Luca Annunziata

Lavoro IT, tecnici bloccati dagli infortuni

Gli addetti delle aziende tecnologiche indiane soffrono di tendinite. Ma la colpa non č del superlavoro: č dell'iPod e del cellulare

Roma - CRI, che sta per Computer Related Injury: sarebbe a dire malattie derivanti dall'uso del computer. Sono sempre di più i giovani indiani costretti a ricorrere alle cure mediche per dolori al collo o alla schiena, oppure per fitte alle braccia e alle mani che impediscono di lavorare. A tutti, o quasi tutti, i dottori non possono che diagnosticare qualche forma di affezione muscolo-scheletrica, che condizionerà (a volte per sempre) le loro prestazioni professionali.

lavoratoriSe in passato i dolori alle articolazioni erano una prerogativa degli anziani, ora sono i giovani - soprattutto quelli tra i 20 e i 30 anni - ad essere soggetti a forme più o meno gravi di queste patologie. I primi sintomi sono costituiti da doloretti, dita formicolanti o addormentate, che possono trasformarsi in fitte acute ogni volta che si provi a digitare qualcosa. E secondo i medici, i problemi non si limitano ai lavoratori, ma coinvolgono pure gli studenti.

"I ragazzi passano molto tempo davanti ad un computer" spiega Vikas Gupta, chirurgo della mano: "Ogni settimana mi capitano almeno 8 o 10 casi di dolori al collo e alla schiena". Gli fa eco il dottor Deepak Sharan, direttore del centro di riabilitazione RECOUP di Bangalore: "Ho visto almeno 56 giovani affetti da RSI (la definizione generica di malattie come la sindrome del tunnel carpale, ndR) negli ultimi anni".
Ma la spiegazione fornita da Sharan è insolita: la causa dei problemi, secondo il medico, sarebbe "l'uso scorretto di iPod, Playstation e cellulari". Parzialmente assolti i computer, sebbene proprio le statistiche di Sharan mostrino come su un campione di 30mila professionisti, il 75 per cento soffra di qualche sintomo doloroso legato alla propria attività lavorativa.

Il problema sarebbe da associare alle misure dei prodotti e delle postazioni. Spiega Sharan che le dimensioni dei controller e le posture ipotizzate sono riferite alla struttura fisica degli occidentali, sui quali sono stati compiuti gli studi sull'ergonomia che hanno determinato certi valori: occidentali che in media sono almeno 10 centimetri più alti di un cittadino indiano.

Il risultato sono schiene in fiamme e colli doloranti. Per non parlare delle infiammazioni della mano e dell'avambraccio, che nei casi peggiori possono condurre a paralisi parziali o estese dell'arto. Una bella mazzata per il comparto IT e per l'India, che punta su sempre maggiori investimenti nel settore da parte di grossi player stranieri. Ma senza una forza lavoro in salute, chi garantirà lo sviluppo?

Luca Annunziata
7 Commenti alla Notizia Lavoro IT, tecnici bloccati dagli infortuni
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  • Pensiamo invece che lanciare delle chiacchere in rete, a davvero quei poveretti che lavorano tutto il giorno in campagna chinati a raccogliere barbabietole. E i minatori? E tutti i lavori che distruggono il corpo?
    Se un informatico ha problemi a scrivere sulla tastiera, allora forse e' meglio che chieda l'invalidita'.
    Pensiamo alle persone che non hanno l'acqua per bere.

    Io lavoro 12 ore al computer e non mi e' venuto mai un crampo, quindi secondo me sono tutte balle.
    non+autenticato
  • Giusto! Tutte balle! E poi non mi vengano a dire che la tendinite gli è venuta per i tastierini... ragazzi, andateci piano con le seghe e vedrete che vi passerà anche la tendinite Rotola dal ridere
    non+autenticato
  • - Scritto da: Saper Faticare == 0
    > Pensiamo invece che lanciare delle chiacchere in
    > rete, a davvero quei poveretti che lavorano tutto
    > il giorno in campagna chinati a raccogliere
    > barbabietole. E i minatori? E tutti i lavori che
    > distruggono il
    > corpo?

    Hai perfettamente ragione, ma questa è una rivista di informatica e tecnologie, non di agricoltura o di estrazione dei metalli, per questo non ne parlano.

    > Se un informatico ha problemi a scrivere sulla
    > tastiera, allora forse e' meglio che chieda
    > l'invalidita'.

    In India? Spero per loro che ce l'abbiano, il meccanismo dell'invalidità, ma ho qualche dubbio.
    E poi, non sarebbe meglio cambiare tipo di tastiera? Ne esistono tantissimi tipi ergonomici.
    (OK, magari il datore di lavoro non gliela vuole comprare...)

    > Pensiamo alle persone che non hanno l'acqua per
    > bere.

    OK, ma vedi sopra... questa rivista tratta di informatica & c.

    >
    > Io lavoro 12 ore al computer e non mi e' venuto
    > mai un crampo, quindi secondo me sono tutte
    > balle.

    Quanti anni hai? Da quanto tempo lavori?
    Io ne ho quasi 35 e lavoro/smanetto al computer da quando ne avevo 10 e fin'ora (a parte infortuni a calcetto) ho sentito solo un po' di affaticamento ai nervi del polso (sono uno che cambia posizione del corpo piuttosto spesso e ciò aiuta), ma non per questo aspetto che mi venga qualche dolore, prima di convincermi che è possibile, né tantomeno penso che gli altri abbiano il mio stesso fisico e siano quindi "più resistenti".
  • Ok, io non volevo criticare P.I. ma piuttosto le lamentele dei lavoratori informatici indiani, che secondo me hanno trovato oro con le multinazionali informatiche.
    E soprattutto ricordiamoci che la scelta dell'india non e' cosi' casuale, visto che per fuso orario rispetto all'america, permette di avere un ciclo produttivo doppio nell'arco delle 24ore.
    non+autenticato
  • - Scritto da: Saper Faticare == 0
    > Ok, io non volevo criticare P.I. ma piuttosto le
    > lamentele dei lavoratori informatici indiani, che
    > secondo me hanno trovato oro con le
    > multinazionali
    > informatiche.

    Perfettamente d'accordo.

    > E soprattutto ricordiamoci che la scelta
    > dell'india non e' cosi' casuale, visto che per
    > fuso orario rispetto all'america, permette di
    > avere un ciclo produttivo doppio nell'arco delle
    > 24ore.

    Mah, se intendi che avere un supporto clienti 24h/24h é piú facile, d'accordo (anche se in realtá di solito l'eventuale supporto clienti é spostato, non doppiato, almeno qua dallo UK), mentre per la collaborazione sugli stessi progetti é invece un gran casino, perché gli orari d'ufficio sono molto disallineati e, nel caso degli USA, credo che non si intersechino mai o quasi, visto che la differenza di fuso é di 10 ore e mezza, fra la costa atlantica degli USA e Nuova Deli.
    Sembra un controsenso, che si lamentino per dei dolori che sono piccoli, rispetto a quelli che sentirebbero se non lavorassero nell'IT, ma é chiaro: si stanno "occidentalizzando".
  • Grazie per il surplus di forza lavoro a basso costo! Non importa se qualcuno ha male alle mani... ne troviamo subito un altro!
    non+autenticato
  • Un altro con male alle mani?

    Ciao
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