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Maps? Certo, ma open e collaborative

Due iniziative stanno concretizzando i loro sforzi: libertÓ assoluta di impiego per le mappe pubblicate. Contributi volontari? Si spera anche in quelli. L'alternativa alle e-Mappe proprietarie

Roma - Chi ha detto che un servizio di mapping georeferenziato non possa essere free? Ben due progetti sono pronti a smentire i più scettici: Open Street Map e Open Aerial Map, che si propongono in veste gratuita e aperta.

Al pari dei loro equivalenti commercial entrambi impiegano Javascript per visualizzare le mappe e sostituirle con frammenti via via più particolareggiati, man mano che ci si avvicina con lo zoom. La sfida, si legge su Linux.com, è più intrigante per il secondo dei due progetti: mentre per le mappe stradali c'è maggior disponibilità di sorgenti di riferimento di pubblico dominio, per quelle aeree il materiale disponibile è in quantità più limitata.

Il fondatore Christopher Schmidt ed altri stanno portando avanti l'importazione di dati da fonti open ma, così come riferito dallo stesso Schmidt nella mailing list del progetto, la speranza è che le organizzazioni da cui provengono i materiali si dichiarino disposte a contribuire senza chiedere nulla in cambio.
"Ritengo che la miglior cosa da fare sia guardare ad Open Aerial Map come ad uno strumento dove governi ed altre organizzazioni possano condividere le loro librerie di immagini con tutti, senza dover pensare a un servizio di hosting e all'impostazione di un sito. Semplicemente creare i record necessari, caricarli, fine", dice Schmidt.

I risultati, come si può osservare dalle immagini, già sono più che tangibili. Ogni visualizzazione, tra l'altro, può essere richiamata nello specifico con un apposito permalink dedicato: qui per la prima figura, qui per la seconda, utilissimi per citare una ben precisa posizione in un contesto esterno al sito di riferimento.

Marco Valerio Principato
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