra/declamarla ad alta voce alla festa del
    > mio
    > compleanno
    > - non posso lasciarne una copia in auto (dove gli
    > oggetti si deformano se un giorno d'estate li
    > lasci sotto il
    > sole)
    > - una biblioteca pubblica non può dare in
    > prestito una copia mantenendo l'originale in
    > archivio
    > - non posso invitare gli amici a condividerla e
    > discuterne
    > insieme
    > - non posso mostrarla in un sito in cui voglio
    > far sapere agli altri quanto stimi
    > quell'opera
    > - non posso mostrarla in pubblico e qualcuno la
    > mostra in pubblico non posso
    > fotografarla
    >
    > ma soprattutto, se quell'opera ha stimolato la
    > mia fantasia, non posso ispirarmi ad essa per
    > costruirne un'altra che, partendo da quella, ne
    > crei un'altra (es. non posso scrivere un seguito
    > de "Il signore degli Anelli" o un nuovo episodio
    > di "Highlander", o una nuova storia di Topolino),
    > neanche se lo faccio senza scopo di
    > lucro:
    > L'Illiade e l'Odissea, note per essere tramandava
    > di bocca in bocca, ogni volta arricchendosi di
    > dettagli e particolari o nuove storie, non si
    > potrebbero più
    > fare.
    >
    > Remunerare un artista perché possa vivere delle
    > sue opere invece che della munificenza di un
    > magnate (precedente versione di sussistenza
    > antecedente al Diritto d'Autore) è condivisibile.
    > Limitare la libertà di utilizzo di chi
    > quell'opera la paga, non lo è altrettanto: siamo
    > "Mecenati Distribuiti". Te lo vedi Michelangelo
    > che dice a Lorenzo de Medici:"No, questa scultura
    > non la esponi in piazza a Firenze!"? Giusta
    > remunerazione si, limitazione delle libertà di
    > utilizzo di chi ha acquistato
    > no.
    >
    > P.S: Cosa meno nota: se la musica o un film lo
    > compri su un CD, lo puoi lasciare in eredità a
    > tuo figlio o venderlo al mercato dell'usato, se
    > lo compri su iTunes (o qualunque altro store
    > digitale) non lo puoi fare. Vedi "First-sale
    > doctrine" o "Exhaustion of rights" applicate ai
    > contenuti "non fissati su un
    > supporto"....
    >
    > Ce ne sono di cose che non tornano....

    Chiaro completo e sensato.
    Servirebbero più voci simili a questa.
  • Caro Skywalker ti quoto alla grande.
    ciaoOcchiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Skywalker
    [...]
    >
    > Ce ne sono di cose che non tornano....

    complimenti, ottimo post
    che ovviamente quoto integralmente
    non+autenticato
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