Adiconsum contro il decoder TV di Fastweb

L'associazione chiede l'intervento di Authority TLC e Antitrust: il decoder dell'IPTV Fw non rispetterebbe i principi di neutralitÓ, in quanto abilitato a ricevere solamente i canali dell'offerta digitale terrestre de La7

Milano - La voglia di TV manifestata dagli operatori di telefonia, sempre più ambiziosi di diventare distributori di contenuti di entertainment, può a volte scontrarsi con problemi di mercato. ╚ il caso dell'offerta televisiva lanciata da Fastweb, che da alcune settimane include i contenuti premium del digitale terrestre di La7 Cartapiù che presenta - secondo Adiconsum - problemi di concorrenzialità e la violazione delle disposizioni emanate dall'Authority TLC.

La questione è così spiegata dall'associazione: "Fastweb offre ai propri clienti di IPTV (la televisione attraverso internet) un decoder che, collegato alla normale antenna televisiva, permette anche la ricezione della tv digitale terrestre. Tale decoder, a seguito di un recente accordo siglato tra Fastweb e l'emittente LA7, permette la visione, oltre che dei canali gratuiti, dei soli programmi offerti a pagamento dalla smart card La7 Cartapiù".

"╚ bene precisare - puntualizza Adiconsum - che i servizi del digitale terrestre sono completamente svincolati dall'offerta Fastweb e che esiste una delibera dell'AGCOM n. 216/00/CONS, che stabilisce la fruibilità, da parte degli utenti, attraverso qualsiasi decoder, di tutte le offerte di programmi trasmessi dalle pay tv sul digitale terrestre. A seguito di tale pronunciamento, tutti i decoder per il digitale terrestre, attualmente distribuiti in Italia, abilitati alla ricezione delle pay tv, devono permetterne la ricezione, indipendentemente dall'accesso condizionato utilizzato".
Il decoder distribuito da Fastweb prevede solamente la fruizione dell'offerta LA7Cartapiù, violando quindi - osserva l'associazione - le disposizioni dell'Authority "e limitando di fatto la libera scelta degli utenti". Un comportamento che Adiconsum definisce non accettabile e sulla base del quale l'associazione chiede "l'immediato intervento dell'Autorità per le Comunicazioni, affinché faccia rispettare la delibera emanata e l'intervento dell'Autorità della Concorrenza e del Mercato, perchè verifichi che non esiste turbativa del mercato".

I principi invocati sono quelli della neutralità e accessibilità dell'offerta, ma anche della concorrenzialità del mercato, che l'associazione di difesa dei consumatori non vede applicati nella soluzione proposta da Fastweb. Resta da vedere come si muoveranno le Authority che Adiconsum ha tirato per la giacchetta.

Dario Bonacina