Gaia Bottà

Il Corriere della Sera spezza le catene

Svolta dello storico quotidiano cartaceo: sul sito web riversato tutto l'archivio dal 1992 ad oggi, consultabile gratuitamente. La rete applaude

Roma - Un patrimonio di informazioni, commenti, reportage e inchieste: il Corriere della Sera apre ai netizen i propri archivi, invita i cittadini della rete a ripercorrere e rileggere la storia recente attraverso la lente delle proprie firme.

Prima pagina storica del CorriereDal 2 gennaio 1992 fino ad oggi, dalle pagine odorose di inchiostro al web: da ieri sono stati riversati online un milione e 300mila articoli, ogni giorno l'archivio si alimenterà di informazione fresca di stampa. Nessuna sottoscrizione per ottenere l'accesso, nessun abbonamento al servizio: semplicemente, un motore di ricerca che consente di esplorare gli ultimi 16 anni attraverso le pagine del quotidiano.

È possibile ricercare per parole chiave e per autore, è possibile scegliere di collocare i risultati in un determinato intervallo di tempo. L'articolo scelto si presenta come un semplice testo, in calce al quale compare l'indicazione della pagina sulla quale il pezzo era comparso. "Un software permette inoltre di sapere in tempo reale quali sono le parole più ricercate negli ultimi 30 giorni", si annuncia da via Solferino: è "un termometro degli interessi dei lettori", finora allettati dagli ultimi anni di calendari, di oroscopo e di lotteria, interessati a rileggere gli editoriali di Francesco Alberoni o l'evolvere della situazione dei rifiuti in Campania.
Consentirà di ripercorrere la propria vita attraverso gli avvenimenti che l'hanno accompagnata, di restituire nitidezza a dei ricordi, di rileggere gli anni trascorsi alla luce del presente, spiega Gian Antonio Stella sulle pagine di Corriere.it. Permetterà di coltivare una memoria storica che sembra avvizzita nella società civile italiana.

Sono molti i cittadini della rete ad accogliere con favore l'iniziativa del Corsera: nonostante siano state rilevate imperfezioni, che sembrano essere state prontamente aggiustate, è pressoché unanime l'apprezzamento per un'iniziativa che, se all'estero è già stata avviata, resta ancora isolata in Italia.

Esistono quotidiani cartacei i cui archivi sono stati riversati online: la consultazione è però possibile a fronte di abbonamenti e corrispettivi in denaro. È questo il meccanismo che regola l'accesso all'archivio de La Repubblica, è così per La Stampa: Repubblica Archivio e La Stampa @rchivio consentono rispettivamente di risalire fino al 1984 e fino al 1992. A chi volesse soddisfare curiosità e esigenze di documentazione, sono offerte numerose soluzioni per la sottoscrizione: esistono abbonamenti flat annuali, 250 euro per entrambi i quotidiani, esistono tariffe a consumo, proporzionate al numero di articoli consultati.

Gaia Bottà
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