Sempre più foto, sempre più a schermo

Coloro che stampano le foto scattate con macchine digitali sono sempre meno. Solo il 15 per cento delle immagini diventa un oggetto tangibile

Roma - Sono pochi coloro che si affezionano alle fotografie come ad un oggetto tangibile, da sfogliare, da riporre in scatole di metallo e da catalogare in album. A rivelarlo è un'indagine commissionata da Western Digital e condotta alla fine del 2007 su campioni rappresentativi degli utenti di PC di alcuni paesi europei: solo il 15 per cento delle foto viene stampato su carta, il 21 per cento degli intervistati fruisce delle foto solo a schermo.

Gli italiani non fanno eccezione: le risposte fornite nell'ambito dello studio confermano pienamente la tendenza. La maggiore propensione a stampare si riscontra fra le donne, e fra gli utenti che si collocano in una fascia d'età tra i 25 e i 34 anni, abitudine consolidata fra coloro che hanno appena formato una famiglia e desiderano immortalarne i momenti più emozionanti.

Il fatto di rinunciare alla stampa delle foto non corrisponde però ad una disaffezione nei confronti del mezzo: le fotografie continuano ad avere un forte valore personale. L'81 per cento degli intervistati considera importante il backup delle fotografie digitali, ma il 38 per cento ha dichiarato di non prendere alcun provvedimento per tutelarsi da rovinose perdite di dati, di frammenti e immagini della propria vita vissuta.