1,8 milioni di euro per il pirata del CD

Succede ad un ex dipendenti di una radio locale a Teramo: a casa aveva un laboratorio di riproduzione illegale. Ora arriva la mega sanzione condita da nove mesi di carcere

Roma - Colpisce per entità la multa comminata a M. A., un ex programmista di una radio di Teramo che, come riporta il quotidiano locale Il Centro, era stato denunciato per attività illegale di riproduzione e masterizzazione di CD, DVD, copertine e via dicendo.

La vicenda risale al dicembre 2005, quando la Guardia di Finanza fermò l'uomo che deteneva numerosi CD e DVD illegali: da lì sono scattate le indagini che hanno portato alla perquisizione domiciliare e alla scoperta della centrale di duplicazione. Al suo interno le Fiamme Gialle avevano scovato 1500 locandine di film prive di marchio SIAE, quattro PC con masterizzatore, migliaia di CD e DVD vergini, numerosi CD musicali già pronti, scanner e altro materiale dedicato.

Secondo gli inquirenti, l'uomo riforniva di questo materiale diversi ambulanti abusivi della zona. Il giudice lo ha condannato al pagamento della maximulta e a 9 mesi di carcere.
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