E-commerce e truffe web, 76 arresti

Vendevano materiali informatici ed elettronici e avevano truffato una enorme quantità di persone, raccogliendo più di 3 milioni di euro. La polizia spagnola mette a segno la più rilevante operazione del genere

Roma - Tutto il mondo è paese? Anche in Spagna è deflagrato il fenomeno delle vendite online fasulle grazie ad una operazione dei cybercop che ha portato all'arresto dei membri di diverse organizzazioni criminali, tutte tese a frodare gli utenti e sottrarre denaro dai loro conti bancari.

la capitale spagnolaLe cronache spiegano che nel corso dell'operazione Ulises, la Policía Nacional ha verificato che le persone coinvolte che pubblicavano annunci di costosi prodotti in vendita ottenevano i pagamenti senza però poi consegnare i beni acquistati. Altri, invece, ricorrendo alle già note tecniche di raggiro e phishing, riuscivano ad accaparrarsi grandi quantità di denaro.

Sono 76 gli arrestati, 47 dei quali di nazionalità spagnola, in quella che viene considerata la più importante operazione di questo genere. A detta dei cybercop della Brigada de Investigación Tecnológica, si tratta di persone che nel complesso appartengono a 15 organizzazioni autonome.
L'idea della polizia, dunque, è stata quella di agire in poche ore per bloccare le attività su molti diversi fronti con una stretta studiata per colpire i malviventi all'improvviso e lasciare poco spazio di manovra a coloro che, venendo a conoscenza dell'operazione in corso, avrebbero potuto cercare di dileguarsi. La Policía ha comunque sottolineato che l'indagine non si è ancora conclusa e non si può escludere che nelle prossime ore il numero degli arrestati aumenti.

Che proprio in Spagna abbia avuto luogo un'operazione di queste dimensioni, ineguagliata finora nei paesi europei in termini di persone arrestate, non deve però stupire. Come sottolineano gli esperti di sicurezza e gli osservatori anti-phising, infatti, la Spagna "è uno dei paesi al mondo dove più frequenti sono le frodi bancarie su Internet", per dirla con le parole di Luis Corrons dei Pandalabs.

Ad aggravare la questione è la presenza di impressionanti botnet, le reti di computer infettati e gestiti da remoto, zombie agli ordini dei malviventi che non solo possono accedervi a piacimento ma possono anche usarli come teste di ponte per spam, phishing, attacchi distribuiti del tipo denial-of-service e molto altro. Tra i malware diffusi in questo modo, anche trojan e codicilli pensati per sostituire le prime pagine dei browser o ridirezionare la navigazione su siti di phishing, riuscendo a catturare i dati degli utenti Windows meno consapevoli.

Nell'insieme, le attività truffaldine smantellate in queste ore hanno riguardato almeno un migliaio di vittime, molte delle quali rimangono peraltro da identificare. Molti di loro peraltro sono stranieri, utenti che la polizia spagnola sta cercando di identificare anche grazie alla collaborazione di Interpol ed Europol.

Va detto che la polizia spagnola è ben lontana dallo sconsigliare l'utilizzo dei servizi di e-commerce ma invita la popolazione, in particolare gli utenti che fanno uso dei sistemi operativi più spesso aggrediti da virus writer, cracker e sparamalware, di prestare una maggiore attenzione, di evitare il download e l'installazione di applicazioni sconosciute o di file inattesi che arrivano in allegati di posta elettronica. Ma più spesso dell'informatica, a giocare brutti scherzi è l'ingegneria sociale, capace di spingere con l'inganno utenti inconsapevoli a rivelare i propri dati personali, e magari anche quelli bancari, a perfetti sconosciuti. In questo senso ai delinquenti, specificano i cybercop iberici, non servono grandi risorse economiche e tecniche, "anzi basta un computer connesso a Internet".
22 Commenti alla Notizia E-commerce e truffe web, 76 arresti
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  • Buonasera. Io sono stato vittima, assieme ad altri utenti, di truffe su E-bay. E' vero, ho pagato con postepay ben 554 euro ad una persona che intuendo che ormai ero stato fregato, ho avvertito piu' volte tramite email proprio ebay di fermare quest'individuo o questa banda. Nulla da fare, per una quindicina di giorni , sto tizio ha continuato a truffare, probabilemte continua ancora sotto altro nick. Ho presentato querela alla locale polizia postale.Qua no si tratta ne' di phising o altro...... Resta il fatto che ebay se ne lava le mani dicendosi solo a disposizione dell'autorità giudiziarie e ci mancherebbe.
    Speriamo anche noi di vedere inItalia certi truffatori anche solo pe 1 giorno in galera. A voi le conclusioni.
    Buonaserata
  • Sicuramente l'autore del post sara' rimborsato, e' successo anche a me di non ricevere la merce comprata (da un venditore di hong kong) e sono stato prontamente rimborsato da ebay in un mesetto; e' successo 1 sola volta ed e' dal 2001 che sono iscritto su ebay.

    Certamente i truffatori e ladri sono da indagare ed arrestare, pero' se si lascia il portafogli sull'autobus , che espone grossi cartelli di avviso di pericolo e divieto di abbandonare il portafogli, poi non si puo' dare la colpa dei soldi che ci hanno portato via all'autista...
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    Modificato dall' autore il 11 febbraio 2008 22.21
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  • Ciao Frank. Penso proprio di non essere rimborsato da Ebay (ho pagato con postepay e non mi spetta niente secondo le loro regole), passi per le regole ?! Io vorrei capire perchè ebay non ha fermato il tizio che ha truffato per altre 2 settimane una quindicina di persone e che probabilmente e' ancora su ebay. Ti sembra corretto?Guarda che il tizio l'ho querelato dopo 4 giorni, fosse stato per ebay aheeeeeee. Cmq non trovo come dire appropriato il paragone che hai fatto. Ebay i soldi per l'inserzione del truffatore e le variepercntuali sulla vendita sicuramente le ha incassate dallo stesso truffatore, volevo vedere se questo truffatore vedeva cd audio e violav a il copyright se non lo bloccava immediatamente...potrei continuare...cmq non trovo giusto che ebay se ne lava le mani. I soldi io non li prendero + d'altronde e' un mondo cosi' non migliore...ma sempre peggio . Ciao Frank .
  • Una bella notiziola giusto per fare un po' di terrorismo presso quei molti potenziali clienti che dopo aver letto queste righe non compreranno mai on-line!
    Ho l'impressione che notizie come questa facciano molto comodo a chi si aggrappa ancora strenuamente al commercio tradizionale, e non ha intenzione di mollare il colpo...
  • sono cose che non dipendono nè da internet nè dall'ecommerce, dipendono dagli esseri umani.

    il primo codice legislativo conosciuto (codice di hamurrabi, Mesopotamia, l'attuale Iraq) prevedeva pene (tra le altre cose tipo definire le misure da usar enei mercati etc. etc.) per furto, omicidio e truffa!!!!

    l'unica differenza è che bisogna insegnare alla gente a starea ttanta a cose tipo l'url, faer i whois e quant'altro invece che diffiadre dai "tipi con accento napoletano agli angli delle strade".

    cmq per chi fosse interessato qui riporto il link alla pagina due diligence dei forum di alibaba (si tratta di B2B quindi roba seria e truffe serie)

    http://resources.alibaba.com/discussion_board/110/...
    non+autenticato
  • Se le pene che danno qui in Italia per simili reati sono identiche anche in Spagna molto probabilmente usciranno dal carcere con una piccola spesa e senza nemmeno un giorno di carcere vero.
    Quindi riprenderanno a delinguere esattamente come prima e forse anche di piu'.
    Speriamo che almeno LA in Spagna la legge funzioni e le pene ANCHE...

    PS:tutto il mondo e' paese = ovunque vai ti ritrovi davanti un ESSERE UMANO...
    non+autenticato
  • in spagna non so, ma da noi non si va in prigione per quello, al massimo ci va moreno morello e poi piu' nulla.
  • annunci? phishing? ma cosa c'entrano con l'ecommerce? boh...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stefano
    > annunci? phishing? ma cosa c'entrano con
    > l'ecommerce?
    > boh...

    esatto, così non si fa altro che danneggiare un settore dove lavorano migliaia di aziende serie

    è come se a seguito si una truffa fatta dal centro commerciale PincoPalloX, avessero pubblicato un articolo del tipo:

    "Centri commerciali e truffe, 76 arresti"

    A volte PI si ostina a voler somigliare ai classici quotidiani spara-scoop campati in aria, per far notizia
    non+autenticato
  • - Scritto da: wajenk
    > - Scritto da: Stefano
    > > annunci? phishing? ma cosa c'entrano con
    > > l'ecommerce?
    > > boh...
    >
    > esatto, così non si fa altro che danneggiare un
    > settore dove lavorano migliaia di aziende
    > serie
    >
    > è come se a seguito si una truffa fatta dal
    > centro commerciale PincoPalloX, avessero
    > pubblicato un articolo del
    > tipo:
    >
    > "Centri commerciali e truffe, 76 arresti"
    >
    > A volte PI si ostina a voler somigliare ai
    > classici quotidiani spara-scoop campati in aria,
    > per far
    > notizia

    Quoto, vietato generalizzare
    non+autenticato
  • - Scritto da: Stefano
    > annunci? phishing? ma cosa c'entrano con
    > l'ecommerce?
    > boh...

    la Policía Nacional ha verificato che le persone coinvolte che pubblicavano annunci di costosi prodotti in vendita ottenevano i pagamenti senza però poi consegnare i beni acquistati.

    Hai ragione non centra nullaA bocca apertaA bocca aperta
    non+autenticato
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