Dario Bonacina

Per sbloccare l'iPhone basta una SIM?

Una scheda da sovrapporre alla SIM di un operatore mobile ingannerebbe l'iPhone inducendolo a funzionare anche su una rete mobile diversa da quella dell'operatore esclusivista

Roma - Oggetto di attenzioni indiscrete da parte di utenti, curiosi e smanettoni, l'iPhone è talmente desiderato che la Rete pullula di soluzioni per l'unlocking o jailbreaking. Ultimi in ordine di tempo, sono comparsi alcuni kit in formato SIM-card che - senza alterazioni particolari sull'apparecchio - consentono di utilizzare il melafonino con qualunque operatore. O almeno così promette chi li vende.

Quello venduto da Mobile.brando costa 30 dollari (intorno ai 20 euro): ha la forma di una SIM card, che va accostata a quella rilasciata all'utente dall'operatore e inserita insieme ad essa nell'alloggiamento dell'apparecchio. L'iPhone viene così indotto ad identificare la SIM come appartenente ad AT&T Wireless (l'operatore mobile esclusivista del melafonino per gli USA) e a funzionare regolarmente. Unico requisito, il firmware v1.1.2 a bordo dell'apparecchio.

Il principio sembra essere simile a quello dei kit pubblicizzati dal sito Alibaba.com che promettono compatibilità con ogni gestore e area geografica. Alcune inserzioni pubblicate dal sito cinese (come questa) riportano alcune semplici istruzioni sull'utilizzo del kit, arrivando addirittura ad assicurare che tali modalità d'uso non compromettono le condizioni di garanzia rilasciate dal produttore ("This will not void your warranty with the manufacturer").
Non è chiaro da dove venga tratta questa certezza: Apple considera ogni manipolazione del lock tra telefono e operatore un intervento indebito su iPhone. Il problema può nascere in sede di reclamo: quanto facilmente sarebbe possibile dimostrare, in caso di malfunzionamento, che l'utente ha utilizzato uno di questi kit?

Dario Bonacina