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Lo Skeleton Detector è tra noi

Ma quali video? Le cam del futuro guarderanno direttamente dentro l'organismo, a caccia dei segni particolari dello scheletro umano

Roma - La nuova frontiera del controllo è lo scheletro umano: fino a lì possono sprofondare certi sguardi indiscreti. Lo si evince da un nuovo brevetto che potrebbe far gola alle forze dell'ordine di mezzo mondo.

Si tratta di un sistema, basato sul principio del radar, grazie al quale lo scheletro degli esseri umani verrebbe sottoposto all'azione di uno speciale scanner, in grado di rilevarne tutti i dettagli e - questo l'aspetto più preoccupante sotto il profilo della privacy e non solo - memorizzare il tutto in un apposito database.

Nell'archivio di uno scanner di questo genere, magari utilizzato per il controllo degli accessi in una struttura pubblicati, oltre ai dati che contraddistinguono ciascuna struttura scheletrica, finirebbero anche molti altri dati come quelli dell'identità e dei documenti. L'unica nota positiva, si legge su Io9.com, è che secondo gli inventori non avrebbe alcuna ripercussione sulla salute.
Gli inventori, Leonard Flom e Ophir Almog, nel brevetto dichiarano trattarsi di un "imaging radar", che invia microonde verso il corpo umano e ricava l'immagine dello scheletro per riflessione. L'obiettivo è ricavare un metodo di identificazione della persona basato sullo scheletro, più difficile da contraffare delle impronte digitali o altri dati biometrici. Il dettaglio più rilevante è la possibilità di "identificare una persona a distanza, senza bisogno di alcun contatto diretto".

È istintivo pensare ai risvolti sulla privacy: non soltanto perché un altro dato va ad aggiungersi alla "scheda personale" di ciascuno ma anche perché un sistema di questo genere potrebbe rivelare dettagli che un individuo potrebbe non voler assolutamente diffondere, come ad esempio ipostumi di un trauma subito dalla propria struttura ossea. Problematiche rese ancora più rilevanti dal fatto che, per come è concepito il progetto, una scansione ossea potrebbe essere anche attuata senza che il soggetto ne sia consapevole, un po' come già accade con molte cam di sorveglianza.

Marco Valerio Principato
6 Commenti alla Notizia Lo Skeleton Detector è tra noi
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  • ...tranne DELINGUERE (!), spiacente é sbagliato, si scrive DELINQUERE Cylon
    non+autenticato
  • Anche lo scheletro...e il bello e' che chi vuole fare attentati riuscira' comunque ad eludere queste sorveglianze.
    Resta sempre il problema di come questi dati verranno usati...visto quello che e' accaduto sino ad ora, visto come sia i grandi poteri che i governi sono soliti usare le informazioni che recuperano, visto come se li perdono persino per strada...
    Chi controlla l'informazione ha in pugno tutti.
    Un domani molto prossimo QUALCUNO potrebbe avere accesso a dati MIEI senza che io lo sappia, senza che nessuno me lo renda noto e senza che IO ABBIA UNA QUALSIASI PROTEZIONE DALL'USO MALEVOLO di queste informazioni.
    Non si puo' assolutamente dare un simile potere di controllo sulle masse a pochi personaggi e non lo si puo' nemmeno dare ad organi di potere e di controllo massivo come eserciti o polizia di stato che li userebbero per fare i propri interessi e non i nostri.
    Alla fine dei conti...visto che chi delingue gli sfugge hanno deciso di prendersela con chi NON DELINGUE...e' molto piu' facile da gestire/manipolare/costringere...
    non+autenticato
  • "postumi di un trauma" che uno nn vorrebbe far vedere...
    Beh la frattura del pene nn si vede mica con uno scanner del genere:

    http://it.wikipedia.org/wiki/Frattura_del_pene

    ragazzi al solo pensarci sto male
  • - Scritto da: kattle87
    > "postumi di un trauma" che uno nn vorrebbe far
    > vedere...
    > Beh la frattura del pene nn si vede mica con uno
    > scanner del
    > genere:
    >
    > http://it.wikipedia.org/wiki/Frattura_del_pene
    >
    > ragazzi al solo pensarci sto male

    Io ce l'ho d'acciaio... male che vada due punti di saldatura ad arco e torna nuovoA bocca aperta
  • quello della scena all'aeroporto?
    non+autenticato
  • Mi sembra improbabile che si utilizzi una tecnologia del genere per "sorveglianza all' ingrosso" come la definisce B.Schneier, cioé sorvegliando indiscriminatamente la gente che passeggia per strada o entra in un edificio pubblico: mi sembra molto poco pratico utilizzare un (presumo costosissimo) strumento per radiografare in massa per poi, faticosamente cercare la radiografia giusta!

    L'RFID, viceversa permette un'identificazione perfetta ed immediata, che si presta molto bene ad essere rilevata e memorizzata con strumenti relativamente a basso costo

    Tanté vero che giá esistono i passaporti a RFID, cioé documenti contenenti un codice leggibile a distanza, probabilmente creati con l'intenzione di rendere obbligatorio l'inserimento di chip RFID in ogni documento d'identitá, cosa che ha creato comprensibili critiche:
    http://www.wired.com/politics/security/news/2005/0...

    Lo scenario immaginato da Orwell, con tante telecamere che
    spiano tutti é stato raggiunto se non superato:
    In fondo cosa serve l'immagine di una telecamera, grigiastra e sfocata ?
    Invece con tanti lettorini di RFID seminati in punti strategici di una cittá posso sapere in tempo reale dove era la tal persona il tal giorno, fino ad anni fa.

    Tutti sorvegliati speciali, ma dobbiamo farlo, serve per la lotta al terrorismo !