Banda larga italiana, un sogno perduto?

Il paese si avvia a nuove elezioni. La promessa del Governo Prodi della cancellazione del digital divide naufraga. Gli utenti si lamentano: non hanno fatto il servizio universale, dimentichiamoci la banda larga per tutti

Roma - Scenari foschi quelli dipinti in queste ore dagli utenti. "Ed ora che il Governo è caduto che fine fanno le loro promesse?" chiede a Punto Informatico Valentino G. di Termoli. Una domanda giunta da più parti e ripresa in una nota di ieri anche dall'associazione Anti Digital Divide - ADD. Ciò che appare chiaro più o meno a tutti è che la copertura della penisola in banda larga, che secondo il fu Governo si sarebbe verificata entro la fine della legislatura, rimane per ora una chimera.

Toscana - Luca Schiavoni per Punto InformaticoQuell'obiettivo di legislatura, come lo aveva definito il ministro alle Comunicazioni Paolo Gentiloni, era basato su alcune portanti: impulso alla connettività wireless, modifica della legge Gasparri, reti di nuova generazione e intervento diretto dello Stato nelle aree digital divise, per sostenere così gli sforzi economici degli operatori nelle zone a bassa redditività. Ma ora il DDL Gentiloni, quello che avrebbe dovuto riformare il sistema delle TLC italiano, naufraga nel nulla dopo lunghissimi e persino estenuanti mesi di dibattiti, polemiche, convegni, promesse e analisi parlamentari ed extraparlamentari.

A mantenere aperte le speranze è naturalmente il WiMax: come si può leggere sull'edizione odierna di Punto Informatico le buste con le offerte degli operatori per l'acquisizione delle licenze sono state aperte e si può ben sperare che l'assegnazione delle frequenze e l'attivazione dei primi servizi non siano distanti ancora troppi mesi. Il problema del WiMax all'italiana, come ben noto ai lettori di PI, è la sostanziale blindatura con cui si è deciso di procedere e che rischia di determinare un mercato bloccato. Se è dunque lecito sperare che la diffusione del WiMax contribuisca a ridurre rapidamente il terzomondo digitale in cui sono costretti i molti utenti privi di connettività a banda larga, non si può certo dar contro per partito preso alle cassandre che preconizzano tempi lunghi.
Dunque per spingere tutta l'Italia e le sue imprese nell'era digitale, di quegli elementi propulsivi non rimane che poca cosa: con la caduta del Governo gli sforzi fatti fin qui si vaporizzano e c'è solo da sperare che la questione banda larga possa entrare nell'agenda politica in campagna elettorale. Ma di certo gli utenti hanno molto da dire e da rimproverare all'esecutivo che se ne va. Lo fa sapere proprio ADD che al di là di ogni altra considerazione lamenta come "noi, dal canto nostro, non possiamo che essere delusi da un sistema che sposta in là le risposte ai problemi della gente".

Si è parlato di banda larga come servizio universale, si è dibattuto allo sfinimento sullo scorporo della rete infrastrutturale di Telecom Italia, si era accennato di fornire nuovi e più ampi poteri all'Autorità TLC ma "purtroppo - scrive ADD - ci guardiamo indietro e vediamo che dal 2000 ad oggi, 2008, di passi avanti se ne sono fatti veramente pochi".

Non cerca colpevoli, ADD, ma si appella all'(ex) ministro Gentiloni affinché almeno fornisca una risposta esaustiva "in particolare sul mancato aggiornamento del Servizio Universale, aggiornamento che, attraverso aumenti progressivi della banda minima che gli operatori devono garantire agli utenti, avrebbe permesso un accesso veloce a tutti gli italiani".
50 Commenti alla Notizia Banda larga italiana, un sogno perduto?
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  • Io non mi preoccuperei molto ... vedrete che ad ottenere una nuova promessa da un nuovo Governo ce la faremo senz'altroSorride
    non+autenticato
  • - Scritto da: Paolino Paperino
    > Io non mi preoccuperei molto ... vedrete che ad
    > ottenere una nuova promessa da un nuovo Governo
    > ce la faremo senz'altro
    >Sorride

    E con altrettanta facilità otterremo una bella serie di spot... pardon "articoli e editoriali" sugli accordi e sulle magnifiche e progressive sorti che ci aspettano!

    Il RE fa il proclama e il banditore batte la grancassa!
  • - Scritto da: Paolino Paperino
    > Io non mi preoccuperei molto ... vedrete che ad
    > ottenere una nuova promessa da un nuovo Governo
    > ce la faremo senz'altro
    >Sorride

    Mai avuto dubbi su questo... tanto ne l'uno ne l'altro le mantengono le promesse......
    non+autenticato
  • la verità è che del digital divide non frega niente a nessuno, se non a quelli rellegati nella cajenna del 56k.

    Fin dall'epoca gasparri il governo fece un accordo con telecom italia e altri carrozzoni pubblici come infratel e Sviluppo Italia (si, proprio quella del mega portale carrozzone da 60 milioni di euro chiuso alla chetichella), per abbattere il digital divide.

    Ed è curioso, per non dire grottesco, che si facessero accordi col principale responsabile di questa situazione, cioè telecom stessa. Che ha trovato l'ennesimo pretesto per farsi finanziare coi quattrini pubblici. Se questa è una roba seria....

    http://aghost.wordpress.com/2008/01/26/digitaldivi.../
  • in pratica interessa alla maggiornaza della popolazione visto che la copertura italiana è ciofecosa assai.
    Sgabbio
    26177
  • Francamente, di tutte le cose che si poteva sperare di ottenere da Prodi e la sua banda, una penalizzazione di Telecom e dei suoi sconci profitti da monopolista era veramente l'ultima.
  • mi sa che hai capito veramente poco del cosiddetto "piano Rovati"!!! Ti prego leggitelo e capirai che era ciò che tutti ci auspichiamo ovvero prevedeva lo scorporamento della linea fissa in favore dello stato!
    non+autenticato
  • No.. mi sa che hai capito poco o niente tu di quello che intendeva dire afiorilloSorride
    Scommetto che hai votato Prodi e le sue tante promesse...
    non+autenticato
  • Io vivo in Sardegna dove Soru ha stanziato notevoli finanziamenti per un progetto che prevede la copertura totale con la banda larga entro il 2008; l'appalto è stato vinto dalla Telecom che, effettivamente, sta provedendo ad attivare l'ADSL in tutti quei comuni attraversati dalla fibra ottica non ancora connessa alla centrale telefonica.
    L'aspetto clamoroso è che i lavori procedono con notevole anticipo sui tempi previsti; nel mio piccolo paesino sperduto tra le montagne, ad esempio, l'ADSL (max. 7 Mega) è stata attivata all'inizio di Gennaio, mentre era prevista per Maggio 2008.

    Per tutti i comuni non serviti dalla fibra ottica, si procederà con il WiMax, la cui asta per l'assegnazione delle licenze è già in fase avanzata al Ministero delle Telecomunicazioni; aggiungo poi che quasi l'intero territorio sardo è coperto dal digitale terrestre, per cui di fatto, quando tra breve verrà spento completamente il segnale analogico, saremo la prima regione europea "all digital".

    Soru a parte, sarebbe opportuno allora ammettere che, finché ne ha avuto la possibilità, il governo Prodi ha impresso una notevole accelerazione all'introduzione di queste tecnologie che, indubbiamente, dovevano essere rese disponibili già da anni; ma che colpa ne ha Prodi di questi ritardi?

    Vorrei ricordare che il primo governo Prodi stanziò notevoli finanziamenti per la banda larga; poi arrivò Berlusconi che, furbescamente, dirottò quei soldi verso il (suo) digitale terrestre.
    La sua intenzione infatti era quella di creare una "pay TV" terrestre in concorrenza con quella di Sky; la differenza è che Sky, quando vi abbonate, vi fornisce il decoder e la parabola, mentre Mediaset Premium, con i suoi trenta o quaranta canali, vi obbliga a comprarvi il decoder (anche attraverso i contributi dello stato che sono poi soldi di noi che paghiamo le tasse).
    non+autenticato
  • Giusto quanto dici. Infatti nell'articolo si dice che si stavano facendo passi in avanti che però ora si areneranno, gia' telecom ha fatto marcia indietro sullo scorporo.
    Comunque qualcosa in più si poteva fare, ad esempio aggiornare il servizio universale che dal 97 non viene aggiornato.
    non+autenticato
  • Ti accontenti di poco, insomma. In fondo gli italiani sono un popolo mediocre, e lo stiamo accettando. Bene..
    non+autenticato
  • trolling
    Sgabbio
    26177
  • La politica ormai è pubblicità, tra l'altro ingannevole. Qualsiasi decisione che abbia un senso viene rimandata per non perdere voti o il denaro di questa o quest'altra lobby. Invece di rivolgervi a Gentiloni che conta come il due di coppe con la briscola a bastoni, trovate il modo di lusingare Telecom oppure trovate un sindacato o un'associazione che rappresenti un bel po' di voti che vi faccia da sponsor.
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    Modificato dall' autore il 05 febbraio 2008 02.15
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  • In parte hai ragione, però ad esempio il servizio universale viene aggiornato dal ministro delle comunicazioni, sentita l'autorità per le comunicazioni, e se la banda larga fosse stata inserita, come in svizzera (velocità minima da garantire 600/100 kbit/s), telecom sarebbe obbligata a fornire l'adsl a tutti. Altra questione, sembrava che lo scorporo telecom fosse cosa imminente, visto l'appoggio del governo ad agcom a cui si stavano per conferire, proprio per porre in atto l'operazione di scorporo, maggiore poteri, purtroppo il provvedimento che stava per arrivare al voto definitivo ora con la caduta del governo si è bloccato e chissà se e quando verrà ripreso. Telecom che sembrava ormai rassegnata è tornata sui suoi passi e si è nuovamente dichiarata contraria allo scorporo.
    non+autenticato
  • Mi stai dando ragione in toto, non in parte. Hai citato proprio degli esempi di provvedimenti di competenza del governo, ma che guarda caso non vengono mai attuati. Il governo vuole scorporare Telecom? Cade il governo. Tremonti non firma gli aumenti delle autostrade, va a casa Tremonti.
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