Il cuore di KDE diventa GPL3

Le librerie Qt, alla base di KDE, sono state pubblicate sotto la giovane licenza GPL3, lasciando tuttavia facoltÓ agli sviluppatori di continuare ad usare la classica GPL2. KDE.org ha poi annunciato i futuri piani di rilascio per KDE 4

Roma - Sono molte le novità che interessano il progetto KDE: dall'annuncio dei futuri piani di rilascio per KDE 4 alla pubblicazione delle librerie Qt sotto la licenza GPL3 di Free Software Foundation (FSF).

Le librerie multipiattaforma Qt, sviluppate dalla norvegese Trolltech, si trovano alla base di KDE e sono utilizzate per lo sviluppo di interfacce grafiche. Trolltech ha migrato per la prima volta il codice delle Qt verso la licenza GPL2 nel lontano 2000, rispondendo alle richieste sempre più pressanti della comunità open source, ed in particolare di quella KDE. La decisione di abbracciare la GPL3 è stata descritta da Eirik Chambe-Eng, co-fondatore di Trolltech, come "una naturale estensione della scelta fatta otto anni fa".

"Abbiamo deciso di aggiungere come opzione di licensing la GPL3 dopo aver consultato sia KDE e.V. che FSF", ha spiegato Chambe-Eng. "In Trolltech siamo orgogliosi di continuare a sostenere la comunità del software libero consentendo agli sviluppatori di scegliere qualsiasi versione della licenza GPL vogliano utilizzare".
La società scandinava ha infatti optato per una licenza che consente di utilizzare lo stesso codice sotto l'una o l'altra versione della GPL. "Questo file - si legge nella licenza - può essere utilizzato sotto le condizioni della General Public License versions 2.0 o 3.0 (...)". "Questa mossa, attesa da tempo, aiuterà a risolvere i problemi dovuti all'incompatibilità tra le versione 2 e 3 della licenza GPL", ha commentato KDE Italia.

Dalla comunità KDE arriva invece l'annuncio, dato in occasione del KDE 4.0 Release Event tenutosi sabato scorso a Mountain View, che KDE 4.1 sarà rilasciato per la fine di luglio. Per certi versi, questa release riveste ancor più importanza della 4.0, resa disponibile meno di due settimane fa, ed il motivo è che sarà la prima ad includere tutti (o quasi) i componenti e le tecnologie sviluppati per KDE 4.

Con KDE 4.1 il team di sviluppo adotterà anche un nuovo piano dei rilasci che prevede la pubblicazione di una nuova release di manutenzione (4.0.x) almeno ogni mese e di una nuova major release (4.x) ogni sei mesi. Ciò significa che KDE 4.2 arriverà nel gennaio del 2009 e KDE 4.3 nel luglio dello stesso anno. Per quanto riguarda invece KDE 3, la versione 3.5.9 è attesa per febbraio. "Con questo piano dei rilasci allineiamo le nostre release con quelle delle maggiori distribuzioni Linux, semplificando così la vita ai distributori", ha affermato Sebastian Kuegler, membro del Release Team di KDE.

Nel proprio blog vizZzion.org, Kuegler fornisce un elenco delle tecnologie e dei software che dovrebbero accompagnare KDE 4.1: tra questi ci sono i port per Mac, Windows e OpenSolaris, l'integrazione del motore di rendering Webkit in Plasma, il supporto ai widget di Mac OS X, il framework VoIP Decibel, il player multimediale Dragon, gli strumenti di sviluppo KDevelop e KDevplatform, e il pacchetto KDE PIM (basato su Akonadi).

Lo sviluppatore sostiene che queste novità saranno accompagnate da nuove applicazioni, nuovi plasmoidi (i widget di KDE 4.0) e migliaia di migliorie relative a performance, sicurezza, GUI e localizzazione.

Da qui all'uscita di KDE 4.1 il progettone open source europeo conta di completare anche KOffice 2, un importante aggiornamento alla propria suite per l'ufficio basato sulle Qt 4.

Aaron Seigo, president di KDE e.V.L'altra novità relativa a KDE, annunciata informalmente in questo post da Kuegler, è relativa da alcuni progetti di collaborazione tra gli sviluppatori di KDE e quelli del kernel Linux per "migliorare l'esperienza d'uso degli utenti". I due team lavoreranno in particolare alla risoluzione di certe limitazioni di inotify, oggi incapace di monitorare i cambiamenti di più file simultaneamente, ed a quelle delle modalità di sospensione ed ibernazione del sistema, spesso inutilizzabili per via di certi driver. Gli sviluppatori di Linux si sono anche impegnati a dare maggiore priorità alle segnalazioni di bug provenienti dagli sviluppatori di KDE.

Un reportage delle due giornate del KDE 4.0 Release Event viene fornito qui (17 gennaio) e qui (19 gennaio). Di seguito il video del keynote di Aaron Seigo, president di KDE e.V., tenuto all'evento californiano.

32 Commenti alla Notizia Il cuore di KDE diventa GPL3
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  • non so se è peggio il software commerciale o quello open source che ha mille licenze (gpl1, gpl2, gpl3, gpl4, ecc.).
    Gli open sourciari si complicabo la vita inutilmente con mille licenze e burocrazie che alla finese sono peggiori del software closed.
    non+autenticato
  • - Scritto da: filastrocca
    > Gli open sourciari si complicabo la vita
    > inutilmente con mille licenze e burocrazie che
    > alla finese sono peggiori del software closed.

    Ne hai mai letta una qualsiasi?
    non+autenticato
  • - Scritto da: filastrocca
    > non so se è peggio il software commerciale o
    > quello open source che ha mille licenze (gpl1,
    > gpl2, gpl3, gpl4,
    > ecc.).
    > Gli open sourciari si complicabo la vita
    > inutilmente con mille licenze e burocrazie che
    > alla finese sono peggiori del software
    > closed.

    te mi sa che di quelle licenza non hai capito neanche una mazza sai.

    leggile come ti è già stato suggerito e trova le 7 piccole differenze.

    sono pressochè identiche a parte alcuni punti fondamentali che le contraddistinguono e le rendono tutte necessarie

    ma che sto a spiegarmi a fare....
    non+autenticato
  • - Scritto da: la mamma
    > - Scritto da: filastrocca
    > > non so se è peggio il software commerciale o
    > > quello open source che ha mille licenze (gpl1,
    > > gpl2, gpl3, gpl4,
    > > ecc.).
    > > Gli open sourciari si complicabo la vita
    > > inutilmente con mille licenze e burocrazie che
    > > alla finese sono peggiori del software
    > > closed.
    >
    > te mi sa che di quelle licenza non hai capito
    > neanche una mazza
    > sai.

    Se è per quello neanche voi avete capito una mazza riguardo all'esistenza di attività diverse dalla vostra (smanettamento in bash & Co).

    > leggile come ti è già stato suggerito e trova le
    > 7 piccole
    > differenze.

    Agli ordini !

    > ma che sto a spiegarmi a fare....

    Pure io.
    non+autenticato
  • Fondamentalmente non me ne può fregar de meno, Windows oppure ora come ora Leopard ma anke linux, l'importante è usarli al momento giusto secondo le nostre esigenze in modo da ottenere il massimo profitto dal punto di vista produttivo.Se programmo con .NET mi pare inutile menarmela con monodevelop o altro, uso Visual studio.Come uso Eclipse x java o magari apache su linux box.Senza politica e senza missione.
    non+autenticato
  • > monodevelop o altro, uso Visual studio.Come uso
    > Eclipse x java o magari apache su linux box.Senza
    > politica e senza
    > missione.

    Si, apache è un ottimo ideOcchiolino
  • Mi sono allargato ad altri software xkè nn mi veniva in mente nient'altro, saputello.

    E cmq x concludere il discorso, sn infastidito dagli evangelizzatori di so.
    non+autenticato
  • Su questo hai ragione.
    Peggio dei testimoni di geova
    non+autenticato
  • bah, se è per questo io sono infastidito da quelli come te
    non+autenticato
  • > Mi sono allargato ad altri software xkè nn mi
    > veniva in mente nient'altro,
    > saputello.

    Qui la questione non è il fare il saputello, è sapere quello di cui stai parlando.
  • > Qui la questione non è il fare il saputello, è
    > sapere quello di cui stai
    > parlando.

    Credo che se non fossi una persona a cui, come me, piace essere polemico, saresti stato abbastanza "intelligente" da capire che si stava solamente parlando di utilizzare "la cosa giusta al momento giusto".
    Mi fa piacere che tu distingua un IDE da un webServer...ma non era quello il fulcro del discorso.
    non+autenticato
  • Scusami il rilievo ma sono circa 20 anni che ho una questione aperta con la locuzione "coloro a cui" invece che la corretta "coloro ai quali".
    E' più forte di me.
    Non mi permetto mai la correzione di parole errate perché sono consapevole che nella fretta di rispondere si possono usare tasti errati.
    Solo in questo caso mi permetto.

    Grunch
    non+autenticato
  • - Scritto da: grunch
    > Scusami il rilievo ma sono circa 20 anni che ho
    > una questione aperta con la locuzione "coloro a
    > cui" invece che la corretta "coloro ai
    > quali".
    > E' più forte di me.
    > Non mi permetto mai la correzione di parole
    > errate perché sono consapevole che nella fretta
    > di rispondere si possono usare tasti
    > errati.
    > Solo in questo caso mi permetto.
    >
    > Grunch

    L'espressione "coloro a cui" è corretta:
    http://www.accademiadellacrusca.it/faq/faq_risp.ph...

    PS: scusate se sono fuori tema.
    non+autenticato
  • Ho visto, voglio approfondire.
    Grazie

    Grunch
    non+autenticato
  • - Scritto da: Garixi
    > Fondamentalmente non me ne può fregar de meno,
    > Windows oppure ora come ora Leopard ma anke
    > linux, l'importante è usarli al momento giusto
    > secondo le nostre esigenze in modo da ottenere il
    > massimo profitto dal punto di vista produttivo.Se
    > programmo con .NET mi pare inutile menarmela con
    > monodevelop o altro, uso Visual studio.Come uso
    > Eclipse x java o magari apache su linux box.

    il che poco c'entra con l'articolo...

    > Senza
    > politica e senza
    > missione.

    come ponzio pilato?
    o come i soldati di ventura?

    e comunque se anche tu te ne freghi della "politica", stai ben certo che invece la "politica" si interessa a te...
    non+autenticato
  • Per chi sostiene la GPL v3 (e vuole software in gpl v3 ) una buona notizia.
    Poi chi vuole restare con la vecchia faccia un po' come crede, eh? Non ci mettiamo mica a litigare please.
  • Non mi dilungo a scrivere tutte le novita' che kde porta con se per linux, per non dire la marea di features che finalmente o purtroppo anche gli utenti dei sistemi operativi close source con licenza restrittiva potranno usufruire.

    KDE e' la scelta giusta, gnome ormai ha dimostrato tutta la sua debolezza, lo zampino di deicanza e' putroppo una macchia che non si potra' mai cancellare. Niente mono, niente gnome, niente exe, le nostre linux box devono essere gpl3 al 100% solo cosi' possiamo piegare le sbarre che ci separano dalla liberta'.


    Ragazzi...linux cresce, linux si espande, il sofware close source indietreggia impaurito e disorientato.

    Disorientato e' la parola giusta che descrive la situazione delle grandi multinazionali del sofware closed source con licenza restrittiva. Basta vedere le vendite di vista o come la apple abbia perso in borsa il 10%.
    Non se la aspettavano, loro non crdevano che la rivoluzione sarebbe partita dai loro stessi clienti-sudditi. Peccato che non serve a nulla nascondersi dentro le loro fortezze di brevetti e cause legali, le major e le altre multinazionali non potranno mai sconfiggere la liberta'. La gente ha capito, la gente adesso ha gli strumenti, la gente adesso conosce. Loro hanno paura e noi siamo decisi.

    KDE su windows e' una grande opportunita' per far capire anche ai piu' reietti che i sistemi oeprativi closed source sono la scelta sbagliata. Possno provare, possono capire, possono finalmente sentirsi piu' liberi.

    La gpl3 puo' apparire una scelta estrema, ma e' l'unica che ci grantisce la liberta', oltre che ha far capire agli utenti closed source come mai le loro eula sono sbagliate.

    Dobbiamo solo ringraziare il team di kde che ha capito che anche su windows la gente ha volgia e bisogno di liberta'.
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    Modificato dall' autore il 21 gennaio 2008 00.28
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  • con tutta questa "libertà" mi sembra di sentir parlare il Berlusca
    non+autenticato
  • Ma infatti, ci mancava solo un "Viva le revolucion!" alla fine di tutto il discorso propagandistico!A bocca aperta

    Ma LOL, il closed source indietreggia impaurito del closed? Ma smettiamola, sù!
    Apple ha perso valore?
    http://quotes.nasdaq.com/asp/SummaryQuote.asp?sele...

    Vuoi la verità? Closed o open, non mi interessa. Io utilizzo un software in base a quello che mi serve e a quello che mi è più comodo.
    Posso usare Debian sul mio server, posso usare OS X sul mio Mac. Posso usare Eclipse per programmare, o Visual Studio. Tutto in base alle mie necessità, tutto fregandomene della natura open o closed del software. Questa è libertà, non certo una stupida guerra di religione che ti costringe ad evitare tutto ciò che è closed...

    Tutto IMHO ovviamente... Il software open è sicuramente un'interessante alternativa, ma smettiamola di idealizzarlo troppo e vedere cose che effettivamente non ci sono (vai a guardarti le statistiche degli OS installati. Addirittura OS X ha superato l'installato Linux)
  • - Scritto da: Desu
    > Ma infatti, ci mancava solo un "Viva le
    > revolucion!" alla fine di tutto il discorso
    > propagandistico!
    >A bocca aperta
    >
    > Ma LOL, il closed source indietreggia impaurito
    > del closed? Ma smettiamola,
    > sù!
    > Apple ha perso valore?
    > http://quotes.nasdaq.com/asp/SummaryQuote.asp?sele
    >
    > Vuoi la verità? Closed o open, non mi interessa.
    > Io utilizzo un software in base a quello che mi
    > serve e a quello che mi è più
    > comodo.
    > Posso usare Debian sul mio server, posso usare OS
    > X sul mio Mac. Posso usare Eclipse per
    > programmare, o Visual Studio. Tutto in base alle
    > mie necessità, tutto fregandomene della natura
    > open o closed del software. Questa è libertà, non
    > certo una stupida guerra di religione che ti
    > costringe ad evitare tutto ciò che è
    > closed...
    >
    > Tutto IMHO ovviamente... Il software open è
    > sicuramente un'interessante alternativa, ma
    > smettiamola di idealizzarlo troppo e vedere cose
    > che effettivamente non ci sono (vai a guardarti
    > le statistiche degli OS installati. Addirittura
    > OS X ha superato l'installato
    > Linux)


    Se hai i soldi per pagarti una licenza Visual Studio allora fai pure
    non+autenticato
  • Me lo fornisce gratuitamente l'università. Così come Vista ed un mucchio di altri programmi.

    Ma non dirmi che il software libero, tutta la filosofia dell'open source, ecc ecc..... dipendono solo dal prezzo!!!A bocca aperta
  • - Scritto da: Desu
    > Me lo fornisce gratuitamente l'università. Così
    > come Vista ed un mucchio di altri
    > programmi.

    E certo, bel ragionamento, visto che non sborsi un euro... ╚ proprio vero: son tutti finocchi col culo degli altri!!! A bocca aperta

    > Ma non dirmi che il software libero, tutta la
    > filosofia dell'open source, ecc ecc.....
    > dipendono solo dal prezzo!!!
    >A bocca aperta

    Ovviamente no, tanto che alcuni prodotti open source sono a pagamento (ma solitamente c'è anche l'alternativa gratuita) Sorride

    Fan Linux
  • Sì ma quando esci dall'università ti accorgi che quei soldi per le licenze ce li hai messi tu con tasse varie...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Franz87
    > Sì ma quando esci dall'università ti accorgi che
    > quei soldi per le licenze ce li hai messi tu con
    > tasse
    > varie...

    Eh, e quindi? XD
    Dovrei usare Linux per forza pur non avendone un motivo? XD
  • > Ma infatti, ci mancava solo un "Viva le
    > revolucion!" alla fine di tutto il discorso
    > propagandistico!A bocca aperta

    Dietro linux e l'open source non c'e' propaganda, sono i fatti che ci danno forza, i nostri successi sono la nostra bandiera. Sono le persone come te che spinti dalla paura del cambiamento tentano di aggrapparsi con le unghie agli ultimi brandelli di potere. Il mondo sta cambiando, voi siete indietro, non siete stati capaci di interpertare i bisogni dei vostri utenti. Avete sbagliato, Linux ha vinto.

    > Ma LOL, il closed source indietreggia impaurito
    > del closed? Ma smettiamola, sù!

    I padroni del closed source hanno dalla loro i mezzi di informazione, quindi e' logico che tentano di insabbiare qualunque inchiesta che provi a far avenirw a galla la vertia'. Ti dice niente la legge contro i blog? Le megafusioni dei gruppi imprenditoriali? Evidentemente no...Le quesitoni sono due ; o ci sei o ci fai. in entrambi i casi sbagli lo stesso.

    > Vuoi la verità? Closed o open, non mi interessa.
    > Io utilizzo un software in base a quello che mi
    > serve e a quello che mi è più comodo.

    Tu credi di usare il sofware che ti fa comodo in liberta', ma di che liberta' si tratta se puoi scegliere rosso o verde? Ti rinchiudono in una gabbia dove ti danno l'illusione di poter essere libero, in verita' sei imprigionato fin dal primo acquisto hardware. In base alla piattaforma hardware che scegli sarai limitato in partenza gia' a scegliere solo una determinata serie di aplicativi o come nel caso deggli Apple PPC di OS. Non ha scelta, non hai libero arbirtrio, sei solo lk'ennesimo topo da laboratorio che deve trovare il formaggio nel labirinto. Linux invece ti svincola da qualunque limite, qualunque hardware e' supportato, qualunque processore.

    > Posso usare Debian sul mio server, posso usare OS
    > X sul mio Mac. Peccato che non puoi usare osx sul server debian. Puoi fvare il con trario pero'. Ed e' proprio quello che dovresti fare, linux ti da la liberta' di fare cio'...perche' non cogli l'occasione?


    > Tutto IMHO ovviamente...
    E fortunatamente solo tua, la gente ha fatto la propria scelta. Linux va per la maggiore.

    > Il software open è
    > sicuramente un'interessante alternativa, ma
    > smettiamola di idealizzarlo troppo e vedere cose
    > che effettivamente non ci sono (vai a guardarti
    > le statistiche degli OS installati. Addirittura
    > OS X ha superato l'installato Linux)

    Basta cponsiderare tutti i mac esposti nei centri commerciali per capire come una simile percentuale possa essere falsata in modo incredibile. In un mac store un mac da navigazione, navighera' di sicuro molkto di piu' di 1000 linux messi insieme. inoltre la maggiorparte degli utenti firefox su linux, tarocca volutamente il proprio Agent ID, così da poter entrare comodamente anche nei siti per windows. Vedi alcuni portali di videosharing ecc....

    e' brutto non sapere, ma e' ancora peggio non saperlo.
  • - Scritto da: mes.id
    > Dietro linux e l'open source non c'e' propaganda,
    > sono i fatti che ci danno forza, i nostri
    > successi sono la nostra bandiera. Sono le persone
    > come te che spinti dalla paura del cambiamento
    > tentano di aggrapparsi con le unghie agli ultimi
    > brandelli di potere. Il mondo sta cambiando, voi
    > siete indietro, non siete stati capaci di
    > interpertare i bisogni dei vostri utenti. Avete
    > sbagliato, Linux ha
    > vinto.

    Paura del cambiamento? Ma LOL, cosa vuoi che me ne freghi di usare software open o closed? Io uso il software in base alle mie necessità. Punto.Con la lingua fuori


    > I padroni del closed source hanno dalla loro i
    > mezzi di informazione, quindi e' logico che
    > tentano di insabbiare qualunque inchiesta che
    > provi a far avenirw a galla la vertia'. Ti dice
    > niente la legge contro i blog? Le megafusioni dei
    > gruppi imprenditoriali? Evidentemente no...Le
    > quesitoni sono due ; o ci sei o ci fai. in
    > entrambi i casi sbagli lo
    > stesso.

    I mezzi di informazione? Hahaha quindi tutte le classifiche mondiali sono falsate? La (proposta di) legge contro i blog è stata la solita proposta all'italiana, ed infatti è stata bocciata immediatamente..A bocca aperta
    Ovviamente invece non parli delle big che si stanno aprendo all'open, vero? Nooo, le big sono tutte cattive!! hahahahaOcchiolino


    > Tu credi di usare il sofware che ti fa comodo in
    > liberta', ma di che liberta' si tratta se puoi
    > scegliere rosso o verde? Ti rinchiudono in una
    > gabbia dove ti danno l'illusione di poter essere
    > libero, in verita' sei imprigionato fin dal primo
    > acquisto hardware. In base alla piattaforma
    > hardware che scegli sarai limitato in partenza
    > gia' a scegliere solo una determinata serie di
    > aplicativi o come nel caso deggli Apple PPC di
    > OS. Non ha scelta, non hai libero arbirtrio, sei
    > solo lk'ennesimo topo da laboratorio che deve
    > trovare il formaggio nel labirinto. Linux invece
    > ti svincola da qualunque limite, qualunque
    > hardware e' supportato, qualunque processore.

    Vero. Su un PPC posso mettere solo OS X, freeBSD, openBSD, PCBSD, Solaris, qualsiasi distro Linux... Però sono legato ad OS X, vero? rotflA bocca aperta

    >Peccato che non puoi usare osx
    > sul server debian. Puoi fvare il con trario
    > pero'. Ed e' proprio quello che dovresti fare,
    > linux ti da la liberta' di fare cio'...perche'
    > non cogli
    > l'occasione?

    Non mi interessa usare OS X sul server debian, lo vuoi capire?A bocca aperta
    Se ci ho messo Debian è perchè ci volevo Debian. Potevo metterci tranquillamente Win Server, ma ho preferito Debian. Quindi?

    > E fortunatamente solo tua, la gente ha fatto la
    > propria scelta. Linux va per la
    > maggiore.

    Ti prego, dammi l'indirizzo del tuo spacciatoreA bocca aperta Hai una visione della realtà leggermente falsata...

    > Basta cponsiderare tutti i mac esposti nei centri
    > commerciali per capire come una simile
    > percentuale possa essere falsata in modo
    > incredibile. In un mac store un mac da
    > navigazione, navighera' di sicuro molkto di piu'
    > di 1000 linux messi insieme. inoltre la
    > maggiorparte degli utenti firefox su linux,
    > tarocca volutamente il proprio Agent ID, così da
    > poter entrare comodamente anche nei siti per
    > windows. Vedi alcuni portali di videosharing
    > ecc....

    Si chiama User-Agent, e ti assicuro che la maggior parte degli utenti linux (compreso tu, a quanto pareA bocca aperta ) non sà nemmeno come si chiama...Con la lingua fuori
  • Peccato che Linux, Tux e l'open source in generale siano assolutamente apolitici... Sorride