Alfonso Maruccia

Verizon a Hollywood: scordatevi di filtrare il P2P

Uno dei principali player della connettività USA blocca i piani di conquista dei network da parte degli studios. Il P2P? E' una cascata di dollari, dice Verizon

Roma - Verizon non ci sta, non seguirà AT&T sulla strada della rete sorvegliata da provider trasformati in vigilantes. "No way" dice l'azienda: per bocca del vice presidente esecutivo Tom Tauke esprime il proprio fermo rifiuto di agire come cyber-poliziotti, impegnati a mettere sotto pressione i loro stessi abbonati con l'aggravante di dover rispondere ai capricci desideri dell'industria multimediale.

Secondo quanto emerge da una chiacchierata con i giornalisti del New York Times, la privacy dei clienti è tra le principali preoccupazioni di Verizon: le società di telefonia hanno impiegato circa un secolo per tirarsi fuori dagli affari degli utenti, e ora il presunto obbligo di rituffarcisi perché le major non sono capaci di adattarsi ai cambiamenti tecnologici viene visto come una involuzione pericolosa per la stessa sopravvivenza degli ISP.

"Non ci piace pensare di dover esaminare i contenuti che scorrono attraverso i nostri network e dover agire di conseguenza", spiega Tauke al NY Times, obiettando che una pratica del genere, una volta intrapresa, avrebbe delle ripercussioni pesanti sul ruolo stesso del provider.
Chi è che assicura a Verizon, una volta messi in piedi sistemi di controllo del traffico adeguati, che oltre alle major non bussi alla sua porta una folla multicolore di lobbisti di varia estrazione, tutti intenzionati a "mondare" la rete dalla pornografia, dai giochi d'azzardo e da tutte quelle attività che taluni considerano inappropriate?

A quel punto non sarebbe soltanto Hollywood a premere per fare pulizia in Internet, e la eventuale corresponsabilità nelle infrazioni del copyright - conseguenza sostanzialmente implicita della possibilità di conoscere alla perfezione che tipo di contenuti passano per l'infrastruttura dell'ISP - si trasformerebbe in un contraccolpo economico e legale senza precedenti per l'azienda.

Buon'ultimo ci sarebbe il "piccolo" particolare della privacy dei navigatori, sacrificata senza appello sull'altare dei diritti dei produttori, spazzata via dalla soppressione del giusto equilibrio che dovrebbe normalmente esistere tra la necessità di salvaguardare tali diritti e quello alla riservatezza dei consumatori. Che poi l'enorme incremento di traffico che la crescente popolarità del P2P porta come conseguenza sia una cosa negativa per i provider, dice Tauke, è l'ennesima frottola spacciata per verità di fede da AT&T.

Col P2P, dice l'azienda, "notiamo un sostanziale incremento del volume di traffico. In genere la consideriamo come una buona cosa. Abbiamo più consumatori che pagano per i servizi che forniamo" dichiara Tauke a riguardo. Certo, con il crescere delle esigenze di connettività crescerà anche la necessità per Verizon di aggiornare la propria infrastruttura, e in tal senso il dirigente spiega che la società potrebbe essere interessata a considerare nuovi tipi di tariffe "a consumo", esattamente come sta sperimentando Time Warner Cable.

Tauke parla poi anche del caso Comcast, il provider ammazza-P2P sotto accusa negli USA che dovrà ora passare l'esame della FCC: "Se stanno in sostanza alterando i dati per alterare il messaggio - dice Tauke riferendosi alle tecniche di blocco del traffico P2P ampiamente documentate da EFF nei mesi scorsi - questo è ancora una volta l'inizio di un percorso che non ci conviene seguire". Anche Comcast come AT&T ha toppato, e Verizon, assicura infine Tauke, non ha intenzione di risolvere gli eventuali problemi di congestione della sua rete telematica "restringendo il flusso di certi tipi di traffico".

Alfonso Maruccia
26 Commenti alla Notizia Verizon a Hollywood: scordatevi di filtrare il P2P
Ordina
  • Per risolvere i problemi di congestione della rete non si potrebbe bloccare quei miliardi di messaggi di SPAM che circolano ogni minuto?

    Ah, no, aspettate....

    Lo SPAM fa guadaganare soldi, il P2P no...

    Mumble mumble...

    Cosa blocchiamo?
    non+autenticato
  • BRAVOOOOOOOOOO! E' vero molti dei nostri provider dovrebbero focalizzare quali sono i veri "problemi di congestione di rete" . . . iniziandosi a "decongestionare la mente" e ragionar di più . . .
    non+autenticato
  • Ave.

    Il rispetto della Privacy è un Diritto Umano così come lo è il Diritto d'Autore, così come evidenziato quì:
    http://it.youtube.com/watch?v=fEh_0Xh2QT0
    http://it.youtube.com/watch?v=mhCeUmzTnEk

    E' possibile rispettare sia l'uno che l'altro RIFORMANDO la Normativa Internazionale affinchè tenga conto della nuova realtà Informatizzata.

    A presto.
    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    http://it.youtube.com/Nilok1959
    Nilok
    1925
  • é giusto tutelare il diritto d'autore ma senza violare quello alla privacy.é giusto perseguire chi trae profitto vendendo illegalmente film o giochi etc...
    non è giusto non è giusto perseguire un ragazzino che si scarica canzoni o film per uso personale.
    non+autenticato
  • > non è giusto non è giusto perseguire un ragazzino
    > che si scarica canzoni o film per uso
    > personale.

    E non è giusto che un ragazzino fruisca di un servizio senza pagarlo.
    Il 99,9% dell'utilizzo dei cosiddetti "contenuti" è "personale".
    Se nessuno paga, nessuno produce.

    Certo è che non è nemmeno giusto che qualunque sciacquetta abbia la pretesa di diventare miliardaria coi soldi del ragazzino.
    E non è giusto che degli enti privati americani abbiano fatturati superiori al PIL dell'Italia unendosi in un cartello che non fa più neanche finta di farsi concorrenza.
    E non è giusto che un ventenne che non fa un cavolo dal mattino alla sera accumuli milioni perchè suo nonno ha firmato un contratto capestro con un cantante sconosciuto poi diventato di moda.....

    E allora, cosa sarebbe giusto?

    Sarebbe giusto che i produttori di cultura (tutti, dal compositore al magazziniere) siano pagati in proporzione ai loro sforzi e ai loro contributi al risultato finale.
    Sarebbe giusto che questi pagamenti avessero un limite, un tetto massimo.
    Sarebbe giusto che chi usufruisce dei contenuti culturali contribuisca, pagandoli, a corrispondere ai produttori il dovuto.
    Sarebbe giusto che i contenuti culturali si paghino in proporzione al reddito (Totti paga un CD 200 euro, l'operaio Maccaluso lo paga 2 euro).
    Sarebbe giusto che, con una più equa ripartizione delle spese e dei guadagni, nessuno si senta moralmente giustificato ad impossessarsi illegalmente di contenuti culturali.
    Sarebbe giusto che, in un regime di tutela dei diritti, tutti i diritti, nessuno sia costretto ad infrangere la legge per poter accedere a contenuti culturali.

    Ma per questo non basterebbe qualche blanda riforma.
    Serve una Rivoluzione.

    Proletari di tutto il mondo, unitevi!

    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Homo Marxista

    > Proletari di tutto il mondo, unitevi!

    Si, per farvi schiacciare senza pietà, avere le ossa spezzate dai manganelli e i polmoni bruciati dai gas, ritrovarvi senza lavoro e marchiati a vita in modo da restare per sempre disoccupati e senza casa.

    Qualunque cosa fai, sei registrato nelle banche dati di qualche società privata, lo sapevi vero? E queste banche dati sono consultate dai potenziali datori di lavoro, dagli istituti di credito.

    Un click del mouse e sei povero a vita.

    Fantascienza? No, il mondo di domani. Molto presto. Anzi, è già qui.

    Vi tengono PER LE PALLE!
    non+autenticato
  • in italia è accertato che ci sono compagnie che filtrano troppo il p2p o non conservano i dati degli utenti, si cambi provider, non c'è bisogno che si scriva chi sono tanto basta leggere i giornali.
    non+autenticato
  • - Scritto da: robolo
    > in italia è accertato che ci sono compagnie che
    > filtrano troppo il p2p o non conservano i dati
    > degli utenti, si cambi provider, non c'è bisogno
    > che si scriva chi sono tanto basta leggere i
    > giornali.

    Il problema e' trovare quelli che non lo fanno...
    krane
    22544
  • ...che è il primo ISP che dice quel che gli utenti han continuato ad affermare per anni...

    ...che è il primo ISP CONTENTO d'aver più traffico e non di meno (e quindi, mi vien pure da credere che, per loro, rispettare gli MCR ed i PCR, al contrario degli ISP italiani, sia un diritto sacrosanto), nè, tantomeno, si mette a far pagare la banda un tot, per poi "segarla" dicendo o che il traffico è illecito o campando in aria 10000 scuse, tanto per farti pagare di più e poi darti di meno (come se fosse una cosa giusta e lecita)

    ...che i soldi muovono ogni cosa, e qua è palese come il sole di giorno

    ...che tipicamente, si parla di major, ma come dicono loro, (specie in Italia, con il Papa fuori dalla porta che non sà fare il suo mestiere come si deve, ma deve sempre mettere la pezza dappertutto) c'è anche il rischio che un altro branco di questuanti rompiscatole saltino alla ribalta per "inclinare" internet ai loro usi e costumi, con serio rischio che diventi tutto come la TV

    ...che con una simile affermazione ufficiale, adesso in america gli utenti sanno a chi rivolgersi per vedere protetta la loro privacy...

    Io direi che Verizon abbia tirato un colpaccio tale da pigliarsi una marea di soldi in più dai consumatori. Stile Asso-PigliaTutto.

    Anche perchè, la RIAA/MPAA, con la sparata della riduzione dell'onere agli artisti, credo che molta più gente ora preferirà licenze d'autore alternative al copyright, in quanto, è palese come loro sciacallino spudoratamente il lavoro altrui (e meno male che poi son loro che combattono la pirateria perchè è appropriarsi di una cosa non propria).

    ISP Italiani, vedete di darvi una regolata (anche se son dell'idea che pure Telecom sia così). Verizon insegna.
    non+autenticato
  • Ha fatto proprio bene Verizon a difersificarsi e pescare tra gli utenti AT&T in fuga. Gli azionisti applaudono alla strategia di marketing e il titolo aumenta di valore. Farsi paladini della neutralitá della rete é, invero, tutto un altro discocrso...
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)