IKEA chiude un buco e-mail

Ne parla una societÓ di sicurezza, secondo cui ignoti lo avrebbero sfruttato per mandare email infette

Roma - Le vie dello spam e dei trojan sono infinite: la società di sicurezza Tier-3 ha lanciato un appello alle imprese di tenere sempre sotto controllo i propri mail server, da sempre nel mirino degli spammer. Se vi hanno accesso, infatti, possono riuscire a mandare posta da domini legittimi e non filtrati. Ed è quello che sarebbe accaduto di recente ad IKEA, il colosso dell'arredamento.

Stando agli esperti, infatti, ignoti avrebbero sfruttato una falla nel server IKEA e lo avrebbero sfruttato per trasmettere email infette con trojan. Email che, poiché provenienti all'apparenza da IKEA, hanno avuto meno problemi a circolare in quanto i filtri antispam e di sicurezza tendono naturalmente a dare uno status di via libera alle email dell'azienda svedese. Nel caso specifico il problema stava nel form di contatto sul sito dell'azienda, che consentiva di inserire indirizzi email di ricezione diversi da quelli previsti da IKEA.
Un problema comunque risolto dalla stessa IKEA, spiega Tier-3, intervenuta per chiudere l'accesso agli untori digitali.

Nulla di nuovo sotto il sole, evidentemente, ma secondo i responsabili di Tier-3 si tratta di un problema in rapida crescita, parallela allo sviluppo di sistemi antispam sempre più sofisticati, capaci di arginare una quantità crescente di email spazzatura.