Intel, l'antitrust europeo stringe la morsa

Blitz a sorpresa degli agenti della Commissione Europea negli uffici del chipmaker e in quelli di alcuni dei suoi principali partner. Funzionari a Monaco e a Londra per capire se Intel abusa o meno della propria posizione sul mercato

Intel, l'antitrust europeo stringe la morsaRoma - Un temporale si è abbattuto ieri su Intel: la Commissione Europea ha eseguito un blitz negli uffici di Monaco dell'azienda e nei locali di numerosi partner di primo piano. Una mossa che si deve alle indagini antitrust di Bruxelles e che segnalano l'avvio della fase-due nella raccolta di prove e materiali. Č dal 2001 che le autorità comunitarie hanno iniziato a mettere il naso negli affari di Intel ma ora questo processo di acquisizione di documenti sembra aver subito una accelerazione.

la UELa conferma dell'avvenuta operazione è arrivata sì da Bruxelles ma anche dalla stessa Intel in modo pressoché contestuale: la necessità per il maggior costruttore del Mondo di processori è non alimentare incertezze, ribadire che collaborerà in ogni modo con le autorità europee e confermare la bontà delle proprie operazioni sul mercato europeo.

Al di là delle parole, però, a cantare sono i fatti: gli agenti inviati da Bruxelles hanno compiuto una operazione non annunciata, una ispezione che arriva poco più di un mese prima dall'attesa audizione della stessa Intel davanti all'Antitrust europeo. Il prossimo 11 e 12 marzo, infatti, Intel dovrà sostenere la propria innocenza e difendersi dall'accusa dei suoi rivali secondo cui avrebbe abusato della propria posizione dominante sul mercato dei processori per condizionare il comportamento di produttori e retailer.
Non è un caso, dunque, se ieri gli agenti della Commissione hanno raggiunto anche gli uffici di una serie di partner industriali di Intel, in particolare la tedesca Media Markt-Saturn, uno dei maggiori retailer europei dell'elettronica che appartiene al gruppo Metro, e il rivenditore britannico DSG International, da cui dipendono importanti catene distributive come Dixons e Currys. Il motivo dell'allargamento delle ispezioni anche a questi grandi aggregatori dell'industria della distribuzione è del tutto evidente: la Commissione vuole comprendere fino in fondo quali siano i rapporti commerciali tra il mondo della distribuzione e il produttore di microprocessori, per verificare se sussistano prove di comportamenti illeciti.

Il portavoce della Commissione Jonathan Todd è stato piuttosto esplicito sull'argomento: nel sottolineare che si è trattato di ispezioni "non annunciate" ha evidenziato che i raid sono stati resi necessari per verificare se le imprese "abbiano o meno violato il Trattato dell'Unione europea sulle pratiche di business oppure se abbiano abusato o meno della loro posizione dominante sul mercato".

Se Intel per ora si limita a specificare che sta collaborando con le autorità, anche i suoi partner appaiono piuttosto abbottonati, com'è comprensibile vista la delicatezza delle indagini in corso. "Posso confermare - ha dichiarato un portavoce di DSG - che funzionari della Commissione Europea stanno conducendo al momento una ispezione presso il nostro Retail Support Center di Hemel Hempstead".

un negozioA chiedere che le indagini antitrust non subiscano rallentamenti è AMD, la rivale di sempre di Intel con cui guerreggia su tutte le piazze a colpi di avvocati, dove ha più volte sostenuto che il maggiore chipmaker avrebbe fatto ricorso a politiche di dumping pur di prevalere sul mercato, ovvero avrebbe illegalmente offerto ai distributori prodotti a prezzi ridottissimi pur di battere il competitor AMD.

Il fatto che sia entrata nell'indagine una società come Media Markt-Saturn si deve però all'iniziativa autonoma delle autorità antitrust tedesche, a quanto pare insospettite dal fatto che un colosso della distribuzione di quelle dimensioni non mettesse in vendita computer dotati di CPU AMD ma soltanto di microprocessori Intel, una circostanza peraltro ancora da confermare.

Ma non è tutto qui. Le autorità antitrust ritengono anche di dover verificare se Intel abbia o meno offerto fondi speciali ai costruttori di computer per spingerli a rallentare o persino cancellare la produzione di computer dotati di CPU AMD. In più Intel nel gareggiare per rifornire istituzioni come governi ed università, considerati clienti strategici, avrebbe venduto i suoi processori a prezzi mediamente ridotti rispetto a quelli di mercato proprio per lasciare AMD in braghe di tela.

Sebbene qualcuno ora ricordi che la Commissione ha il potere di multare una società che ritenesse colpevole di abusi sul mercato per una somma pari al 10 per cento del fatturato globale di quell'azienda, va sottolineato che quanto accaduto nelle scorse ore è tutto meno che una sentenza di colpevolezza per Intel. Siamo ancora nella fase istruttoria dell'indagine, a marzo ci sarà l'audizione di Intel: passerà ancora molto tempo prima di sapere se le autorità comunitarie intendano agire direttamente contro il chipmaker ed elevare sanzioni.
38 Commenti alla Notizia Intel, l'antitrust europeo stringe la morsa
Ordina
  • La questione di Intel mi ricorda un po' la vicenda Microsoft...
    Se Intel riesce a fare un prodotto che altri non riescono a fare, che colpa ha?
    Con il dual core, Intel ha semplicemente fatto un ottimo prodotto difficile da imitare.
    Vi sentite forse obbligati a comprare Intel?
    Vi sentite forse obbligati a comprare Microsoft?
    Se si, spiegatemi il perchè, ma spiegatemelo bene, non i soliti discorsi fatti e rifatti.
    non+autenticato
  • il problema non è "il prodotto Intel è migliore di quello AMD", infatti tutte le indagini (c'è anche l'antitrust americano e alcuni tribunali che indagano) si riferiscono a qualche anno fa, quando Intel offriva oggettivamente i prodotti peggiori ma continuava a vendere come e più di prima... si deve accertare appunto se questo successo di vendite del prodotto più scadente poteva essere dovuto a pressioni/promozioni/mazzette versate da Intel ai produttori.
    non+autenticato
  • Sono da sempre un loro utente, per casa dovrei avere anche un 386, ancora funzionante, ma dovendo comprare il portatile ho preso un core duo di Intel. A livello di prestazioni non c'è paragone e a livello di prezzi non è che ci sia questa gran differenza, anzi spesso sono perfettamente allineati.
    non+autenticato
  • ...xke e' necessario questo indagine (pagato da noi tutti, tra altre varie "piccole ma neccessari spese CE").
    Sia Intel ke AMD vanno ugualmente bene x qualsiasi SO maggiore. Quelli mooolto speciali applicativi ke rikiedono solo AMD o solo Intel sono meno di 1% del mercato. Dubbio seriamente ke AMD e intel lottano x questo povero disgraziato percentuale...
    Allora, cosa c'e' dietro?? Secondo me dovrebbe essere il mercato della pubblica amministrazione. Dato ke e' nota la maggior affidabilita' dei processori intel, probabilmente che dalla parte di AMD sono stati prommessi tangenti maggiori... e se "l'indagine andra' bene" cioe' intel sara multata, noi tutti pagheremo l'AMD poco meno, ma per (mooolte) piu' volte!
    non+autenticato
  • ... anch'io non capisco perchè Mediaworld (ovvero Media Markt) non venda NESSUN pc con processore AMD...

    per fortuna si può (ancora) andare ad acquistare in altri negozi!
    non+autenticato
  • Gli accordi commerciali grazie a dio sono ancora leciti!
    Non ti sorprendi perchè da blockbuster trovi le pringles ma non le patatine PATA?
    non+autenticato
  • La questioner non è sugli accordi commerciali...
    quelli sono più legittimi...
    la questione è sul come sono avvenuti questi accordi...
    il fatto che una casa venda il proprio prodotto ad un prezzo inferiore a quello di mercato (ovviamente non si intende il prezzo al consumatore finale) sfocia anche nella concorrenza sleale...
    e comunque sia finirà come tutte le cause alla microsoft...
    verrà dichiarata colpevole (se lo è) paga la multa e finisce tutto li...
    non+autenticato
  • - Scritto da: Darel
    > Gli accordi commerciali grazie a dio sono ancora
    > leciti!
    > Non ti sorprendi perchè da blockbuster trovi le
    > pringles ma non le patatine
    > PATA?

    Gli accordi commerciali che falsano il mercato purtroppo sono ancora possibili (e non "grazie a dio").

    Peccato che qui si tratti di pratiche ben più scorrette, se ti rileggi l'articolo.

    E le scorrettezze le ho sempre odiate...
    non+autenticato
  • ...ma certo i PATA li conosco, sono i lard disk che c'erano prima del SATA a mediaworld...
  • - Scritto da: io me medesimo
    > ... anch'io non capisco perchè Mediaworld (ovvero
    > Media Markt) non venda NESSUN pc con processore
    > AMD...
    >
    > per fortuna si può (ancora) andare ad acquistare
    > in altri
    > negozi!

    Io ci ho lavorato come precario e la scusa ufficiale è che hanno avuto in passato dei problemi con le assistenze... in realtà sono convinto che dietro ci siano sconti e vacanze...
    Non sò di questi tempi, ma ricordo che 3-4 anni fa alcune marche famose di computer e marchi di home entertainment regalavano ad agenti e pezzi grossi dei weekend di piacere camuffati in viaggi di lavoro... In pratica 3 giorni di hotel a 5 stelle con piscina vicino al mare per sentire 15 minuti di aggiornamenti sui nuovi prodotti.
    non+autenticato
  • Ho chiesto in MediaWord, fingendo di volere, su portatile o per lo meno su desktop, a qualunque costo, processore AMD e Sistema non Vista e possibilmente non Windows, proprio alla peggio avrei accettato Windows XP...
    Ovviamente NO ASSOLUTO su tutta la linea...
    Ho chiesto il motivo: Politica Aziendale...
    Ho chiesto di parlarne con qualche responsabile: non è stato possibile...

    A voi le conclusioni.
    non+autenticato
  • E' un supermercato, loro tendono a vendere prodotti affidabili e che diano il minor numero di problemi possibile, vien da se che non possono rischiare di vendere una macchina con AMD + Ubuntu, che poi magari, si ritrovano i clienti che tornano indietro lamentandosi che non c'e' campo fiorito.

    Se vuoi una macchina non windows non intel o te la compri in un negozio di computer e non in un supermercato.

    o te la assembli da solo, visto che sei figo e usi amd e lino
  • Coversazione sentita in mediaworld:
    -senta ho bisogno di un mouse
    -ma lo vuole senza fili?
    -lo vorrei usb
    -ma lei ha lo speciale e nuovissimo usb2.0?
    -mha non saprei...non penso, ho PSqualcosa...
    -bhe allora deve cambiare scheda madre
    -mha veramente...98 ci girava bene..
    -ma nooo, senno' non gira vista
    -ah si certo ma..
    -ma ce' un picci gia' bell'e pronto li'...vicino ai telefonini
    -ah. ma ce l'ho gia' il picci...
    -e' l'ultimo modello, e' in offerta e poi le regaliamo office
    -ma va'? regalo regalo?
    -si ma per office deve aggiungere almeno 4 giga di ram,
    -ma come 4 giga? io ora ho 256megabbait...
    -quello li' e' un centrino duo a 4 ghz , senno' come fa' a far partire word?
    -ehm.. si giusto...4 giga..
    -e poi lo paga a partire dal 2010 in 120 comode rate mensili a tasso zero
    -vabene mi dia quel pc li' accanto ai telefonini, ma mi ci metta anche un mouse...
  • contenuto non disponibile
  • Sempre discorsi...se la UE sta' facendo tutti sti controlli ha ovviamente qualche cosa in mano.
    Intel e' un colosso che VUOLE ASSOLUTAMENTE restare tale, con le buone o con le cattive.
    Fa quello che fanno tutti i monopolisti di fatto:schiacciare il nemico PRIMA che possa impensierire,con mezzi leciti o no,poco importa.
    Come Microsoft prima di lei...o con lei...e meritano di essere puniti.
    Ma bene pero'...devono impazzire!Con tutti i soldiche hanno guadagnato e con tutti gli installati rubati ad AMD il colpo che dovrebbero infliggergli dovrebbe essere ENORME...tanto da fargli perdere la voglia per sempre.
    Staremo a vedere che succedera'...tanto poi dicono che se accusano il colpo DEVONO ristrutturare l'azienda...che nmila persone finiranno per strada...e cosi' si pareranno il culo.
    non+autenticato