In Myanmar le TLC più care del mondo

Nell'ex Birmania i servizi di telecomunicazioni sono considerati un lusso: un telefonino costa quasi mille euro e la stessa cifra si paga per avere una linea ADSL. Ma il mercato si evolve e i prezzi calano

Roma - Esistono margini di miglioramento nel mercato italiano per quanto riguarda i costi delle TLC. Ma fra coloro che stanno peggio, nel mondo c'è chi paga davvero troppo: è il caso degli utenti del Myanmar, l'ex Birmania, dove un telefono cellulare non costa meno di 950 euro, e la stessa cifra viene spesa da chi si fa installare una connessione broad band.

Come riportano Ultimomiglio.news e l'e-zine dedicata alla Birmania Irrawaddy, il mercato del paese asiatico sta conoscendo solo ora un abbassamento delle tariffe (che restano tuttavia elevatissime) in seguito al riconoscimento, da parte del regime, dell'importanza delle telecomunicazioni per lo sviluppo del Paese.

Il governo ha così deciso di concedere l'utilizzo del telefono cellulare ad un maggior numero di cittadini, in prevalenza funzionari e impiegati governativi. Il prezzo degli apparecchi - almeno per il modello più economico - si è ridotto a 1.400 dollari dai precedenti 2.280. Al momento esiste solo la possibilità di sottoscrivere utenze in abbonamento e non è dato sapere se e quando sarà possibile avere soluzioni di tipo prepagato.
Le reti mobili, intanto, si espandono con l'apporto di aziende estere: le due compagnie cinesi Alcatel Shanghai Bell e Zte, in previsione di un allargamento del bacino di utenza (e quindi del business) hanno installato alcuni impianti a Rangoon e Mandalay.

Nel paese i servizi di telecomunicazioni sono ancora considerati un lusso voluttuario e sono ancora molto pochi gli utenti che si possono permettere l'installazione di una connessione ADSL, operazione che costa anch'essa 1.400 dollari (circa 950 euro). Una situazione che potrebbe non andar giù a Google, in procinto di aprire una sede proprio a Myanmar.