Negli USA lecite le cam-spia

La Corte Suprema dello Stato di Washington decide che riprendere qualcuno di nascosto è lecito se avviene in luoghi pubblici. Comportamento immorale ma non illegale

Roma - Sentenza importante quella emessa dalla Corte Suprema dello Stato di Washington nelle scorse ore, con la quale è stato stabilito che non costituisce reato registrare immagini fotografiche o videoriprese di nascosto, senza cioè avere il permesso di chi viene così "spiato".

La sentenza arriva in relazione al caso di due uomini accusati di aver commesso un illecito nel riprendere di nascosto, con il supporto di telecamere di dimensioni ridotte e quindi di difficile individuazione, alcune signore in luoghi pubblici. Proprio il fatto che le riprese siano avvenute in un luogo pubblico ha consentito ai due di "farla franca".

La Corte ha infatti descritto il comportamento dei due come "disgustoso e riprovevole" ma ha anche sottolineato che non viola la privacy. "Le leggi sul voyeurismo - hanno scritto i giudici - non proibiscono fotografie di nascosto in posti pubblici". Secondo la Corte, se è giusto aspettarsi riservatezza in camera da letto o in bagno non è lecito attendersi lo stesso in un luogo pubblico.
La sentenza assume particolare rilevanza in un momento nel quale si vanno diffondendo sistemi di ripresa che possono facilmente essere mimetizzati e nascosti agli occhi di chi viene ripreso.
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