Tre anni per ridurre le tariffe fisso-mobile

Sono quelle che più pesano sulle bollette degli italiani. L'Autorità TLC individua un meccanismo di riduzione. Ma non si conoscono gli importi

Roma - Come promesso, l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sta lavorando sulla riduzione progressiva delle tariffe fisso-mobile, una tipologia di chiamata che incide pesantemente sulle bollette degli italiani e che da tempo è al centro delle proteste dei consumatori.

Ieri l'Autorità ha fatto sapere di aver approvato uno schema di delibera che prevede una riduzione delle tariffe per le chiamate da rete fissa a rete mobile nel giro di tre anni, con una progressione e con importi che non sono ancora stati specificati. Lo schema dovrà essere sottoposto per il parere anche all'Autorità Antitrust e inviato alla Commissione Europea. Secondo l'Autorità, la bozza di delibera "si propone altresì di stimolare ulteriormente il meccanismo competitivo attraverso l'introduzione di una riduzione programmata annuale delle stesse tariffe nel prossimo triennio".

Quel che si sa è che l'Authority TLC ha lavorato sui due fattori di costo di questa tipologia di tariffa, vale a dire la quota spettante all'operatore di telefonia fissa (per le chiamate effettuate dalla propria rete) e quella che spetta all'operatore mobile (per l'instradamento di quelle chiamate sul proprio network).