L'interfaccia eSATA si fa... elettrizzante

La sempre pi¨ diffusa interfaccia di connessione beneficerÓ a breve di un aggiornamento che la renderÓ capace, al pari di USB e FireWire, di alimentare i dispositivi ad essa collegati

Beaverton (USA) - La giovane interfaccia eSATA, che sta divenendo un'opzione sempre più diffusa tra i produttori di drive esterni, fornisce una velocità di trasferimento dati nettamente superiore a quella di USB 2.0, ma a differenza di quest'ultima, non è in grado di alimentare i dispositivi ad essa collegati. Una lacuna che Serial ATA International Organization (SATA-IO), il consorzio che sviluppa e promuove gli standard SATA ed eSATA, è ora pronta a colmare.

Nella seconda metà dell'anno SATA-IO pubblicherà una nuova specifica, battezzata Power Over eSATA, che prevede la possibilità di far passare l'energia elettrica necessaria all'alimentazione di un singolo hard disk da 2,5 pollici attraverso lo stesso cavo utilizzato per il trasferimento dati.

"Oggi i dispositivi eSATA necessitano di un alimentatore esterno per funzionare. La nuova specifica SATA-IO eliminerà questo requisito fornendo l'elettricità per un singolo drive attraverso un cavo Power Over eSATA. Tale elettricità verrà attinta direttamente dal sistema host", ha spiegato SATA-IO.
Purtroppo sembra che, al pari di USB, l'energia fornita da Power Over eSATA non sia sufficiente per alimentare dispositivi come drive ottici e hard disk da 3,5 pollici: ciò ne limiterà l'uso ai dispositivi mobili, come i già citati dischi da 2,5 pollici.

Sebbene SATA-IO non lo abbia specificato, è lecito supporre che i cavi previsti dalla nuova specifica potranno essere utilizzati anche con l'attuale interfaccia, ma in questo caso solo per il trasferimento dati.

Nel prossimo futuro lo standard eSATA dovrà affrontare la concorrenza di USB 3.0 e FireWire S3200, due tecnologie pronte a moltiplicare le rispettive velocità di trasferimento dati.
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