luigi76

Google a Milano: noi ci teniamo alla privacy

Sono gli utenti che ci tengono poco. Punto Informatico ne parla con mr. Privacy, Peter Fleischer: DoubleClick, pubblicità, tracciamento degli utenti. L'indirizzo IP? Non è un dato personale. I cookie? Più dolci dei biscotti

Milano - Dopo l'Europa e Bruxelles è la volta dell'Italia. Peter Fleischer, global privacy counsel di Google, prosegue il suo tour internazionale per tranquillizzare istituzioni e media sui fronti caldi della privacy, riaperti dall'affare DoubleClick. La tesi di Fleischer? Molte polemiche sono dettate dalla scarsa conoscenza delle operazioni di Google, un "buco" che BigG intende cercare di sanare.

Il dirigente Google"Le polemiche sorte negli ultimi giorni in merito a rischi per la riservatezza, nascono in molti casi da una conoscenza solo parziale di quello che abbiamo fatto in questi anni e della nostra policy in materia", si è difeso Fleischer con Punto Informatico e gli altri giornali intervenuti alla conferenza stampa indetta da Google Italia. "Effettivamente è difficile capire quali delle informazioni che ci riguardano vengono effettivamente utilizzate e come vengono utilizzate. Questo avviene in parte perché le informative sulla privacy non sempre sono di facile comprensione, e in parte per la rapidità con cui si sviluppano le tecnologie, cosa che complica la vita anche agli osservatori più attenti".

Fatto sta che, dopo una luna di miele durata anni, il rapporto tra Google e i media sembra vivere un periodo di riflessione: troppo ampio è diventato ormai il peso della società di Mountain View nel mondo del Web per non far temere per la riservatezza degli utenti e della messe di dati che forniscono, non sempre consapevolmente, durante le loro attività Internet. "Capisco queste preoccupazioni, anche se non bisogna credere che i dibattiti degli ultimi giorni siano in cima alle preoccupazioni dell'utilizzatore comune, il quale guarda innanzitutto alla sicurezza, senza ovviamente rinunciare al diritto alla riservatezza", ha risposto Fleischer.
Il ruolo dell'indirizzo IP
"Per spiegare come trattiamo i dati, è sufficiente prendere un esempio: se qualcuno digita la parola cars sul nostro motore di ricerca, la richiesta passa in tempo reale dal computer dell'utente ai nostri elaboratori, che restituiscono i risultati più rilevanti. Tutto avviene nel giro di pochi attimi, senza che sia attentata la riservatezza dell'utente, per il semplice fatto che gli indirizzi IP e i cookie, da soli, non consentono di identificare un individuo".

Ma è sulla natura dell'indirizzo IP che si gioca la partita tra sostenitori della privacy e l'azienda statunitense. I primi, suffragati anche dai pareri di alcuni giuristi (tra cui Peter Schaar, Garante tedesco per la privacy e a capo dell'Article 29 Data Protection Working Party europeo) sostengono che l'IP debba essere trattato alla stregua di un dato personale. Una tesi però respinta da Fleischer: "Al massimo, conoscendo l'IP si può risalire al luogo da cui ci si collega, ma solo il provider potrà effettuare il collegamento tra l'indirizzo e la persona".

Peraltro, ha spiegato il manager di Google, i file di log vengono conservati per un tempo limitato, 18 mesi, dopo di che la società provvede a cancellare in via permanente le ultime due cifre dell'indirizzo (vedi qui sotto), per poi assegnare un nuovo cookie generato in maniera casuale. In questo modo, quindi, verrebbe spezzata la catena che lega domanda di ricerca e fonte da cui è stata generata. Per intenderci, un po' come avviene per gli acquisti via carta di credito o per i tabulati telefonici: quando si riceve la rendicontazione, non appaiono le ultime due cifre, rimpiazzate da piccole croci.

l'esempio di Google


Ricerche e pubblicità mirate
Una strategia che solleva un dubbio su tutti: non si potrebbe allora evitare la memorizzazione anche solo temporanea, in modo da superare le preoccupazioni all'origine? La risposta, in questo caso, trova spiegazioni variegate e già dibattute. "Innanzitutto i log hanno un'utilità per i netizen", ha spiegato Fleischer. "Servono, per esempio, a correggere gli errori di battitura e suggerire l'ortografia più corretta della parola ricercata. L'analisi dei file di log serve poi ai nostri ingegneri per combattere le frodi online, come quelle perpetrate da chi cerca di influenzare i nostri risultati per ottenere un vantaggio personale".

Cookie e strumenti di tracking servono anche a personalizzare la ricerca, sostiene Google. "Se un utente digita la parola Chelsea, non è detto che voglia informazioni sulla squadra inglese di calcio. Magari pensava al quartiere di Londra o a quello di New York. Un algoritmo non può dare queste risposte, ma se considera le ricerche già effettuate potrà ridurre il divario tra i termini digitati e i risultati ricercati".

C'è poi una spiegazione propriamente commerciale, legata a doppio filo all'acquisizione di DoubleClick. Fleischer non si nasconde: "La pubblicità mirata è un business importante per chi fa affari attraverso il Web: consente di coprire buona parte dei costi relativi ai contenuti e quelli relativi ai servizi gratuiti". Il manager nega, però, che vi sia una commistione tra informazioni di servizio e pubblicità: "Gli annunci pubblicitari sono completamente slegati dai risultati di ricerca attraverso il motore".

Uno dei punti più dibattuti riguarda Gmail: a molti sarà capitato di vedersi suggerire acquisti in tema con quello che si sta scrivendo. Vuol dire che le email sono spiate?, chiede qualcuno. "Niente affatto", sottolinea Fleischer recitando un mantra già sentito: "Usiamo software simili a quelli che fanno la scansione delle email per rilevare eventuali virus. La combinazione tra parole-chiave del messaggio e pubblicità è opera di un computer, senza intermediazione umana".

Luigi dell'Olio
18 Commenti alla Notizia Google a Milano: noi ci teniamo alla privacy
Ordina
  • Se volete provare qualcosa di differente da Google, potreste vedere come funziona questo motore di ricerca p2p assolutamente pubblico, indipendente e anonimo:

    http://yacy.net/

    Sback
    non+autenticato
  • Ave.

    Come mai, questo signore, ha sentito la proprompente necessità di venirci a raccontare queste favolette?
    Che forse qualcuno comincia a subdorare quello che goggle sta combinando dietro le quinte?

    Voglio quotare questo:
    "Per spiegare come trattiamo i dati, è sufficiente prendere un esempio: se qualcuno digita la parola cars sul nostro motore di ricerca, la richiesta passa in tempo reale dal computer dell'utente ai nostri elaboratori, che restituiscono i risultati più rilevanti."

    RILEVANTI secondo CHI...secondo QUALE criterio/i? CHI ha stabilito questo criterio/i?

    Il resto delle chiacchiere è solo spazzatura.
    C'è sempre e comunque qualcuno che crederà agli "asini che volano" e si metterà ad argomentare su questo mucchio di panzane.

    A presto.
    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    http://it.youtube.com/Nilok1959
    Nilok
    1925
  • - Scritto da: Nilok

    > RILEVANTI secondo CHI...secondo QUALE criterio/i?
    > CHI ha stabilito questo
    > criterio/i?

    Ma che sciocco! Ovvio! Secondo i criteri di Libero!

    O GIACALUSTRA! Se chiedi alla tua segretaria di cercarti un regalo per tua moglie, che criterio vuoi che applichi? Chercherà ciò che sembra bello a lei! E se ha il negozio di un'amica... Andrà da lei, no? Se vuoi che tua moglie abbia un regalo secondo i tuoi criteri, la ricerca te la fai da solo, in giro per i negozi!

    E uguale su internet!

    Ma che cavolo vuol dire secondo quale criterio? A parte che... Se tu avessi un briciolo di testa... http://www.google.com/support/webmasters/?hl=it Qui troveresti tutte le indicazioni che ti servono per essere in una buona posizione su google... Perchè è un motore di ricerca chiaro. E io tutti i miei siti li ho entro la terza posizione di google e non ho mai cacciato un centesimo di euro.

    > Il resto delle chiacchiere è solo spazzatura.
    > C'è sempre e comunque qualcuno che crederà agli
    > "asini che volano" e si metterà ad argomentare su
    > questo mucchio di
    > panzane.

    Per ora, sei tu che hai sparato a zero su Google senza argomentare nulla e senza apportare informazioni utili alla discussione!

    > A presto.

    Speriamo! Se avrai idee costruttive.

    > Nilok
    > http://informati.blog.tiscali.it/
    > http://it.youtube.com/Nilok1959
    non+autenticato
  • Da una parte ti do anche ragione, ma se vogliamo vedere bene si nota che il 70% della gente, gli piace usare tutti i servizietti che offre google, e di conseguenza Google cosa fa ? Ci marcia .....

    Perche non si crea un motore di ricerca parallelo, con la sola finalità di ricerca, senza tutte quelle "a mio avviso,inutili cosette che ti da google presentandole come dei servizi per migliorare la tua navigazione.......

    Il fatto è che siamo considerati dei clienti/cavie, non esseri umani.
  • - Scritto da: netman
    > Da una parte ti do anche ragione, ma se vogliamo
    > vedere bene si nota che il 70% della gente, gli
    > piace usare tutti i servizietti che offre google,
    > e di conseguenza Google cosa fa ? Ci marcia
    > .....

    Non ci marcia. Ci mangia. Tu investiresti soldi del tuo portafoglio per fare cose gratis e per il bene della comunità?


    > Perche non si crea un motore di ricerca
    > parallelo, con la sola finalità di ricerca, senza
    > tutte quelle "a mio avviso, inutili cosette che ti
    > da google presentandole come dei servizi per
    > migliorare la tua
    > navigazione.......

    Si vede che non li hai mai usati! Quasi 7 giga di posta elettronica (usabile anche come disco di rete, con un'utility) con autocompletamento degli indirizzi di posta, archiviazione, sistema di ricerca dentro la posta... Tu la chiami un'inutile cosetta? Ok. Abbiamo capito. Tu non programmi web e non usi i servizi di google. Però, come cultura personale, eh... Io consiglierei di provare le cose prima di giudicarle!

    > Il fatto è che siamo considerati dei
    > clienti/cavie, non esseri
    > umani.

    E secondo me Google è l'unico che ti tratti da persona umana!
    Anzitutto offre un'home page... in cui non c'è nulla. E ti cerchi tu quello che vuoi.
    Prova ad aprire virgilio! Per fare una ricerca, ci vogliono 4 minuti prima di aprire la apgina. Trovare la barra di ricerca, altri 4 minuti... Ok, è un portale, ma se devo cercare cosa cacchio è un motore glow, chi se ne frega di sapere che la Hunziker s'è rifatta un bel paio di tette nuove?

    C'è molta più INUTILE pubblicità negli altri motori di ricerca. Ripeto, benvenga GOOGLE.
    non+autenticato
  • > posta elettronica (usabile anche come disco di
    > rete, con un'utility) con autocompletamento degli

    Piccola precisazione: google non ama l'uso di GMail Drive & Co. Rischi di vederti chiusa la casella di posta.
    non+autenticato
  • - Scritto da: netman
    > Da una parte ti do anche ragione, ma se vogliamo
    > vedere bene si nota che il 70% della gente, gli
    > piace usare tutti i servizietti che offre google,
    > e di conseguenza Google cosa fa ? Ci marcia
    > .....

    Se fosse tuo google invece faresti benificenza vero?

    > Perche non si crea un motore di ricerca
    > parallelo, con la sola finalità di ricerca, senza
    > tutte quelle "a mio avviso,inutili cosette che ti
    > da google presentandole come dei servizi per
    > migliorare la tua
    > navigazione.......

    Perchè non lo fai tu?

    > Il fatto è che siamo considerati dei
    > clienti/cavie, non esseri
    > umani.

    Stai parlando di un motore di ricerca e matrix è solo un film.
    non+autenticato
  • Individuare una persona non è così difficile: basta triangolare l'indirizzo ip confrontando i log provenienti da tutti i servizi Google (e se tra questi c'è gmail, non c'è bisogno di aggiungere altro). Il colpo letale alla privacy è Google-Analytics + Adsense: sono iniettati in moltissime pagine web, che nulla hanno a che vedere con google. Anche se non sei su google, google sa cosa dove sei perché i siti in cui vai gli riferiscono tutto, senza che tu lo sappia a meno di controllare il codice html delle pagine (come faccio spesso). Ora con doubleclick si moltiplica la mole di informazioni che google può usare per triangolarti.
    La soluzione parziale c'è, ed è usare un filtro per rendere irraggiungibili tutti questi servizi. Adblock di firefox è un esempio molto semplice ma funzionale. Privoxy è un pelo + sofisticato ma permette di filtrare tutto il traffico, di qualsiasi programma. L'accoppiata Squid+Dansguardian poi è impareggiabile...

    Tuttavia, si rimane sempre scoperti quando, ad esempio, si visita un sito con contenuti youtube, calendar, maps integrati - contenuti preziosi per l'utente al contrario dei servizi di analytics ed adsense.

    http://daniele.modena1.it/macro/il-topografo-tra-l...
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    Modificato dall' autore il 24 gennaio 2008 09.04
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  • Ma il problema è sempre.... A te che te frega se google sa che hai cercato una penna usb su ebay?

    Male che vada, la prima volta che entri in gmail, ti propone una penna usb a basso costo nella righina sopra al messaggio!

    Io non capisco cosa avete da nascondere nella vostra navigazione.

    Ripeto, ChissenefregA!

    Loro mangiano e offrono ottimi servizi.

    Se uno non ha nulla da nascondere...

    E se google avesse davvero così tanto interesse a "spiare", quante denunce potrebbe fare per pedoweb e vendita di armi etc etc etc? Visto che sa tutto di tutti?

    Ripeto, per me google fa benissimo ed offre dei servizi interesanti. Al limite anche nella pubblicità.

    E se sa cos'ho cercato? A me non interessa, se sono nei limiti della legalità.

    Buona giornata e buon lavoro.
    non+autenticato
  • Guarda, personalmente non mi interessa, ed uso felicemente gmail, calendar, docs, etc...
    Però non posso non preoccuparmi. Se un giorno nella mia vita avrò bisogno di cercare informazioni controverse, so che internet è il posto peggiore.
    Il problema non sono i servizi offerti da google a TE, che sono ottimi. Ma quelli offerti ad un numero impressionante di siti internet che nulla hanno a che vedere con google! Google non solo sa cosa cerchi, o cosa compri su ebay, ma probabilmente conosce una buona parte della tua attività su _tutta_ la rete.
    Ad esempio, può risalire senza problemi a molti dei forum che frequenti, sapere cosa scrivi nei newsgroup e sulle mailing-list, e collegare profili che apparentemente non hanno nulla in comune.
    È un problema? Per me, in questo momento della mia vita, no.

    Magari però potrebbe diventarlo, un giorno. E sapere che quel giorno sarò completamente circondato, mi preoccupa.
    E' come per le intercettazioni... in questo momento della mia vita potrebbero intercettarmi tutto, non mi interessa. Ma domani? Forse un giorno avrò idee che non sono condivise dal governo.

    Ti faccio un esemio. Io sono chimico, studio chimica e mi piace da sempre la chimica. Da ragazzino scaricai il "manuale dell'anarchico" perché conteneva un sacco di informazioni su come colorare il fuoco e come produrre varie sostanze assai divertenti, per un appassionato di chimica. Mai avuto intenzione di far esplodere nulla!
    Avevo 16 anni.
    Contemporaneamente in america successe una tragedia, dei bambocci avevano fatto saltare in aria una scuola o qualcosa del genere, non ricordo. Si venne a sapere che quei tizi avevano attinto dal manuale dell'anarchico per costruire la bombetta.
    PERQUISIZIONI A TAPPETO!!! E giù ad arrestare ed interrogare tutti quelli che ne avevano una copia.
    Ero terrorizzato. Presi la mia copia e la bruciai. Cancellai ogni file dal computer. Ero piccolo e non sapevo, allora, che google avrebbe potuto facilmente aiutare la polizia e dirgli tutti quelli che lo avevano cercato, o avevano cercato informazioni su come fare esplosivi...
    Anche ora è così. Magari per hobby ti interessi di un certo argomento scomodo, e poi rischi di finire sotto processo perché un imbecille nel tuo quartiere usa quelle informazioni per fare del male.
  • - Scritto da: mythsmith
    ...
    > Se un giorno
    > nella mia vita avrò bisogno di cercare
    > informazioni controverse, so che internet è il
    > posto
    > peggiore.

    Quindi non lo userai, ovvio!

    ...
    > E' come per le intercettazioni... in questo
    > momento della mia vita potrebbero intercettarmi
    > tutto, non mi interessa. Ma domani? Forse un
    > giorno avrò idee che non sono condivise dal
    > governo.

    E se saremo sotto "dittatura" il tuo problema sarà ciò che scrivi, leggi, usi su internet? A quel punto, soluzioni per proteggerti, le hai suggerite tu stesso se non sbaglio, no?

    ...
    > Ero piccolo e non sapevo, allora, che google avrebbe
    > potuto facilmente aiutare la polizia e dirgli
    > tutti quelli che lo avevano cercato, o avevano
    > cercato informazioni su come fare esplosivi...
    >
    > Anche ora è così. Magari per hobby ti interessi
    > di un certo argomento scomodo, e poi rischi di
    > finire sotto processo perché un imbecille nel tuo
    > quartiere usa quelle informazioni per fare del
    > male.

    Ma se lo beccassero, questo imbecille non saresti contento? Io si! Anche se mi tocca dimostrare che quell'imbecille non sono io!

    A parte questa cosa...

    Proprio nel manuale dell'anarchico, dovevi cercare queste cose... hehehe... Ci sono documenti un po' meno vistosi dove trovare informazioni... Tipo http://www.ludotecascientifica.it/chimica.htm O un manuale che avevo scaricato tempo fa, che ora non trovo...Con la lingua fuori
    non+autenticato
  • > Quindi non lo userai, ovvio!

    Tanta tecnologia... sprecata!

    > E se saremo sotto "dittatura" il tuo problema
    > sarà ciò che scrivi, leggi, usi su internet? A
    > quel punto, soluzioni per proteggerti, le hai
    > suggerite tu stesso se non sbaglio,
    > no?

    Ho anche specificato che sono soluzioni parziali. Ormai google è presente ovunque, filtrarlo completamente è un'impresa assai ardua.
    Cmq perché bisogna essere esperti di informatica per avere un minimo di privacy!?
    Tanti giornalisti non lo sono:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Shi_Tao

    > Ma se lo beccassero, questo imbecille non saresti
    > contento? Io si! Anche se mi tocca dimostrare che
    > quell'imbecille non sono
    > io!
    >

    Quei log sono proprietà di una azienda... non sono accessibili esclusivamente alla polizia...
  • Non si tratta solo di questo:
    http://www.google.it/search?hl=it&q=mythsmith

    Basta poco per sapere che c'è un mythsmith su wikipedia, un profilo in laboratoriocaffeina, un profilo su last.fm, si chiama Daniele Paganelli e ha un myspace.
    (ho preso il suo nick perchè col tuo era più difficileOcchiolino )
    Magari non è la stessa persona, però forse c'ho preso.

    Se lui volesse tenerci nascoste le sue idee politiche o un profilo su youporn magari dovrebbe usare accortezze che l'utente medio non usa. E questa era solo una ricerca per nickname, che dovrebbe servire come filtro per essere più o meno anonimi.

    Questo è un esempio di quanto non ci rendiamo conto che *anche* gli adsense ci portano via poco alla volta un pezzettino di privacy. Se non hai niente da nascondere, nascondila lo stesso!
    non+autenticato
  • > Questo è un esempio di quanto non ci rendiamo
    > conto che *anche* gli adsense ci portano via poco
    > alla volta un pezzettino di privacy. Se non hai
    > niente da nascondere, nascondila lo
    > stesso!

    D'accordo su tutto tranne su quest'ultimo pezzo... Nel mio caso, tanto per fare un esempio, ho voluto appositamente questi collegamenti.
    Infatti ho interconnesso accuratamente ogni profilo.
    Questa chiaramente è una manna per google, sicché cercando un mio nome (mythsmith o daniele paganelli) puoi risalire immediatamente a tutte le mie attività in rete. Ma è così che voglio che sia (per il discorso " non ho nulla da nascondere"... per ora!).

    Il funzionamento di google, e le modalità con cui immagazzina e restituisce informazioni sono abbastanza trasparenti - non c'è bisogno di nascondersi da queste dinamiche, a meno che non se ne abbiano buoni motivi. Si è in piena libertà di scegliere cosa far sapere al motore di ricerca e cosa no.

    Il problema è che google può risalire anche a molto + di quanto non si voglia espressamente, per la sua pervasività in rete. Ad esempio, quando visiti un sito qualsiasi nessuno ti avverte che google ti sta tracciando, perché una maledetta riga di html richiama google-analytics!
  • Google sarà il prossimo nemico. No, lo è già! E' già il nemico n.1 della privacy degli utenti (cookie, IP tracciati, Gmail, ecc...). In futuro, sarà anche peggio.
    Seguono, al secondo posto Yahoo (anche per la conosciuta faccenda "cinese"), MSN, AOL,...

    DisinnamoratoDisinnamoratoDisinnamoratoDisinnamoratoDisinnamoratoDisinnamoratoTriste
    non+autenticato
  • beh se tu sai come creare un motore di ricerca decente fallo... se ne hai da segnalare un fallo...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Nome e cognome
    > Google sarà il prossimo nemico. No, lo è già! E'
    > già il nemico n.1 della privacy degli utenti
    > (cookie, IP tracciati, Gmail, ecc...). In futuro,
    > sarà anche
    > peggio.
    > Seguono, al secondo posto Yahoo (anche per la
    > conosciuta faccenda "cinese"), MSN,
    > AOL,...
    >
    > DisinnamoratoDisinnamoratoDisinnamoratoDisinnamoratoDisinnamoratoDisinnamorato
    >Triste

    blablablabla...

    sempre a parlare male di google... ma fosse invidia per i soldi che due giovani con i controco...ni si sono fatti?
    non+autenticato
  • Ma chi stracacchio se ne frega se google sa cosa ho cercato!

    A parte che offrese rvizi gratuiti che hanno funzionalità che applicativi da migliaia di euro di microsoft gli fanno na benemerita S..A!


    A parte che se per fare questo mi chiede di leggere una riga dxa non più di 50 caratteri messa in un punto che mai da fastidio, chissenefrega!

    A parte che se la scritta è dedicata a quelli che sono i miei interessi... BENVENGA! Anzi, se è "personalizzata" meglio ancora! Se la pubblicità è dei pannoloni, ame che ho 20anni che me ne frega? Se mi pubblicizzano un lettore mp4 a 20 euro... Mi interessa si! Spesso leggendo gli annunci in gmail, ho trovato cose molto interessanti ed ho fatto pure acquisti...

    A parte queste insignificanti cose....

    Ma google, i soldi li dovrà pur fare per tenere accesi i server, no?

    Li fa con della pubblicità?

    E lasciate che questa pubbblicità sia mirata ed interessante almeno, no?

    Lasciate in pace Google. Se vi interessano e trovate interessante i loro servizi... ok, altrimenti cambiate pagina!

    Grazie GOOGLE. E buon lavoro!
    non+autenticato