Alfonso Maruccia

Gli studenti vanno in tribunale contro RIAA

Inattesa svolta nella crociata dei discografici contro le universitÓ statunitensi. Un gruppo di ragazzi non scende a patti e sfida RIAA sul suo terreno. Con un avvocato che ha giÓ sconfitto le major

Roma - Undici "John Doe" della Oklahoma State University - OSU hanno finalmente un nome: la volontà di RIAA di venire a conoscenza delle identità nascoste dietro gli IP individuati sulle reti di file sharing accessibili dall'ateneo è stata infine esaudita. Ma non è stato facile per RIAA portare a casa il risultato. Anzi, ostacoli legali imprevisti si sono frapposti alla loro crociata legale.

Per evitare di consegnare quei nomi OSU le ha provate tutte, e così gli studenti, il cui avvocato ha sostenuto che le richieste dell'industria a mezzo tribunale, le cosiddette subpoena utilizzate per ottenere quei nominativi, erano di fatto illegittime. ╚ stata messa in discussione anche la credibilità degli esperti assoldati da RIAA per perorare la propria causa, ma alla fine non c'è stato nulla da fare: il giudice ha confermato la correttezza della richiesta dei discografici, e l'università non ha potuto far altro che uniformarsi a tale decisione. Ma anche a questo punto, per le etichette è stato tutto fuorché facile ottenere la lista dei pirati: ricevuto l'ordine di spifferare i nomi a novembre scorso, OSU ha prima confermato che avrebbe comunicato i dati nello stesso mese, finendo poi per rimandare la trasmissione dei nominativi per svariati mesi, senza rispondere alle ripetute sollecitazioni degli avvocati RIAA.

La beffa è arrivata ai primi di febbraio, quando l'ateneo ha spedito la lista via posta elettronica facendo riferimento a un allegato alla mail. Ma quell'allegato non è mai partito, e i discografici hanno dovuto sudare ancora qualche giorno per avere finalmente a disposizione le identità dei condivisori. A questo punto però si è frapposto un ulteriore ostacolo per RIAA, un ostacolo inatteso.
Come da prassi, una volta ottenuti i nomi RIAA tenta normalmente di arrivare ad un accordo extragiudiziale contattando direttamente le persone coinvolte e proponendo una via di uscita dal costo spesso non particolarmente oneroso. La novità rispetto a tanti altri casi è che gli studenti di OSU hanno deciso di non voler alcun accordo e hanno assunto un legale per sfidare RIAA in tribunale.

Come se non bastassero gli stop and go subiti da RIAA, quell'avvocato è per giunta Marilyn Barringer-Thompson, già noto per aver fatto vincere a Debbie Foster la sua battaglia legale contro le major. In quel caso i discografici ci hanno dovuto rimettere anche le spese legali affrontate dalla donna, e ora l'entrata in gioco della stessa rappresentante legale che tanti danni - materiale ma anche di immagine - ha provocato alla crociata anti-P2P minaccia di trasformare un caso di successo per i discografici in una battaglia dall'esito incerto e potenzialmente molto costosa.

Alfonso Maruccia
11 Commenti alla Notizia Gli studenti vanno in tribunale contro RIAA
Ordina
  • ... menomale che qualcuno non si piega
    e ogni tanto RIAA & C. lo prendono in quel posto!
    non+autenticato
  • Non vi piace il modo con cui vendono la loro musica?
    Non compratela.

    Prima o poi saranno costretti ad adeguarsi.

    Avete accettato di pagare due volte un brano per averlo nell'iPod e nel telefonino?

    Adesso ce l'avete in mulo!





    Esiste solo una strada: annullare completamente e definitivamente lo scambio di materiale protetto su P2P e azzerare le vendite dello stesso materiale.

    Ma, guarda caso, tutti i grandi idealisti, quelli che tuonano sui Diritti Umani, all'idea di rinunciare ad avere la canzonetta gratis sono un po' meno decisi e si tirano indietro....

    Occhiolino
    non+autenticato
  • - Scritto da: Homo Provocator
    > Esiste solo una strada: annullare completamente e
    > definitivamente lo scambio di materiale protetto
    > su P2P e azzerare le vendite dello stesso materiale.

    No. La produzione artistica è cultura e ne va garantita la diffusione. E' giusto lottare per una gestione corretta del diritto d'autore. Ed oggi come oggi il ruolo degli editori ed i loro introiti non sono più giustificabili. Ma eliminare la diffusione di cultura non è una soluzione sensata.
  • Non si decida una buona volta per tutte la strada da intraprendere.
    Seguendo tutto questo da mesi mi sono stufato,non ne posso piu' di gente che trascina nei tribunali altra gente.
    In tutto questo ci guadagnano solo gli avvocati...magari sono proprio loro che fomentano tutto per rastrellare soldiSorride
    Il punto e' che ancora chiarezza non ne abbiamo.
    Secondo me e' profondamente ingiusto che chi compera una cosa , qualsiasi essa sia, si veda costretto a gestirla come se non fosse sua.
    I soldi che dai ERANO tuoi e ora SONO LORO e li gestiscono come vogliono, perche' quello che ho in cambio non si comporta allo stesso modo?
    Consideriamo poi che tutta sta' pressione e' ingiustificata , se azzecchi anche un solo brano di successo, suonato e risuonato negli anni, vivi di rendita (E CHE RENDITA) per il resto della vita.
    Ma qui non basta mai, i soldi devono arrivare a fiumi...e le star spesso sommerse si annientano in festini,droghe e corse folli in auto.
    Ma che senso ha?!
    Ci si dovrebbe veramente mettere tutti davanti ad un bel tavolo ROTONDO come il buon vecchio VINILE e abbassare i costi,le tasse assurde e le pretese negli anni.
    Cosi' si troverebbe una buona via di mezzo SE la volonta' fosse davvero quella di venirsi in contro.
    Ma invece no, si preferisce fare guerre su guerre e la storia insegna che la guerra porta solo sofferenze e distruzione.
    non+autenticato
  • Posso darti un bacino ?
    non+autenticato
  • - Scritto da: Ricky
    > Consideriamo poi che tutta sta' pressione e'
    > ingiustificata , se azzecchi anche un solo brano
    > di successo, suonato e risuonato negli anni, vivi
    > di rendita (E CHE RENDITA) per il resto della
    > vita.
    > Ma qui non basta mai, i soldi devono arrivare a
    > fiumi...e le star spesso sommerse si annientano
    > in festini,droghe e corse folli in
    > auto.

    Quoto in toto e aggiungo che su una canzone azzeccata ci mangiano (e come ci mangiano!) il CANTANTE e tutto lo stuolo di PRODUTTORI, PROCURATORI, RAPPRESENTANTI, ecc, ecc. che ci sono al seguito.
    Almeno il cantante un po' le meningi per comporre la canzone le hanno spremute, gli altri devono solo trovare il modo per SPREMERE le nostre TASCHE !!!
    non+autenticato
  • Ave.

    Grazie per tenerci informati, continua così.
    Sorride

    A presto.

    Nilok
    http://informati.blog.tiscali.it/
    http://it.youtube.com/Nilok1959
    Nilok
    1925
CONTINUA A LEGGERE I COMMENTI
Successiva
(pagina 1/2 - 6 discussioni)