Roma - Se una delle componenti fondamentali dell'
ecosistema Android - con cui Google progetta di
mettere radici nel settore della telefonia mobile - è costituita dagli sviluppatori, appare evidente
l'esigenza di dare ascolto alle richieste che da questi provengono. E se gli sviluppatori si lamentano del fatto che il kit per lo sviluppo di applicativi (SDK) non è proprio il massimo della vita, a Google non resta che mettere mano al codice, risolvere i problemi e rimandare il concorso
Android Developer Challenge.
"Ci preme farvi sapere che abbiamo esteso il limite di presentazione per il primo Android Developers Challenge"
si legge su
Android Developers Blog, a firma del
Developer Advocate Quang Nguyen.
Il termine ultimo viene spostato da marzo al 14 aprile 2008, e le novità non si fermano a questo: "Basandoci sull'eccellente feedback che ci avete dato - continua Nguyen - abbiamo apportato degli aggiornamenti significativi all'SDK, che verranno distribuiti nelle prossime settimane".
Nguyen si riferisce alle
lamentele degli sviluppatori sui bug, la scarsità di documentazione adeguata e di un sistema di tracciamento dei problemi al codice pubblico ed efficiente, che hanno nel dicembre scorso portato qualcuno a
sentenziare che allo stato attuale Android "non è pronto per la diffusione di massa".
Urgeva dunque correre ai ripari, migliorare l'interfaccia utente e le API dell'SDK e puntare su un ambiente di sviluppo ideale per gli sviluppatori, motore imprescindibile di ogni iniziativa open source di successo. Occorrerà dunque ancora un po' perché si conoscano i vincitori dei 10 milioni di dollari messi in palio per Android Developers Challenge, e nel mentre i programmatori hanno guadagnato
ulteriore tempo per la creazione e la raffinazione del codice.
Lo spostamento del termine per la presentazione degli applicativi ha fatto naturalmente slittare in avanti anche gli annunci dei vincitori: il 5 maggio verranno nominati i 50 finalisti della contesa, il 30 giugno scadrà il termine per la presentazione dei lavori conclusivi dei suddetti e il 21 luglio si conoscerà infine il fortunato vincitore del gran premio.
E l'Italia? La questione Android, con la
clamorosa esclusione del Belpaese a causa di impedimenti burocratici a fare da corollario, è approdata nei mesi scorsi in Parlamento grazie all'
interrogazione del senatore Mauro Bulgarelli. Caduto il Governo Prodi si ritorna ovviamente punto e a capo, ovvero
niente partecipazione degli sviluppatori nostrani al concorso.
Alfonso Maruccia